giovedì 29 marzo 2007

COPPIE DI FATTO. QUELLE OCCULTE...

Qual'é la tua posizione, gentile lettore, in merito a un eventuale riconoscimento delle cosidette coppie di fatto? Io ti dico ( DICO?? ) la mia. Ne sono favorevole. Sia per quelle etero che omosessuali, se questo può portare a un riconoscimento dei diritti umani e legali basilari di una civiltà come dovrebbe essere la nostra. Come dovrebbe... Ne sono contrario se questo può portare alla possibilità di adottare dei bambini, soprattutto per quelle gay. Le mie motivazioni non hanno spazio adesso in questo breve post. Ti dico, però, che il termine coppie di fatto è molto labile. Ieri sera vedo di sfuggita alla tele VIttorio Emanuele di Savoia insieme alla consorte Marina Doria. Ricordiamo che recentemente è stata archiviata la vicenda giudiziaria a carico di Vittorio Emanuele ma ricordiamo anche quello che si è letto sulle intercettazioni telefoniche ( anche qui dovremmo affrontare un tema scottante..) a suo carico. Al principe piaceva quando e dove poteva avere la compagnia di donne ( magari non troppo anziane ) disponibili, molto disponibili. Cosa ha fatto la moglie Marina? Eccola al suo fianco. Vi ricordate di un certo Bill Clinton e di una certa Monica Lewinsky?? Cosa ha fatto, almeno pubblicamente, la moglie di Bill, la nota Hillary? Vicina al marito. Purtoppo per queste coppie loro sono pubbliche e se sono uscite fuori delle loro marachelle anche pubblicamente dovrebbero notiziarci di un eventuale riconciliazione. Può darsi che l'hanno fatto e che io non lo sappia. Allora me ne scuso. Altrimenti sarebbero, queste , come migliaia di altre delle vere e proprie coppie sì, ma di fatto.

martedì 27 marzo 2007

DAVID NUTT, LE DROGHE E L'INFORMAZIONE

David Nutt, della Britain's Bristal University, ha stilato insieme ad altri colleghi medici una nuova tabella sulle droghe e la loro pericolosità grazie a una loro ricerca che è stata anche pubblicata sulla rivista The Lancet. Secondo questo studio l'alcool e il fumo sono da considerarsi delle vere e proprie droghe, anche piu pericolose della LSD.... La ricerca è stata effettuata in base a questi tre fattori: il danno fisico di chi la consuma, la dipendenza che la droga crea e l'impatto a livello sociale del loro uso. Se è vero che il tabacco causa il 40 % di tutte le malattie degli ospedali e l'uso dell'alcool è incolpato di occupare più delle metà delle stanze adibite all'emergenza negli ospedali stessi, certamente possiamo dire che l'ecstasy non è una passeggiata di salute!!! Dutt e i suoi collaboratori hanno coinvolto nella ricerca psichiatri esperti nel campo e funzionari della polizia con esperienza nel settore. Da tutta una serie di analisi ecco che risulterebbe che fumarsi delle sigarette o bere dell'alcool sarebbe più pericoloso che usare dell'ecstasy..... Attenzione, perché la ricerca si riferisce non alla sostanza in sé ma al suo uso tipico come appunto quello delle sigarette e dell'alcool che è alto e culturalmente accettato. Vedi di seguito la tabella sulla pericolosità delle droghe pubblicata su corriere.it Cosa c'entra l'informazione adesso? C'entra, eccome. Perché gli organi di informazione devono stare attenti alla/alle notizie e su come darla. Se Dutt ha stabilito che comportamenti assolti socialmente come appunto il bere e il fumo sono da considerarsi delle vere e proprie droghe non bisogna sottovalutare ( come dice lo psichiatra Claudio Mencacci sempre su corriere.it ) le altre. Soprattutto l'informazione non si deve prestare a eventuali speculazioni politiche o culturali su questa notizia. "Tutte le droghe fanno male", così conclude l'articolo pubblicato sul TIME relativo a questa notizia citando una frase del dott.Dutt, "anche quelle che le persone conoscono e amano e usano ogni giorno". Appunto, tutte le droghe fanno male, quale più quale meno compreso alcool e tabacco ed è giusto ribadirlo anche perché un domani un giovane non possa dire:" Mi faccio d'ecstasy, perché bere è peggio...". Tutto questo sino a quando magari, in un prossimo futuro, non verrà pubblicata l'ennesima ricerca che ribalterà quella del dottor David Nutt.

venerdì 23 marzo 2007

NO PUBBLICISTA? NO TESSERINO, NO LAVORO

Ore 9.30, telefono per verificare un'offerta lavorativa giornalistica. - Pronto? ( gnam, gnam) - Buongiorno, telefono per quel suo annuncio....Lei cerca (il mio interlocutore mi interrompe...) - Ha il patentino? (gnam, gnam) - Il patentino?? Non capisco, senta...( dall'altra parte del telefono sento mangiucchiare, e a quell'ora...) vorrei solo..(nuova interruzione) - Ha il patentino...di giornalista.. - Ah, ho capito. Vuole sapere se sono un giornalista pubblicista? Se sono in possesso del tesserino, quindi. No e poi non interessa me.. - Avrei bisogno di uno col patentino per aprire un giornale... - (adesso l'interrompo io. Ho già perso troppo tempo...ed ho individuato il soggetto...) Va bene...ho capito... La saluto, non mi interessa. - Buongiorno (gnam, gnam). Questo è il resoconto di una telefonata di qualche mese fa. Alla ricerca di opportunità di lavoro nell'ambito giornalistico per un 'sito', mi sono imbattuto con una triste realtà. La prima: per trovare lavoro occorre servirsi di mediatori seri come Monster ad esempio. Spesso, infatti, gli annunci pubblicati in Rete sono tutti da verificare e possono risultare autentiche 'bufale'. La seconda: ancora con questo benedetto tesserino ( patentino?? ). In pratica quindi, NO TESSERINO NO LAVORO. Non è facile. Non è facile ottenerlo, spesso non per le proprie capacità. Nella maggior parte dei casi devi avere gli amici giusti, che ti fanno scrivere, che ti possono inserire in una redazione. Naturalmente non sarai pagato per quei due anni in cui dovrai scivere il tot di articoli necessari. E se tutto va bene, se il commercialista non sbaglia, se la pratica va in porto ti ritrovi con qualcuno ( come il tipo di cui sopra..) che ti vorrebbe a capo di un eventuale - molto eventuale!! - giornale per farti scrivere quello che vorrebbe lui. Attenzione: non è sempre così! Però è quasi la regola. Se non ti distendi a tappetino forse l'agognato tesserino non l'avrai mai. Tutto questo nell'era di Internet. Tutto questo quando in America si parla - e si fanno -le nuove professioni. Da blogmaster al free writer. Si, free, free e sempre più free. Alla fin dei conti - se il prezzo è questo - meglio liberi che con il tesserino.

martedì 20 marzo 2007

IL RICATTO E'....

"Vallettopoli" uguale a ricattopoli??
Forse... Forse l'indagine giudiziaria che è in corso dimosterà che qualcuno si è macchiato del reato di estorsione. Ma in fondo cos'é il ricatto?
Il ricatto è un azione ignobile perpretata ai danni di qualcuno che ha commesso qualche marachella e che quindi si è messo nella posizione di poter essere ricattato o - nella maggior parte dei casi - è una persona che si trova nello stato di bisogno è essendo solo e isolato deve cedere per la propria sopravvivenza al ricatto e ai ricattatori.
Perché la mafia, purtroppo, è ancora vincente in alcune aree del nostro Paese e prospera anche grazie al pizzo? Perché intimorisce, ricatta il singolo, la persona sola e indifesa. Quindi o paghi o ti facciamo saltare il negozio. Di fronte alla propria sopravvivenza - anche economica - spesso si cede.
I ricattatori spengono il sorriso.
Sabato scorso ho visto il fim "Una strada chiamata domani" con un giovane Richard Gere che interpretava il ruolo di Stony. Stony è un ragazzo italo-americano che non condivide le vecchie idee del padre e dello zio.
La madre - con i suoi comportamenti isterici - influisce in modo negativo nella vita del piccolo Albert, fratellino di Stony.
Il bambino incomincia a scivolare nell'anoressia. Dopo un duro scontro tra madre e padre, Stony decide di andarsene via da casa. Vuole un'altra vita...
Lo comunica al padre e allo zio. Mentre Stony prende il taxi, il padre gli dice:"Dove vai, tanto senza soldi dove vai..Tornerai.."
Stony prende con sé il piccolo Albert. Via, via per un mondo diverso. Ma i soldi..Finché potranno, si promettono i fratelli, saranno uniti ed anche se saranno sconfitti continueranno a lottare.
Ricatto affettivo. Questo era quello che voleva imporre il padre di Stony.
Il ricatto...In fondo sempre mafia è!

giovedì 15 marzo 2007

"VALLETTOPOLI", OLTRE L'APPARENZA....

Non è bello fare i moralizzatori della situazione anche perché è un ruolo che non ci compete.
Tra l'altro siamo anche garantisti e l'indagine sulla cosidetta "vallettopoli" è solo agli inizi e rischiamo di incriminare prima ancora di processare.
Certamente possiamo dire che si palesa un mondo, quello dell'apparire, che non combacia sempre con la qualità della persona.
Oltre l'apparenza....
Si può essere star, starlette, on., dott., avv., e dietro questi titoli nascondere tante miserie umane.
"L'abito non fa il monaco". A proposito che fine ha fatto l'indagine processuale su Padre Fedele? Ricordate? Solo per sapere un pò di verità, nel bene e nel male.

lunedì 12 marzo 2007

MARIA DE FILIPPI E I GIORNALISTI.....


"Volevo riferirti, Maria, quello che tante persone mi dicono...." sta per concludere il giornalista ma ecco che Maria De Filippi l'interrompe.
"Ho capito, voi dovete vedere bene la televisione....non vi piace quando i ragazzi si accapigliano tra loro..."
"..E' questa la trasmissione che vogliamo vedere, non le liti...." prosegue il coraggioso giornalista...
"....Voi cercate "il pelo nell'uovo"...Questa è una delle migliori trasmissioni che ci sono....Non sono d'accordo..." l'innervosita Maria conclude la discussione.
In sostanza - parola più, parola meno - questo è quello che è avvenuto ieri sera tra la padrona di casa di "Amici" e un giornalista. Se quest'ultimo voleva riportare soltanto quello che pensano in tanti - e cioé che a molti telespettatori la trasmissione non piace quando si concentra sulle lite tra allievi, tra allievi ed insegnanti - Maria, molto irritata, non ha accettato l'osservazione. Più calma, Maria, e un pochinio di rispetto in più per le altrui opinioni. 

venerdì 9 marzo 2007

SIMONE CRISTICCHI: semplicemente grande

Ci è riuscito, ci è riuscito Simone Cristicchi ieri sera a far commuovere Maurizio Costanzo e i suoi ospiti. Ieri sera, infatti, nel corso del Maurizio Costanzo Show dopo aver cantato il singolo "Ti regalerò una rosa" nessuno dei presenti ha potuto evitare di farsi coinvolgere emotivamente dal testo della canzone e dall'interpretazione dell'artista così come è avvenuto a Sanremo.

Simone Cristicchi: semplicemente grande!
Grande per le parole contenute nella sua canzone, grande per l'attenzione rivolta al problema dei malati psichici e le loro storie. Storie che Simone ha raccolto anche durante un'esperienza di volontariato presso una "casa famiglia". Storie di pazienti degli ex - grazie a Dio - vecchi manicomi, di infermieri, medici.
Storie dalla quali viene rilevato l'aspetto più crudele di quelle strutture.
Storie raccolte anche in un dvd, con un film-documentario, allegato in un'edizione speciale al cd "Dall'altra parte del cancello" di Simone. Interessante così come deve essere interessante il libro "C.I.M. Centro di Igiene Mentale", edito dalla Mondadori, sempre dell'artista.
Ma se per il passato non si può far nulla, oltre che riconstatare la disumanità nella quale vivevono i malati, oggi si può vincere l'ignoranza, per avvinarsi con occhi nuovi, con il rispetto dovuto a queste persone. Già perché prima di essere malati sono persone, essere umani quelli affetti da disturbi psichici anche se dimenticati, abbandonati da buona parte della società di questa bella Italia.
Destino questo dell'abbandono e della cattiva cura e gestione rivolta ai più indifesi (vedi i bambini e gli anziani).
E facendo riferimento ai fatti di cronaca recenti e non - vedi lo stupro di gruppo avvenuto ieri ai danni di una titolare di un esercizio commerciale - sono sempre più vere e attuali le parole della canzone di Simone:
La mia patologia è che son rimasto solo.
Ora prendete un telescopio.......misurate le distanze.
E guardate tra me e voi........chi è più pericoloso?
- foto tratta dal sito: www.musicalnews.com

martedì 6 marzo 2007

BLOG, GIORNALISMO ONLINE: non mi piace....

Mi è capitato di leggere dei post di alcuni blogs e l'uso, riferito a personaggi pubblici, di "stron...", "pezz..di..." è frequente. Non che magari alcuni di essi non lo siano ma è l'utilizzo improprio di un blog che non mi piace. Avere uno spazio nella rete non autorizza nessuno di offendere chi poi non si può difendere. Si può contestare qualcuno, anche in modo aggressivo e efficace, senza usare del turpiloquio. Anche per non essere tacciati, noi bloggers o utenti della rete, di utilizzare in modo scorretto questo mezzo così utile. Quello che non mi piace del giornalismo on line è l'accanimento della notizia su un personaggio. E' da tanto tempo (potrei usare qui una parolaccia ma non la uso!) che le testate giornalistiche italiane on line più importanti seguono giorno dopo giorno le vicissitudini di Britney Spears. In questo caso più che di diritto di cronaca a me sembra un vero e proprio accanimento, un "grande fratello" giornalistico morboso e quindi di cattivo gusto. Giusto per non perseguire la notizia a tutti i costi fino ad un ospedale o peggio.

giovedì 1 marzo 2007

E SE IL FUTURO FOSSE DONNA?

Hillary, speranza o illusione?