lunedì 31 dicembre 2007
lunedì 24 dicembre 2007
AUGURI
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 9:15 AM 7 commenti
Etichette: varie
giovedì 20 dicembre 2007
I "PENTITI", LE VITTIME, GLI EROI E LA "MEMORIA"
Un consiglio: non leggere questo post! Soprattutto se hai poco tempo, non leggerlo. Veramente.
Sei andato via? Bene. Chi te lo farebbe fare di leggerlo...Non ti voglio offendere assolutamente caro lettore. Ma se hai seguito il mio consiglio hai fatto bene.
Mi hai mandato pure a quel paese? Ci sta!
Vedi, anch'io ho avuto poco tempo ultimamente. Ma ho sempre letto online e cartaceo e visto un pò di TV, ma di qualità. Sai, se anche tu sei memore o reduce del "Guardatevi le spalleeee.." di Simona Ventura o dell'ennesimo reperto (feci, sangue ) che "pomposamente" il Bruno Vespa o il suo alter-ego Mentana ti hanno propinato allora mi capirai e capirai.
Per fortuna a questi programmi, a questa informazione (??) c'é un'alternativa.
Un esempio? Lunedi scorso, l'ultima puntata di quest'anno di "Chi l'ha visto?".
IL "PENTITO"
Anche questa volta la trasmissione si occupa ancora ed anche del caso di Denise Pipitone. Ultimamente c'é un "pentito", tal Giuseppe D'Assaro che afferma che a rapire Denise è stata la sua ex-moglie Rosaria Pulizzi, sorella del padre naturale (Pietro Pulizzi) di Denise e a buttare il cadavere, dopo che è stato tenuto in un frigorifero, in mare è stato proprio lui.
Ebbene, chi è D'Assaro? Il primo omicidio lui lo compì nel giugno del 1985 uccidendo a colpi di bastonate un vecchio di 75anni per pochi spiccoli. Fu arrestato e condannato, per questo omicidio, per poi uscire di galera alla fine del 2005. Durante il suo periodo di detenzione, il D'Assaro, usufruì di diversi permessi premi (anche nel periodo in cui effettivamente fu rapita la piccola Denise).
C'é un problemino però. Di poco conto...Un altro omicidio. Sì, lui nel luglio scorso si costituì ai Carabinieri per l'assassino atroce di Sabina Maccarone. C'era di mezzo, pare, anche un traffico di droga e la Camorra. Secondo il D'Assaro, Gianni Melluso sarebbe stato il mandante d questo omicidio.
Dopo questo ennesimo arresto, D'Assaro, diventa "collaboratore di giustizia" entrando di diritto nel programma di protezione previsto dalla legge..... Ultima rivelazione: quella su Denise.
Nello studio di "Chi l'ha visto?" si narra anche che nel passato lui avrebbe incolpato il padre, ora morto, il quale, in seguito, risultò essere innocente. (nota bene: però un pò di carcere, il padre, naturalmente se lo fece...).
Dice in studio il legale della sig.ra Pipitone, la madre di Denise, che il D'Assaro racconta mezze verità. Infatti il padre, all'epoca, non c'entrava ma i reati sì. Sai che consolazione... L'indagine va avanti. (http://64.233.183.104/search?q=cache:PkqqU7nPNgIJ:www.liberta.it/default.asp%3FIDG%3D712112016+guseppe+d%27assaro&hl=it&ct=clnk&cd=9 ).
I "PENTITI"
Andrea Purgatori è un bravo giornalista. Si occupa magistralmente di giornalismo d'inchiesta. Vedo un suo progamma, su RaiSatextra, di approfodimento su quelle che furono alcune drammatiche e "strane" vicende italiane. Guarda un pò, la puntata approfondisce il caso (triste e drammatico) di Enzo Tortora. Una cosa è leggerla la storia, una cosa è ascoltarla. Vi assicuro che (ri)vedere Tortora ammanettato e sbattuto in prima pagina (così come avvenne nel 1983 ). Sentire la sua voce, vedere o rivedere in modo preciso come fu accusato, da chi, come fu condannato, come fu prosciolto da ogni accusa (anche se gli fu negato "l'errore giudiziario") e come mori fa spavento.
Andrebbe, "il caso Enzo Tortora", ricordato nelle scuole. Scritto sui libri di testo. Una pagina che fa vergogna allo Stato italiano, a parte della sua magistratura e giornalismo. Ma la memoria, per queste cose, in Italia è debole.
Ci sono due cose che legano in un certo qual modo "il caso di Denise" a quello di Tortora. Pentiti. Furono i cosidetti "pentiti" ad accusare Tortora e a mandarlo in galera. Ed indovinate chi era uno di loro, uno che nell'approfondimento di Purgatori lo si vede nelle gabbie, che apostrofava Tortora con il nome di "Enzino". Uno di quelli che parlò e ci giurò sopra di Tortora come un esponente della Camorra? Gianni Melluso. Si quello che avrebbe commissionato un omicidio al D'Assaro.
Se nel caso di Denise si parla di mezze verità nel caso Tortora non ne fu trovata nemmeno mezza.
http://it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Tortora
LA "MEMORIA"
Terzo ed ultimo atto di questo post.
Ieri sera La7 trasmette un interessantissimo documentario: "La memoria ha un costo" http://www.gruppoabele.org/Index.aspx?idnews=48317 .
Un documentario sulle mafie che attraversa la Campania, la Calabria, la Sicilia.
A "memoria".
I protagonisti sono i ragazzi di "Libera", Don Ciotti, le vittime delle mafie, i parenti che sono rimasti, la Bella Italia che lotta insieme a loro.
E' notte..so che continuando non scriverei bene ma vi posso garantire che (ri)vedere le immagini della strage di Capaci (alcune erano inedite), la strada dove morino Falcone, gli agenti, la moglie stravolta dal tritolo (vedi la foto sopra). Vedere come sui i beni confiscati alle mafie questi ragazzi, queste associazioni come quella di Don Ciotti hanno costruito, tra mille difficoltà ed anche paure, il "bene" ti rende orgoglioso di essere italiano.
Una grande emozione.
Ci ho provato. Ci ho provato a trattenermi ma poi..
Prima gli occhi un pò lucidi poi qualche lacrima mi è scesa.
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 1:30 AM 4 commenti
Etichette: cronaca italiana, giustizia italiana, mafie, televisione
lunedì 10 dicembre 2007
Metti che una sera tardi...e scopri che....
Metti una sera tardi (venerdi scorso per l'esattezza).....e del tempo libero ....
Sto poco online, decido allora di fare delle ricerche usando Google Ricerca Blog 1) . Digito alcune parole e scopro che....
Beh, l'emigrazione italiana anche verso gli Stati Uniti non è cosa non nota ma alcuni dettagli di essa forse sì.
Ventodamare scrive un post interessante sul blog "La vita come viene" 2) che parla di emigrazione, emigrazione italiana.
Quanti italiani, quanti meridionali soprattutto sono passati da Ellis Island, New York.
Ebbene se volete sapere se qualcuno con il vostro cognome, magari qualcuno che si colleghi anche ai vostri parenti, sia passato da quelle parti basta andare su questo sito http://www.ellisisland.org/ digitare il cognome chi vi interessa e verificare....
Nello stesso post si accenna anche alla vicenda che colpì alcuni emigrati italiani, in particolar modo calabresi (di San Giovanni in Fiore, Castrovillari, Falerna, Gizzeria, etc.) ma anche abbruzzesi, campani e che costò loro la vita.Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 6:15 PM 11 commenti
Etichette: calabria, emigrazione italiana
venerdì 7 dicembre 2007
"C'ERA UNA VOLTA" LA COSTITUZIONE ITALIANA
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 7:50 PM 11 commenti
Etichette: costituzione italiana
giovedì 6 dicembre 2007
LA TV IRANIANA BANDISCE LA PAROLA "DONNA"
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 6:25 PM 6 commenti
Etichette: donne, notizie dall'estero
MODERAZIONE COMMENTI???
Personalmente ho attivato la moderazione dei commenti sul blog per due motivi. Il primo: di solito non potendo stare molto online non avrei modo di poter verificare il loro contenuto. Mi è capitato infatti, non per censura ma per buon gusto essendo commenti offensivi (razzisti o simili) verso terzi, di decidere di non pubblicarli. Il secondo: la legge, non so se lo sapete, prevede che il gestore del blog è responsabile anche dal punto di vista legale del contenuto dei commenti altrui. Purtroppo ultimamente, non so perché, i commenti non arrivano nella mia casella e-mail e quindi vengono da me pubblicati in ritardo. Mi dispiace. Deciderò in seguito se disattivare la moderazione dei commenti stessi. Saluti a tutti.
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 6:05 PM 4 commenti
Etichette: blog-blogger
mercoledì 5 dicembre 2007
Il coraggio del bassotto e il vuoto del giornalista
Striscia la notizia, ieri sera.
Come preannunciato l'inviata Stefania Petix e il suo bassotto si recano a casa, nientedimeno che di Ninetta Bagarella moglie di Totò Riina, a Corleone.
Chiede, Stefania, e trova la casa della signora Riina che recentemente si era lamentata sulla sua presunta lesione d'immagine a causa della fiction "Il Capo dei Capi" di Canale5.
Sul citofono un nome: Riina.
Stefania bussa, nessuno risponde.
Con coraggio (impensabile al momento fare un'azione del genere in Calabria o in Campania) l'inviata di Striscia voleva porre delle domande. Non potendo farle lascia sulla porta di casa Riina delle affermazioni.
E cioé che dovrebbero essere i siciliani a chiedere il danno d'immagine alla famiglia Riina per tutto quello che hanno fatto a danno degli italiani e nel particolare al popolo siciliano.
Insomma un'azione questa di Striscia e soprattutto della sua inviata Petix (incluso il bassotto) da encomio. Quantomeno, se non ce l'ha, il tesserino da giornalista pubblicista alla Stefania. Di diritto.
Sempre ieri leggo un articolo su Repubblica.it di Maurizio Crosetti 1). Prendendo spunto dal giocatore Kakà e della sua Fede, scrive un pezzo che sinceramente mi lascia perplesso.
Non capisco. Ma cosa scrive? Di che parla? Cosa c'entra mischiare la Fede di Kakà con il santino di Moggi o l'amuleto di Trapattoni? Mah...
Alcuni giornalisti non sono mai contenti. Se Maradona è bravo ma drogato è da condannare se Kakà è bravo ma anche un bravo ragazzo c'é sempre qualcosa che non va.
Vuoi vedere che è meglio un cane di giornalista che un giornalista....
1) http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/sport/atleti-dio/atleti-dio/atleti-dio.html
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 2:45 PM 4 commenti
Etichette: giornalismo, mafie, televisione
lunedì 3 dicembre 2007
Tranquilli: è solo un sogno, anzi un incubo
Tranquilli, torneremo alla normalità.
E così non sentiremo più i tg informarci del super-boss che si "commuove" guardando la fiction sulla sua vita.
Ci saranno pochi ubriachi alla guida e chi in stato di ebbrezza ucciderà andrà in galera e non farà il testimonial di nessun marchio.
E i figli saranno buoni. Come i genitori.
Non dovremo avere più paura dei nostri vicini e alle partite di calcio si potrà andare tutti. Adulti e bambini.
E faremo la spesa con il valore dell'euro uguale alla vecchia lira.
I giovani studieranno e dopo la laurea troveranno l'occupazione. E chi non vorrà studiare lavorerà.
Non vedremo più trasmissioni come il "Grande Fratello". E gli attori saranno attori e non sconosciuti-impreparati provenienti dai reality.
E non si proporanno più 1milione di euro per partecipare all'"Isola dei Famosi".
La sanità pubblica funzionerà e non si morirà più in attesa di un'ambulanza.
Né sentiremo dire che uno è "felice perchè ha pippato tutta la notte". Anzi il consumo di droghe calerà.
E un magistrato potrà fare il suo dovere fino in fondo senza timore di essere "trasferito" e magari indagato.
I giovani si potranno sposare anche perché i fitti delle case diminuiranno.
La pensione non sarà un'illusione ma una prospettiva reale.
I politici non litigheranno più tra loro. Si occuperanno, invece, come da loro dovere di risolvere urgentemente i problemi del Paese.
Ed anche i nostri anziani non saranno più assistiti dalle badanti straniere ma dai familiari.
Ci saranno i soliti problemi, comunque. Ma saranno i soliti.
Anche i problemi, infatti, diventeranno normali e non eccezionali.
Tranquilli.
Quello che stiamo vivendo è solo un sogno anzi un incubo. Prima o poi, qualcuno ci sveglierà.
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 8:05 PM 5 commenti





