giovedì 28 febbraio 2008

" ITALIANI ! "

Ci sono delle cose che non vorrei fare ma che poi puntualmente faccio. Ma tranquilli, succede di rado.

Comunque tra i miei 'buoni propositi' eccone due: vedere meno tv e non scrivere post come questo.

Ma ahimé, come vedete, non ci sono riuscito con il secondo e vi confesso nemmeno con il primo 'obiettivo'.

L'altra sera, infatti, ho visto Matrix. Ospite di Mentana era Daniela Santanché. Eh bé, meno male. Meno male che non ho perseguito il mio ' buon proposito' cedendo alla 'tentazione'.

Meno male, perché certe cose se non si vedono con i propri occhi stenteresti a crederci.

Alcune cose che ha detto la Santanché possono essere condivisibili ma vederla atteggiarsi a "donna tosta", a "donna con le palle" e sentire i suoi discorsi più volte intercalati con la frase "l'Italia agli italiani" ed altre tipo "fa schifo, fanno schifo" oppure "da sputare in faccia" è ridicolo o triste. Come volete voi.

Chi scrive di certo, per alcuni temi, non può essere considerato di 'sinistra' e per altri nemmeno di 'destra'.

La verità è che in base a pseudo-ideologie, oppure a ideologie che nella realtà si sono dimostrate fallimentari o di fronte agli interessi personali che molti pseudo-politici perseguono ancora oggi, si può constatare che si è persa una qualità fondamentale: la ragione.

Ed insieme a lei anche il buon gusto e il senso del limite.

E tutto questo sia a 'destra' che a 'sinistra' che a 'centro'.

In questo 'circo della politica' al quale stiamo assistendo alcuni personaggi rischiano di essere più che dei 'politici' delle vere e proprie 'caricature'.

Personaggi da 'Bagaglino' insomma.

" Italiani !! ".

domenica 17 febbraio 2008

QUEGLI ITALIANI, EMIGRATI E SFRUTTATI

'Siamo italiani come voiiiiii, siamo emigranti napoletani, non dimenticateciiiiii'.

Se le foto potessero parlare, come suggeriva nella nota scena il professore del film 'L'attimo fuggente', probabilmente quella che avete appena visto vi direbbe questo e altro ancora. Sono infatti, quelli fotografati, italiani, napoletani in attesa di imbarcarsi dal porto di Napoli come emigranti.

La conoscenza e la diffusione della nostra Storia, delle nostre radici come Italiani forse susciterebbe in noi un senso di orgoglio e di dignità e ci rammenterebbe anche, che quello che scorre nelle nostre vene, non è acqua ma sangue e quello che batte nel nostro petto non è un organo insensibile ai sentimenti ma un cuore che pulsa anche in base ad un senso di appartenenza e ripeto di dignità nazionale.

Gli Italiani tutti non sono stati e non sono solo 'spaghetti e mafia', quindi, né sono quelli rappresentati dalla serie televisiva 'I Soprano' né sono i 'fratelli malvagi' come quelli recentemente arrestati negli Stati Uniti come veri e propri boss mafiosi. E poi perché far pagare ai 'fratelli buoni' i peccati di quelli 'cattivi'?

(Italian Market a Mulberry Street)

E l'emigrazione italiana non fu solo quella meridionale. Negli Stati Uniti fra il 1880 e il 1915 arrivarono quattro milioni di nostri connazionali (queste cifre non tengono conto però dei numerosi emigranti che rientrarono in Italia e che si possono considerare nella cifra del 50/60 % nel periodo 1900-1914). E se circa il settanta per cento di loro proveniva dal Meridione, tra il 1876 e il 1900 la maggior parte era del Nord Italia con il quarantacinque per cento composto solo dal Veneto, Friuli Venezia Giulia e Piemonte.

(Minatori Italiani in West Virginia agli inizi del Novecento)

(Questa foto fu scattata il 5 dicembre 1907 a Monongah, West Virginia; molti di questi uomini, Calabresi e Florensi, il giorno dopo persero la vita)

Ma qui, quello che si vuole ricordare, è anche un dato storico e cioé che molti emigranti italiani furono sfruttati e la loro vita ci racconta anche di tragedie singole e collettive (incidenti sul lavoro, stragi di uomini e persino schiavismo).

cito 1):

"A San Giovanni in Fiore migliaia di persone vendettero casa, vigna, asino tutto quello che avevano, taglieggiati e raggirati in patria, prima da paesani faccendieri poi dagli agenti di emigrazione. Alcuni di loro appena giungevano negli Stati Uniti d'America, accolti da criminali venivano diretti in carri merci o per il bestiame, trasportati fino in West Virginia finivano praticamente schiavi dei loro 'padroni' a lavorare nelle miniere: il 6 dicembre 1907, a Monongah, USA, nelle miniere n°6 e 8° una serie di esplosioni causarono una ecatombe di vite umane, dal numero imprecisato perché neanche un terzo dei minatori era registrato.....Lavorare per un padrone fu il destino di molti emigranti. Ciò implicava il versamento di una tangente per ottenere un lavoro, l'abitazione, oltre all'obbligo di acquistare le merci in uno spazio indicato......Per cercare di diminuire i numerosissimi casi di sfruttamento venne emanta la Legge Crispi del 30 dicembre 1888 n°5866...In Brasile la manodopera degli emigranti italiani sostituì in buona parte quella prestata fin allora dalle persone usate come schiavi.....tanto che il Governo Italiano proibì l'emigrazione in questo paese con il Decreto Prinetti del 1902..."

(Minatori calabresi e florensi a Monongah nel 1907)
Insomma ci sarebbero tutte le fonti e notizie necessarie per scoprire il 'passato' di alcuni nostri 'fratelli' (buoni) che hanno, come italiani, lavorato ma che anche sono stati sfruttati e morti in terre lontane dalla loro, dalla nostra. Il loro ricordo, quelle 'voci' che fuoriescono da queste foto (e tante altre) ci parlano di nostri connazionali che hanno sofferto solo perché nati nel periodo storico sbagliato. Un periodo storico che si potrebbe ripetere se la politica italiana e gli italiani stessi voltassero a loro e alla loro memoria le spalle.

Probabilmente per la seconda volta.

1)fonte e foto: da articoli di Francesco Saverio Alessio e tratti dal sito Emigrati.it ( http://www.emigrati.it/ ), autorizzazione concessa.

mercoledì 6 febbraio 2008

MUCCINO O TARANTINO? FATE VOBIS

"I nuovi film italiani sono deprimenti". Così parlò Quentin Tarantino. E se alcuni ciak del regista americano sembrano frutto di un uso di "LSD", come sono in realtà i movies italiani? Sono certamente quelli della generazione 'tvb', 'k', 'nn', 'cmq', ovvero del linguaggio degli sms applicati alla lingua italiana. "Sono ragazziii". Ed è vero ed è giusto che sia così. Ogni generazione ha avuto il suo stile, la sua moda. Intanto sono, o saranno prossimamente in scena, nei cinema del Bel Paese i film: "Scusa ma ti chiamo Amore", "Caos calmo" e "Parlami d'amore". Il primo è del regista dei 'lucchetti', Federico Moccia. Il secondo è già noto per la scena hot tra Nanni Moretti e Isabella Ferrari. L'ultimo è del neo-regista nonché attore protagonista Silvio Muccino. Ebbe a dire, sempre l'autore di "Pulp Fiction", che le trame degli attuali film italiani si occupano continuamente "di ragazzi che crescono, coppie in crisi, genitori". Beh, se conoscete le storie dei film sopra citati forse il regista americano non aveva tutti i torti. Meglio Muccino e company o Tarantino? Fate Vobis. Di una cosa possiamo essere sicuri. Silvio ha dichiarato che il fratello Gabriele "ha pianto dopo aver visto il film in anteprima". Che si sia depresso??

venerdì 1 febbraio 2008

IL "GIORNO DELLA MEMORIA" E' ADESSO

da un articolo de ilGiornale.it (se si vuole leggerlo tutto 1)

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L'hanno ribattezzata la 'clinica degli orrori' e a leggere le relazioni dei supertestimoni dell'inchiesta 'Onorata Società" di 'orrori 'i pazienti ne hanno visti tanti. Oltre ai macchinari inesistenti e ai medici assenti, dalla carte della Procura antimafia emerge il grado di cinismo degli operatori della struttura..........e vengono denunciate le pratiche 'spregiudicate' ai danni di 'soggetti per definizione deboli e sprovvisti di altre forme di tutela'. C'é la paziente che sta male e che riesce a strappare solo una cura telefonica per interposta persona..., c'è la morte di una paziente che vuole essere spacciata per malattia, ci sono cartelle cliniche nascoste e ore dei decessi falsificate....C'é da rabbrividire nel leggere le relazioni dei supertestimoni riservato ad anziani malati ricoverati...Ecco tutti i casi scoperti dalla Dda reggina. Il primo. Una certa.......sta male. Due dipendenti della clinica chiamano.......per far presente le gravi condizioni della paziente. Risponde.....Sarcastica la risposta dell'infermiera: 'Va bene, intanto la facciamo fuori noi, ciao'. Segue risata. Non solo. Quando le condizioni della paziente peggiorano, nessuno chiama il 118.....Spesso si tentava di camufarre i decessi.......Di omissione di soccorso si parla anche per la signora.......Pochi giorni dopo un'altra paziente ha una crisi respiratoria. La sitazione è grave. La pressione è 250 su 120. '.......non si muove - osservano gli inquirenti........."
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L'articolo continua, io ho proposto solo una parte. I processi si fanno nelle aule dei tribunali? Va bene e poi siamo anche garantisti. Anche per questo non ho citato i nomi degli indagati (per i pazienti l'ho fatto solo per una forma di pietà umana). Forse ho sbagliato, non so. Certamente l'informazione e soprattutto la magistratura si sta occupando di questo caso di malasanita calabrese mista ad un presunto collegamento con la n'drangheta. Due cose sono sicure:
1) ci sono tutti gli elementi per indagare e portare a termine questa inchiesta e trarre le dovute conclusioni giudiziarie. Nel bene o nel male.
2) gran parte della sanità italiana è in crisi. Ma esistono delle regioni dove questa è più funzionante. Anche il Calabria ci sono bravi medici e bravi operatori. Noi li ringraziamo. Ma poi, tranne l'eccezionalità, non è il loro dovere?
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Giorni fa si è celebrato il "Giorno della Memoria". Alcune cose però non sono cambiate. E se il "Giorno della Memoria" fosse adesso??