mercoledì 31 ottobre 2007

LE AFFINITA' "DIGITALI"

Scorrono via web le idee, le "idee digitali". Partorite da varie menti ( giornalisti, scrittori, bloggers e varia umanità) le idee digitali navigano on line così come quel famoso e romantico messaggio nella bottiglia buttato in mare. Capita poi che le idee digitali vengano lette dai vari naviganti di Internet. Per caso o per una ricerca momentanea. Magari in seguito ci soffermiamo sull'autore dell'idea digitale ed instauriamo con lui un rapporto di "amicizia", di condivisione di idee. Di durata, la condivisione, imprecisabile e sempre incerta. Sempre di incontri, anche se on line, si tratta comunque. Si creano, così, le affinità digitali. Partendo dal presupposto che il pensiero unico (anche sul web) grazie a Dio non esiste possiamo condividere le idee dell'altro in buona parte anche se non in toto. Ma nel rispetto reciproco. Ancor di più si creano così le affinità digitali perché basate su un rapporto di civiltà. Siamo imperfetti e con questa certezza cerchiamo e troviamo altre menti digitali che seppur nella loro imperfezione ci arrichiscono. E poi ci sono le idee digitali non condivisibili. Anche questa è liberta! Chi mi obbliga di condividere ciò che non voglio?? E che tristezza il potere arrogante e pavido che vorrebbe mettere a tacere tramite leggi, leggine, ddl, articoletti, postilli le idee e la loro condivisione. Già... il pensiero unico esclude quello libero e vario. La forza di Internet è questa. Nel suo svariegato mondo, dove a rischio sono solo i minori e le menti deboli, circola il pensiero libero. Chi lo vorrebbe mettere a tacere o non l'accetta è come coloro che negaro e perseguirono colui che disse che è la Terra a girare intorno al Sole. Farebbero meglio questi ad adoperarsi per chiudere, per legiferare contro i siti pornografici e pedofili, contro le chat a pericolo per minori contro tutta la spazzatura che c'é nel web e non contro il "pensiero digitale" libero ma sano! E a riguardo gli uomini dal pensiero unico e parafrando Galileo Galilei possiamo senz'altro dire: "Grandissima ci par l'inerzia di coloro che vorrebbero Internet più proporzionato alla piccola capacità del loro discorso".

martedì 30 ottobre 2007

AVVISO AI...."NAVIGANTI"......

Carissime/mi amiche/ci e "naviganti per caso" su questo blog: MI SIETE MANCATI!
Ed io a voi? Per niente, un poco, nella media, molto?? Purtroppo la "connessione" che utilizzo per collegarmi ad Internet è andata a farsi a benedire. E quindi per 1giorno e1/2 mezzo ne sono stato senza. Urge un'altra "connessione" di riserva (anche questa non fissa). Spero di non dover portare il mio pc al tecnico. In questo caso (un probabile virus??) ne sarei privo per ben 2giorni. Comunque adesso sto leggendo le vostre mail e ritornerò sui vostri blog e provvederò a scrivere sul mio. Anche Twitter mi manca! Se non ci sono problemi...a domani dunque!

sabato 27 ottobre 2007

CASA COMUNE ON LINE CERCASI

Un breve post per segnalare un'eventuale esigenza dei bloggers:
Scrivi il tuo post e forse qualcuno ti lascia un commento al quale se credi puoi rispondere. Ne leggi di altri di post sui vari blog ed anche tu forse commenti. A questo tuo commento può rispondere un altro blogger che probabilmente nemmeno leggi...E così la vita del blogger si complica.
Forse urgerebbe una casa comune on line, una sorta di fermo-posta web dove magari i bloggers si possono ritrovare e/o lasciare un messaggio che prima o poi verrà letto dall'interessato.
Esiste il noto Twitter (http://twitter.com/ ) che può essere una soluzione (forse ce ne sono di migliori ma non li conosco). Io lo uso da poco e ci lascio qualche messaggio durante la giornata (pochi 2/4..).
Che possa essere utile per lo scopo sopra indicato?

mercoledì 24 ottobre 2007

I "DUBBI" su "REPORTER SENZA FRONTIERE"

Tutti conosciamo l'organizzazione "Reporters sans frontieres" 1) la quale si batte a livello internazionale per la libertà di stampa ma non tutti conoscono le accuse poste verso il suo capo Robert Ménard.

Quest'ultimo durante una trasmissione radiofonica francese avrebbe legittimato l'uso della tortura anche verso i parenti innocenti dei terroristi, citando come esempio il caso di Daniel Pearl.

E' in discussione Ménard anche per i suoi eventuali rapporti con la CIA.

Sembra strano che un'organizzazione del genere possa legittimare l'uso della tortura ed essere vicino ad un paese a discapito di un altro. Sembra strano... ma è doveroso parlarne. La libertà di stampa è anche questa.

Dobbiamo, però, anche considerare il fattore "p" ovvero politico che spesso influenza il giudizio delle persone.

Anche per questo non riusciamo a fidarci più di nessuno e quindi (anche in questo caso): apprendiamo la notizia e la valutiamo. Il tempo sarà galantuomo (si dice sempre così...) o per l'una o per l'altra parte.

Intanto vi invito a cliccare sui fonti- link di seguito.

1) http://www.rsf.org/ fonti: - http://www.gennarocarotenuto.it/public/post/reporter-senza-frontiere-si-alla-tortura-1285.asp - http://64.233.183.104/search?q=cache:VXC4cNj62t4J:www.paolodorigo.it/ONG-RFS.htm+repoter+senza+frontiere&hl=it&ct=clnk&cd=58

venerdì 19 ottobre 2007

NON TOCCATE CAINO, MA LASCIATE IN PACE ABELE

Il titolo di questo post l'avrò "saccheggiato" da qualche parte avendolo letto proprio su Internet e (evidentemente) mi sarà rimasto in memoria proprio per la sua efficacia. Il problema è, che noi italiani, sembriamo un popolo senza un'identità politica o morale. Nel senso che molti di noi non siamo né di destra né di sinistra e neppure di centro. Non siamo con il Papa, seppure alcuni di noi siano cristiani (anche se non cattolici) ed anche se ieri (il Papa) ha finalmente detto qualcosa di giusto e cioé: "basta con il lavoro precario che è un'emergenza anche etica..", in estrema sintesi questo il suo pensiero. Che poi ce ne eravamo accorti anche noi "italioti" e per fortuna ce l'ha anche ricordato ieri la trasmissione "AnnoZero" che siamo un popolo in perenne stato di lavoro precario senza futuro e al limite della povertà. Purtroppo è la verità. Che facciamo non vogliamo vedere in faccia questa realtà? Poi c'é l'onda anomala di criminalità super diffusa nel nostro paese fatta di italiani e di extracomunitari. L'ho già scritto su questo blog, è naturale che il crimine non ha un'etnia. Il crimine è crimine e basta! Però se ci lamentiamo di una giustizia-ingiusta, se chiediamo la certezza della pena (nonché adeguata), se notiamo che non basta la deliquenza italiana a romperci le scatole ma c'è anche quella extracomunitaria. Allora siamo di destra, razzisti e forse anche fascisti. Intanto...tra le ultime di cronaca: "sono stati arrestati gli autori dello stupro ai danni di un giovane di 18anni a Milano, presso parco Lambro. Adescato con la scusa di una sigaretta, il giovane è stato ripetutamente violentato da due uomini e poi derubato. La dott.ssa Alessandra Kustermann (ginecologa presso la clinica Mangiagalli di Milano) ha affermato che questo non è un caso isolato di violenza sessuale perpretata ai danni di un giovane uomo e che (nel 2006, ultimi dati disponibili) c'é stato un incremento del ben 14,59 per cento di questo crimine rispetto l'anno precedente. Comunque, anche grazie alla coraggiosa deposizione del ragazzo, le forze dell'ordine hanno arrestato due egiziani: Samh Melslhe Ganm, 21enne senza fissa dimora, e Htem Drwish, 19enne." fonte http://www.corriere.it/ E adesso che facciamo? Se chiediamo, dopo la prova-provata(!!!!), che questi due (e bene ha fatto il Corriere.it nel pubblicare i nomi, altro che privacy in questo caso) vengano condannati ad una pena severa (e se non basta quella attuale, si cambi codice penale per la miseria!) e certa, che succede siamo razzisti? E va bene.... se questo pensate che è razzismo, chiamatemi/ci tale/li. Poi se esprimiamo la nostra opinione che le carceri sono invivibili, che non è giusto usare a modo proprio (parlo dei magistrati) la cosidetta custodia cautelare, che non è corretto, umano che persone vivano nel disagio, per la strada e senza un aiuto sociale. E che siamo accanto agli operari che lottano per un lavoro dignitoso e certo. Allora cosa succede? Siamo dei pacifisti, comunisti, filo-cubani, eccettera. E va bene... allora chiamatemi/ci comunisti. Siamo, quindi, un popolo senza identità politica e morale. Già, perché quella che avevamo ce l'hanno rubata i politici, i religiosi, gli pseudo-intellettuali delle varie generazioni passate. Noi vorremmo solo che si applicasse il concetto espresso nel titolo di questo post: "Non toccate Caino, ma lasciate in pace Abele!" Grazieeeee.

giovedì 18 ottobre 2007

LA VITA DURA DELLA BLOGGER

Dura la vita delle donne ma ancor più dura è quella della donna-blogger. Cosa credete, pensate che sia facile aggiungere fra le varie attività della donna-manager anche quella di scrivere su un blog? Per niente. Ma quale sono le donne-blogger, eccole:

- la studentessa universitaria-blogger: è quella più sbarazzina, perché scrivere sul suo blog è una vera e propria forma di evasione, di svago. Anna (nome di fantasia) si alza al mattino regolarmente presto oppure verso le 10.00. Bagno, colazione (tutto questo quando non deve andare a lezione) e via sulla sua scrivania dove sono ancora semi aperti libri e quaderni. Li apre entrambi, insieme al computer (quello fisso, no pc). Un'occhiata all'e-mail e via... Studio, community web e blog si intrecciano durante la giornata. Di solito scrive sul blog quando le va. Non ha orari fissi la studentessa-blogger.

Pausa pranzo (naturalmente la mattinata è interrotta dalle varie telefonate e magari da qualche chat, o su Skype oppure è sempre meglio Twitter). E' l'unica che si concede la televisione. La vede, o a mezzogiorno o la sera in prima serata.

La caratteristica della studentessa-blogger è il fidanzato. Perennemente preoccupato perché la sua (la loro) privacy possa essere violata dal diario on-line della fidanzata. Si arriva sulla soglia della sopportazione quando lui (il fidanzato) riceve una telefonata tipo: "Allora avete deciso a che ora partite sabato??" risposta " e chi te l'ha detto??" "come...l'ha scritto Anna sul blog..". Lui s'incazza..

- la convivente/moglie (per il momento senza prole) lavoratrice-blogger:

in questo caso la vita di questa blogger diventa più complessa. Sveglia presto, colazione al volo, prima di uscire lettura e-mail, eventuali commenti dei lettori + bacio di "sfuggita" al fidanzato/marito.

E' al lavoro, ma la mente è lì: "cosa posterò oggi", "uhm..lui non mi ha letto, quell'altro invece è sempre fedele". Se poi è, la convivente/moglie lavoratice-blogger, un'esperta di tecnologia troverà il modo di twittare. Pressione arteriosa, a volte 140/90. Provate a fare questa vita e vedrete.

Ritorno a casa, pranzo veloce e scrive. Scrive sul suo blog, questo è un orario adatto. La pausa pomeridiana non esiste. PC aperto ( non fisso il coumputer..), lavoro da sbrigare a casa e pulizie dell'appartamento. Il pomeriggio è la fase pù concitata e più varia della giornata. Ore 19.00: lettura feed. Ogni tanto va in palestra, la blogger in questione, ma ritiene questo tempo sprecato. Un pò di cylette o tapis roulant, al massimo prova i balli-sociali. Ma niente: non è portata..Meglio una bella chiaccherata sul mitico Twitter, interrotta dalla cena.

Finalmente, pensa il fidanzato/marito rientrato a casa sul tardi, "ora è mia", "si sarà sfogata, si sarà stufata adesso del web..". Lo pensa pure lei, MA NON E' COSI'!!

Finalmente a letto, lei si concede. Si inizia..ed incomincia la vita hard di questa blogger..

Ma all'improvviso, tutto si ferma e lei "Aspetta, NON HO DATO LA BUONANOTTE ai twitterri!!". Non è la prima volta che fa così, ma lui l'ama anche per questo. Ed attende....

- la convivente/moglie lavoratrice con figli ed anche blogger:

è il vero caso di donna-manager-blogger. In questo caso tutta la giornata è organizzata, sin dal mattino precedente. Minuto per minuto, nulla sfugge a lei.

Si inizia dal mattino (prestissimo). Prima il figlio/i figli. Poi lei e poi una rapida occhiata all'e-mail, alle statistiche del suo blog, e via.......al lavoro.

Finito di lavorare, prende i figlio dall'asilo/scuola (anzi no, per fortuna c'é la nonna che va). A casa, prepara da mangiare. In seguito accudisce il figlio/i figli, li mette a studiare e lei va al PC (anche computer fisso in questo caso, eh sì..serve anche al marito e un domani ai figli). Scrive sul suo blog o commenta, comunque sia la convivente-moglie lavoratrice blogger NON VEDE "Uomini e Donne" di Maria De Filippi. In questo caso il fidanzato/marito è un pò geloso. Ma lei gli racconta tutte le sue avventure on line.

Cena e di nuovo (la sera tardi) è sul suo blog. Ore 22.00: CROLLA soddisfatta. E pensa "domani sarà un altro giorno..".

Che dire: donne-blogger, grazie di esistere.....

- la foto è tratta da http:www.unipa.it

mercoledì 17 ottobre 2007

NEWS: SOLO IN PARTE CONOSCIAMO LA VERITA'

"Correva l'anno" 1991 ( all'incirca eh.., non ricordo bene ) ed ero in viaggio. E sul treno, di fronte a me, sedeva una signora dell'ex Unione Sovietica. Sapete quei viaggi nei quali si chiacchiera, bè questo era uno di quelli.

Ricordo che c'era tanto entusiasmo e speranza a livello internazionale anche per quello che aveva fatto Michail Gorbacev 1). La sua perestrojka e la cosidetta glasnost avevano dato una svolta alla politica internazionale e quindi ai rapporti tra America e l'ex URSS.
La guerra fredda era finita!
Allo stesso Gorbacev fu assegnato il Premio Nobel per la Pace nel 1990.
Dunque (Gorbacev) da tutta l'opinione pubblica mondiale era visto all'epoca come una specie di eroe.
Però, proprio qualche giorno prima del mio viaggio, ci fu nell'ex Unione Sovietica una sorta di rivolta "sedata" con la violenza proprio da Gorbacev. Ci fuono anche dei morti mi pare di ricordare.
Fui sorpreso da questa notizia e chiesi alla signora "Come mai, tutto questo" ( probabilmente fui molto ingenuo oppure potevo farmi "i c...miei" direte voi). Sorprendentemente mi fu risposto: "Voi gli avete dato il Nobel.."
"Come? In che senso....", risposi. Ma visto lo sguardo incazzatissimo della compagna di viaggio al solo parlare di Gorbacev, cambiai discorso immediatamente.
Già mi vedevo coinvolto in una spy-story...
Sono passati 16anni circa ( sic, come passa il tempo...) ed indovinate?? Mi ritrovo a parlare con persone dell'ex URSS ( che volete avrò la calamita, li trovo tutte io, quello che volete insomma..) e la mia curiosità di eterno praticante mai diventato giornalista articolista perenne appassionato di giornalismo mi porta a sondare il "terreno".
Vediamo cosa sarà cambiato adesso in quel paese e giusto per non "essere mandato a quel di paese.." questa volta sono molto cauto. Ma il risultato è lo stesso. E cioé: "Gorbacev ha rovinato l'ex Unione Sovietica", "meglio Putin", "siamo diventati tutti poveri", "era meglio quando erano uniti tutti i paesi dell'ex URSS e non come adesso".
Alla fine mi faccio coraggio e dico allora: "era meglio quando c'era il Comunismo,la dittarura??". Risposta: "Certo, era meglio!!"
Adesso voglio ricordare a me stesso che GIORNALISTI come Anna Politkosvaka 2) hanno dato la vita per un'informazione libera, senza bavagli sull'attuale Russia e che Putin ultimamente sta muovendo dei passi a livello internazionale molto preoccupanti.
Per noi (e per chi ama la libertà anche in Russia naturalmente), magari vediamo Putin con un pò di diffidenza. Ma non è così per tutta la popolazione dell'ex URSS.
Questo ci fa capire che solo in parte siamo informati. Nel bene e nel male. E che sembra di vivere in un villaggio globale, ma in effetti solo in parte conosciamo la realtà di paesi a noi molto lontani.
P.S.:
comunque, avrò fatto il "bravo cronista" con questo post??
2) http://www.infocity.go.it/vedi_articolo.php?id=6976

martedì 16 ottobre 2007

NO THANKS, AMERICA!

Il giudice californiano D.D. Sitgraves ha detto no all'estradizione del boss italo-americano Rosario Gambino che rischierebbe di essere condannato in Italia con il cosidetto carcere duro ovvero il 41 bis. Per il giudice americano il 41 bis è una vera tortura. Inammissibile, quindi. Infatti, per gli americani è meglio la sedia elettrica. Più rapida ma forse meno indolore. Per questa volta: no thanks, America.

BLOG: PARTENZA CONOSCIUTA, DESTINAZIONE NO

Solo tu conosci il perché hai iniziato a scrivere sul tuo blog. E probabilmente sin dall'inizio avrai stabilito anche un "target" ben preciso al quale riferirti. E si sa che il "target", e cioé un argomento specifico per un "pubblico" altrettanto definito, è uno dei segreti dei siti web. Ebbene questo blog non ha un target, nel senso che non si occupa in modo esclusivo di un argomento per un pubblico altrettanto specifico. Quindi i suoi lettori sono vari. E' un blog. questo, che si occupa dell'attualità. Quella della cronaca, del giornalismo, del web, ma anche del gossip, della televisione..Insomma della vita e dei miei interessi. Scrivo per gli altri ma anche e soprattutto per me stesso. Secondo la logica del marketing, questo sarebbe un blog destinato a non avere successo e quindi a non avere molti "accessi", "visite". Ma va bene così. Usando una frase super usata, a me interessa la qualità e non quantità. Ma sul serio! Però, ogni tanto, sento anche il bisogno di "cazzeggiare". Altrimenti sai che noia... Già le news che ci proprino sui vari canali mediatici sono sempre le stesse. Poi basta un'omicidio (di solito c'é ne uno all'anno in Italia) tipo quello di Garlasco ( e di Cogne, molto prima) perchè tv (Vespa, Mentana docet), giornali, ma anche giornalismo on line, siti web, blog ne seguano la scia.

Ecco perchè ultimamente ho "postato" poco. Non sapevo di che scrivere, se non della solita routine. Allora no, mi son detto, basta...
Questo blog ha una partenza conosciuta ma non la destinazione, o la data della sua conclusione. Può fermarsi domani, tra un mese o chissà quando. Certo la sua meta non è arrivare tra i primi nelle vette delle classifiche dei blog italiani. Poi io...la mia conoscenza sul web arriva fino a sapere cos'é un link figurati se mi metto ad usare strategie da web master per catturare l'attenzione dei lettori.
Di sicuro lo scrivere su un blog è un'esperienza. Ecco perché allora ho iniziato più di un anno fa a scrivere su questo blog....Ogni viaggio d'altronde è un'esperienza. E se tu, carissima/o lettore, hai letto questo post e fino alla fine, allora ho raggiunto parte della mia meta.

lunedì 15 ottobre 2007

POST SULL'AMBIENTE....

E' il Blog ActionDay. Ogni blogger può "postare" oggi - se vuole - sul tema dell'ambiente. In estrema sintesi - molto estrema - personalmente dico: come si vuole ripulire l'esterno (l'ambiente) se prima non ci si ripulisce l'interno (se stessi)??? Post telegrafico e moooolto filosofico!!!!!

venerdì 12 ottobre 2007

"STAND UP" PURE TU CONTRO LA FAME NEL MONDO

QUASI UN MILIARDO DI PERSONE VIVE CON MENO DI UN EURO AL GIORNO.
Carissima/o ti segnalo, qualora non lo sapessi, l'iniziativa contro la fame nel mondo che troverai spiegata in modo più esaustivo sul sito http://www.campagnadelmillennio.it
Naturalmente, ricordati che questo PROBLEMA E' QUOTIDIANO e che, quindi, puoi fare qualcosa ogni giorno, al di là di questa iniziativa e che, putroppo, LA FAME ovvero LA SOGLIA DELLA POVERTA' NEL NOSTRO PAESE si sta alzando sempre di più!!
Se vuoi...alzati e fai qualcosa.

LE IMMAGINI DELLA VERGOGNA SU "ANNO ZERO"

Se avete visto ieri sera la trasmissione "Anno Zero" vi siete imbattutti in altre immagini della vergogna. Dopo i preti pedofili ecco la prostituzione che si svolge ai margini, credo, della bella città di Bologna.

Non che ne sono esenti le altre città (o metropoli ) italiane di questo fenomeno, ma ieri quelle si son viste.
Un vero squallore.
Prostitute (schiavizzate) che attendono ai margini della strada e che "ricevono" i loro "clienti" su un boschetto adiacente.
Ma questi pseudo-uomini ( il cui viso è stato "oscurato", peccato. la privacy..) non si vergognano??

NO PUBBLICITA' SUI BLOG? PARLIAMONE..

"Vade retro, o tu che inserisci la pubblicità di AdSense nel tuo blog". Ma nella realtà, la verà pubblicità che si fa su un blog non è quella SU SE STESSI? Altrimenti perché scrivi on line, dove alcuni ti possono leggere e puoi sponsorizzare la tua persona e gratificarti passando dalla rete ( che tanto ami ) alla stampa, al cartaceo ( che tanto odi ). Se scrivi per te stesso: prendi carta e penna e fallo!! In questo senso, questo tipo di pubblicità E' LA PEGGIORE. Occulta, quasi subliminale. In sostanza, la PEGGIORE DELLE MARKETTE!!

mercoledì 10 ottobre 2007

MI BASTEREBBERO...

Mi basterebbero 15giorni ( e va bene anche 1settimana..) di vacanza proprio qui...

martedì 9 ottobre 2007

SE IL BLOGGER E' "NUDO", ALLORA E' "REAL LIFE"!

Eh no. Cari amici/amiche blogger, altro che "second life"!! Altro che vita virtuale. Se postate ogni giorno sul vostro blog e se usate a manetta Twitter, la vostra "real life" è anche quella on line. Se la vostra vita reale si mescola quotidianamente a quella virtuale il risultato è vita, life e basta! Non c'é differenza. E la cosa non è malvagia. La mia è pura constatazione. Se usando Twitter fate partecipe - se volete o meno - gli altri utenti (amici in alcuni casi) di cosa state facendo, dei vostri stati d'animo e se postate con tutta sincerità sui vostri blog, allora siete nudi. Il/la blogger è nudo! E siete più nudi di Melita del Grande Fratello. E questo perché - e voi lo sapete - mettendo il vostro nome, eventi, sentimenti on line, siete più vulnerabili quindi, più veri della autentica "second life", quella tipo "Grande Fratello". Una vera rappresentazione di se stessi, falsa, architettata per un fine: la popolarità ( e il successo/guadagno ). Dove - talvolta - anche l'amplesso - nella sua realtà - non è vero perché architettato per gli scopi di cui sopra. Insomma, blogger-nudi, al di là di un semplice schermo di computer voi siete più reali (più nudi quindi ) di Melita e company. Scelte rispettabilissime tutte e due. Sia per questi blogger sia per chi usa i vari mezzi a sua - e a disposizione - per "sfondare" nel mondo dello spettacolo. Che poi, che cos'é un calendario di una starlette se non virtualità?? Eppure è "reale" perché attaccato su tante pareti e camion!!! E vende. Ecco, questo forse è il limite. Cercare di non vendersi mai. Ci riusciremo, ci riusciranno i nostri eroi?? "Ai posteri l'ardua sentenza....". E con la domanda se sia più virtuale Melita o catepol 1), cordialmente Vi saluto. 1) http://succedeacatepol.splinder.com/

sabato 6 ottobre 2007

RONALD REAGAN e IRENE PIVETTI, la differenza...

Sapete qual'é la differenza tra gli Stati Uniti d'America e l'Italia? In America un attore (Ronald Reagan), può diventare il Presidente della più potente nazione del mondo, in Italia un ex Presidente della Camera (Irene Pivetti), può diventare una sorta di "soubrettina" ( vedi "Ballando con le stelle"). p.s.: tra l'altro la Pivetti è anche giornalista professionista. Può svolgere, quindi, un'altra attività retribuita? E non percepisce pure una pensione per il suo passato politico? Di sicuro è che alla Camera ha un ufficio privato. Anche questa è l'Italia.........

venerdì 5 ottobre 2007

COPYRIGHT ON LINE: tra illusione e buon gusto

No! Le nostre idee, i nostri scritti, i nostri post non rubateli. Sia che siano on line (o non) evitate di saccheggiare i nostri "lavori". Ma in effetti il copyright on line è una materia difficile da trattare. Ma se, giustamente (!!!), esiste un diritto sacrosanto: quello di rispettare e tutelare il lavoro altrui, con le foto come si fa? Credo che sia pura illusione che venga rispettato il copyright on line delle immagini, sempre e comunque. Poi c'é il buon gusto. Citare la fonte, naturalmente non copiare foto personali (familiari, intime), eccetera. Altra soluzione è, che il proprietario delle immagini, sovrascriva su di esse (come molti fanno) il proprio nome o quello del proprio sito web. Ottima soluzione questa. Altrimenti si può evitare che sia "scaricabile" l'immagine con i mezzi tecnologici oggi a disposizione. Laddove c'é il simbolo del copyright sulla foto, rispettiamolo! Possiamo, come è in voga, scrivere sui nostri siti che, a richiesta, verrano eliminate immagini di proprietà altrui. Possiamo anche chiedere, io l'ho fatto, un'autorizzazione specifica per alcune foto. Ripeto, poi c'é il buon gusto. Una specie di autodisciplina del diritto d'autore altrui. Un limite da non superare. Ma non siamo nemmeno ipocriti, alcune volte la dichiarazione del copryright delle foto on line è come il cosidetto "bugiardino" dei farmaci. Si scrive che possono fare male e poi si vendono!

giovedì 4 ottobre 2007

FREE BURMA!!

FREE BURMA

Questo blog è vicino e sostiene la causa del popolo birmano. Aderisce - quindi - alla manifestazione on line del 4 ottobre pro Birmania.
E' vicino - tra l'altro - a tutti i popoli che vivono sotto un regime dittatoriale e non posta altro per questo giorno.

mercoledì 3 ottobre 2007

BLOG PRO BIRMANIA? PERCHE' NO!

Pensi di poter cambiare il Mondo?
Evidentemente stai attraversando una fase delirante!
Ma cosa sarebbe stato il Mondo senza personaggi come Martin Luther King, Gandhi, Madre Teresa di Calcutta e tantissimi altri?
Alla domanda, rivolta al dott. Nicola Gratteri, "Cosa pensano i suoi figli di lei, che rischia la vita ogni giorno?" la risposta è stata "Cosa penserebbero se avessero un padre vigliacchio??"
Che dire, non si può che essere d'accordo.
Poi ognuno, della propria vita, può fare quello che vuole.
Dico spesso che quando i nazisti incominciarono ad acquisire il potere nella stessa Germania e a fare proselitismo nel paese, si trovarono ad affrontare gli stessi connazionali i quali rifiutarono di aderire al loro progetto diabolico.
Questi finirono crocifissi.
Ci vuole coraggio, ci vuole coraggio alcune volte a nuotare controcorrente. E il coraggio non è da tutti. Personalmente non so se ne avessi avuto di fronte a prove estreme come quella citata poco fa. Sono solo un uomo.
Ho 46anni però mi sento giovane, vivo. Ho un cuore ed una mente giovane. Cerco di stare al passo dei tempi, mi relaziono, mi confronto e spesso navigo controcorrente.
Poi c'é 'età biologica, ad esempio noto che quando mi alleno non ho quelle capacità atletiche di quando ero giovane. Ma questa è la normalità che accetto.
Non mi accetterei morto, morto dentro! Senza ideali, senza speranze, senza forza di nuotare controcorrente.
Insomma non accetterei di essere un vigliacco, Non ci riuscirei. Mi considerei un fallito.
E quanti ne vediamo ogni giorno di falliti, di zombie, di morti dentro??.
E di ogni età, 20, 40, 50anni.
Morti dentro perché senza passioni, senza ideali.
Vigliacchi che giornalmente girano le spalle di fronte le loro responsabilità di uomini e donne.
Ma, grazie a Dio, non tutti sono così.
Che società sarebbe se alla proposta di trasferire il dott. De Magistris da Catanzaro nessuno avrebbe protestato? Eppure sono scesi in piazza migliaia di giovani. La migliore gioventù.
Coscienti di non essere santi siamo anche coscienti di non essere vigliacchi. E di aderire a progetti che richiamo le nostre responsabilità.
Stiamo osservando quello che succede oggi in Birmania. Cosa possiamo fare ( sempre se vogliamo fare qualcosa )?
Basta indossare qualcosa di rosso per ricordare, protestare contro questa dittatura? Oppure tutto questo è solo un modo per farsi notare, per essere chic. Per essere politicamente corretto? Oppure solo adesso scopriamo questo paese e le sue problematiche?
Sinceramente di tutto questo non me ne frega, non è un mio problema.
Semmai è solo un problema della mia coscienza. Ognuno ha la sua e a lei, se vuole, ne risponde.
Esiste un progetto on line per stare vicino, per protestare contro quello che sta succendo in Birmania?
Cosa posso fare io, blogger italiano?
Posso seguirlo perchè ci credo o per essere in ma posso anche non farlo.
Intanto si può aderire alla manifestazione on line del 4 ottobre 1).
Postare domani con un Free Burma ed inserendo un banner 2), utilizzando anche altri strumenti via web 3).
Perché no?
Perché non aderire?? Io lo farò, così come on line ho già aderito alla solidarietà verso il popolo birmano.
Ma forse è per questo, perché si è zombie, senza speranza, senza passioni che le cose vanno male.
Non si tratta di fare la rivoluzione. Per carità!
Ma dove sono ad esempio, le donne, che una volta protestavono per i loro diritti?
Forse è anche per questo che loro, le donne, sono sempre di più vittime di abusi. Abusate anche due volte, perché senza giustizia.
Dove sono le donne parlamentari che si ribellano, anche usando gli strumenti politici-legislativi a loro disposizione, a questo stato di cose??
Navigare contro corrente.
Essere per la LIBERTA'.
Oggi per il popolo birmano, domani chissà per chi.
Non per seguire una moda, ma per non essere zombi o meglio: vigliacchi!

lunedì 1 ottobre 2007

LE "OVAIE"......DEL BLOGGER


Più "navighi" in rete, più leggi altri blog più ti accorgi :
1) che molti giovani blogger possiedono una vera "cultura moderna", ovvero una superba conoscenza dei mezzi informatici e del loro uso
2) che esiste un linguaggio formale, informale, ibero, superlibero, anarchico, senza vergogna, predicatore, volgare, giornalistico, romantico.
Ognuno, giustamente, sceglie il suo e magari ogni tanto lo varia per puro svago, per puro divertimento.
Sabato scorso mi imbatto in un post pubblicato su un quotato blog nel quale, citando una blogger, l'autore ne anticipa il nick scrivendo: "le ovaie di....".
Mi son chiesto che linguaggio sta usando questo blogger e soprattutto mi chiedo non sarebbe meglio se invece delle ovaie della blogger pensasse ai suoi di neuroni??