sabato 26 gennaio 2008
mercoledì 23 gennaio 2008
L'AMORE E' BELLO FINCHE' DURA?
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 9:30 PM 11 commenti
Etichette: amore
sabato 19 gennaio 2008
LA STORIA INFINITA...
Uno cerca di starsene buono (vedi il mio post 1) precedente) ma la cosa sembra impossibile. Così come sembra infinita "questa storia" che un giorno finirà, nel bene o nel male.
Comunque, io sto con
De Magistris
E se il loro obiettivo era quello di stancarci in parte ci stanno riuscendo. E dalla prossima volta si spera di parlare di altro...
1) http://romanoscaramuzzino.blogspot.com/2008/01/okkupazione.html
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 10:00 AM 13 commenti
Etichette: cronaca italiana, giustizia italiana
sabato 12 gennaio 2008
E MEME SIA!
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 12:55 PM 11 commenti
Etichette: meme
mercoledì 9 gennaio 2008
IL SEQUESTRO MORO, UN "CASO" INTERNAZIONALE?
Era il 9 maggio del 1978, avevo diciassette anni e frequentavo il Liceo Classico "Galluppi" di Catanzaro.
Rammento di una ragazza, conosciuta come schierata con la sinistra della politica italiana che, parlando animatamente con una sua amica, diceva: "Non si fa così la rivoluzione".
"Non si fa così la rivoluzione...".
Ebbene, dopo un sequestro durato 55 giorni, fu ritrovato in una macchina, una Renault 4 rossa, in via Caetani, nella città di Roma, il corpo senza vita dello statista Aldo Moro.
La notizia, naturalmente, appena conosciuta non poteva non sortire delle conseguenze anche all'interno della mia scuola.
Fu il professore di italiano della mia classe (la sezione F) Antonio Ameduri (una di quelle persone che se la Vita ti permettesse di ritornare indietro frequenteresti con assiduità e gli staresti accanto per apprendere ancor di più, nda) a fare l'intervento più significativo.
A sua conclusione, il prof rimase un altro po' per poi andarsene e sinceramente non ricordo più nulla di quell'assemblea che credo sia proseguita per poco tempo.
Erano gli anni di piombo quelli.Anni in cui, sia nelle grandi città italiane, come Roma e Milano, che in quelle provinciali, lo scontro fisico tra fascisti e i comunisti era usuale.
Si distinguevano, loro, anche per il loro abbigliamento, per il loro look.
Capelli cortissimi, con basette super corte i fascisti, capelli lunghi ed eskimo i comunisti.
Una violenza senza un perché (e poi la violenza può mai avere una ragione?).
A tal proposito ricordo di aver sentito , in un processo trasmesso dalla televisione, dire da Valerio Fioravanti che lui e i suoi compagni "..iniziarono con i pugni, dai pugni passarono ai bastoni, dai bastoni ai coltelli e dai coltelli alle pistole...." e il tutto, a suo dire, iniziò senza un vero perché.
Certo, sia nell'una che nell'altra parte si trovavano gli "intellettuali", coloro che in un certo qual modo credevano in una certa "ideologia" che poi, come ha dimostrato la Storia, fu fallimentare.
Un popolo non cresce con il sangue, attraverso la ..."lotta armata", attraverso ogni forma di violenza.
"Non si fa così la rivoluzione...": è proprio vero.
Mi piacerebbe, tra l'altro, pensare che non vivo ed ho vissuto in un Paese strano, pieno di misteri, i cosiddetti misteri italiani.
Però, rimanendo sul sequestro Moro, quest'ultimo, di "anomalie", ne ha certamente avute.
A partire dal suo tragico inizio. "L'auto che trasportava Moro da casa alla Camera dei Deputati fu intercettata in via Mario Fani da un "gruppo di fuoco" delle Brigate Rosse che in poco istanti portò a termine una delle più feroci azioni terroristiche che si ricordano nella storia italiana contemporanea (vedi la foto sopra). In una manciata di secondi , sparando con armi automatiche, i terroristi massacrano i due carabinieri a bordo dell'auto di Moro e i tre poliziotti dell'auto di scorta e sequestrano il presidente della Democrazia Cristiana". fonte Wikipedia.
Molti sostengono che un'azione così, di tipo militare, non era alla portata nemmeno dei brigatisti.
Ma non in tanti sanno che il 5 settembre del 1977 a Colonia (Germania) fu sequestrato Hanns-Martin Schleyer (vedi foto) dai militanti della Raf. "Terminata la riunione dell'Associazione industriale tedesca, a Colonia, Hanns-Martin Schleyer torna a casa nel quartiere Braunsfeld Alla guida della sua Mercedes 450 c'é il suo autista. Al seguito un auto di scorta con a bordo gli agenti di polizia. Dopo una curva l'auto è costretta a frenare. Di traverso sulla strada vi sono una Mercedes gialla e una carrozzina per bambini. Mentre le auto sono bloccate cinque persone armate accorrono sparando, uccidendo l'autista e i tre agenti della scorta. Uno dei cinque preleva Schleyer che viene così sequestrato".
La foto relativa al sequestro, eccola
Chissà...
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 7:30 AM 9 commenti
Etichette: "i misteri italiani", il sequestro Moro, personale
PAPA RATZINGER E' CONTRO L'ABORTO...
Papa Ratzinger, i suoi Vescovi e i suoi preti sono contro l'aborto. E la cosa è giusta! Ma attenzione, dopo averli riveriti (i vertici della chiesa cattolica) quando state per andare via, "guardatevi le spalle". Perché qualcuno di loro non sia interessato solo alla vostra Anima ma anche al vostro fondoschiena!! un link a "ricordo": http://romanoscaramuzzino.blogspot.com/2007/05/lavvenire-bispensiero-e-preti-pedofili.html
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 6:10 AM 2 commenti
Etichette: chiesa cattolica, cronaca italiana
giovedì 3 gennaio 2008
E' FINITA " L'ARTE DI ARRANGIARSI"
Vado "diritto al sodo". Con tutto il rispetto per la carica istituzionale il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Napolitano a me non è piaciuto. Di più, mi è sembrato uno dei peggiori che abbia sentito insieme a quelli del Suo predecessore Scalfaro.
E questo non perché frutto di una "mente anziana", così come magari potrebbe pensare Bebbe Grillo ( http://www.beppegrillo.it/2008/01/la_guerra_dei_n.html), ma perché è anziano ovvero vecchio il suo contenuto.
Caro Presidente, "l'arte di arrangiarsi" degli italiani è terminata! Saremo sì un popolo di santi, poeti.. ma non di fessi. E semmai ce ne fosse bisogno, che siamo alla frutta, ce lo ricordano anche dall'estero (che figura).
Se quella del "New York Times" ( "italiani depressi") poteva sembrare una boutade quella dell'Unione Europea no. Loro ci richiamano e ci ammoniscono sul fronte dei rifiuti campani (http://www.corriere.it/politica/08_gennaio_02/monito_ue_italia_rifiuti_300f6a00-b950-11dc-aa63-0003ba99c667.shtml ). Nascondersi dietro un dito è impossibile. Sperare, senza magari crederci, sull'invettiva, la capacità di ripresa, eccettera del popolo italiano più che un incoraggiamento semba una presa per il...fondoschiena. Peggio di Lei son messi gli artefici di tutto questo disastro politico-italiano. Lei poteva evitarne di farne parte. Lei poteva, con un atto di coraggio, dissociarsi ma non l'ha fatto. Peccato. Anche a Napoli, per questa situazione, il gioco delle tre carte non funzionerebbe più.
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 7:00 AM 14 commenti
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