sabato 26 gennaio 2008

"D eci e lode"......

I Meme possono essere utili o meno, interessanti e non dipende anche da chi ti nomina. Anche in questo caso, però, come per il precedente "Thinking Blogger Award", mi fa molto piacere essere stato "nominato" da un blogger che stimo e leggo assiduamente: il buon Chit (http://www.chitblog.net/ ). Con la seguente motivazione: "alterna argomenti seri ad altri meno seri ma sempre con il giusto mix di saggezza ed ironia". Trattasi, dunque, del "Premio D eci e lode".
il regolamento
prevede:
1) di esporre il logo del "Premio D eci e lode" con la motivazione per cui si è ricevuto;
2) linkare il blog di chi ti ha assegnato il premio;
3) lasciare un link che si rifà al post originario, eccolo: http://d-mensione.blogspot.com/2008/01/premio-d-eci-e-lode.html
4) inserire il regolamento;
5) premiare almeno 1 blog aggiungendo la motivazione.
Molti blogger sono stati già nominati ma le mie "nomination" non sono di "seconda scelta", anzi!
nomino
due blogger donne. La prima la leggo da poco ma si notano immediatamente le sue capacità nello scrivere. La seconda, invece, la leggo da un pò di tempo ed è una blogger che o si ama o si odia. Oppure la si può leggere alternando questi "sentimenti"....:). Comunque, a me piace!
Dunque, la prima "nomination" va a:
- Pibua ( http://www.pibua.net/ ) con la seguente motivazione: " per la qualità dei suoi post dove traspare l'impegno civile e la passione della sua autrice"
- Catepol ( http://www.catepol.net/ ) perché " i suoi post non sono mai scontati e l'autrice non si limita a scrivere ma anche a leggere molti altri blog citandone, se lo ritiene, nei suoi spazi online i post interessanti".
Naturalmente le due blogger possono continuare o meno con questo Meme che, ripeto probabilmente può, come alcuni precedenti, farci conoscere ancora di più in questo immenso mondo web.

mercoledì 23 gennaio 2008

L'AMORE E' BELLO FINCHE' DURA?


Qui si parla di Amore quello che ti fa battere il cuore, ti stranisce, ti fa sentire qualcosa di strano nella pancia e non di amore fraterno o roba simile.
L'Amore, benedetto o dannato, perché se ti va bene è il primo caso se ti va male...
Ma è sempre un'esperienza che devi provare. Amore , o innamoramento meglio, che ti dà nuove energie ma che ti può costare. Si, perché questo Amore è un'arma a doppio taglio. Ma coraggio, male che vada ti rialzi.
Non è l'amore quindi alla Michelle Hunziker o alla Bobo Vieri. Questi cambiano "amore" così come noi cambiamo abbigliamento. Nè l'Amore che qui si parla si raffigura nella frase "ti voglio bene". Quest'ultimo forse è per sempre, "ti amo" forse no.
L'Amore è bello finché dura probabilmente. L'hanno studiato, hanno cercato di dare un termine di tempo all'innamoramento. Come al solito si cercano soluzioni razionali a quello che non è. Perché l'Amore non è frutto della ragione. Forse per questo più si è grandi di età e più difficilmente ci si innamora.
L'Amore è adolescenziale, l'Amore è puro. E quando si è vissuto molto si perde la spontaneità per dare spazio, giustamente forse, al "calcolo", alla razionalità.
L'Amore non deve essere per forza drammatico. Ma fa piacere pensare che sia un'Amore che "Love means never having to say you're sorry" ovvero "Amare significa non dover mai dire: mi dispiace".
Se fosse così probabilmente si farebbe meno di carte bollate, di avvocati ed affidamenti condivisi o meno.
L'Amore è una cosa seria. Tutto il resto è una simulazione.

sabato 19 gennaio 2008

LA STORIA INFINITA...

Uno cerca di starsene buono (vedi il mio post 1) precedente) ma la cosa sembra impossibile. Così come sembra infinita "questa storia" che un giorno finirà, nel bene o nel male. Comunque, io sto con De Magistris

e non sto con Cuffaro

E se il loro obiettivo era quello di stancarci in parte ci stanno riuscendo. E dalla prossima volta si spera di parlare di altro...

1) http://romanoscaramuzzino.blogspot.com/2008/01/okkupazione.html

sabato 12 gennaio 2008

E MEME SIA!

Prima LauBel e poi Pino Amoruso mi hanno gentilmente nominato per il Thinking blogger AWARD.
Le "regole" prevedono (per partecipare a chi "leggendosi e 'piacendosi' si tengono a mente e creano il 'percorso" , la 'storia' della propria esistenza in internet") di:
1) partecipare se si è stati nominati;
2) lasciare un link al post originario inglese (che è questo: http://www.thethinkingblog.com/2007/02/thinking-blogger-awards_11.html );
3) inserire nel post il logo del Thinking Blog Award (che è quello che vedete pubblicato su questo post);
4) indicare 5 blog che "hanno la capacità di farti pensare";
Come altri blogger mi trovo in difficoltà nel nominare solo un così esiguo numero, tra l'altro molti di quelli che conosco e leggo sono stati già nominati.
E poiché la cara amica blogger Giovanna (Alborino), che dobbiamo ringraziare perché è anche grazie a lei che molti di noi si conoscono, è gia stata più di una volta nominata, che il Chit pure è già stato nominato e poi il suo blog va già alla grande.....
nomino
due blogger anch'essi già sicuramente nominati e tre che leggo da poco.
ECCOLI
- LauBel ( http://20marzo.blogspot.com/ ), che insieme ad Armandrex , "gestisce" il blog per via non solo dei contenuti dei suoi post ma anche per la sua scrittura che è sempre corretta, scorrevole e perché spesso indica in conclusione dei suoi post un libro;
- Pino Amoruso (http://pinoamoruso.blogspot.com/ ) , per l'amore che traspare nei suoi scritti per la Calabria e per il suo impegno tangibile per un'Italia più giusta, lontana da ogni perversa logica criminale;
- Serendipity (http://www.eftecno.com/blog2/ ) , una nuova blogger per me che scrive con molta semplicità e che ogni tanto pubblica delle sue foto che sono semplicemente stupende;
- Ventodamare (http://blog.libero.it/manualeperdonne/ ), nuovo blogger che sto leggendo. Molto interessante è la sua scrittura e i suo contenuti che spesso fanno riflettere;
- Simona (http://simonaneri.blogspot.com/ ), anche lei già nominata, ma rappresenta per me una nuova blogger e sono molto curioso di conoscere ancor meglio il suo blog e i suoi contenuti che certamente sono vari.
Sappiate però che tutti i blogger che leggo con assiduità avrebbero avuto ( ma ce l'hanno nel mio cuore, cosa più importante!!) la nomination.
Ciao a tutti!!

mercoledì 9 gennaio 2008

IL SEQUESTRO MORO, UN "CASO" INTERNAZIONALE?

Ricordo bene quel giorno e come non potrei. 

Era il 9 maggio del 1978, avevo diciassette anni e frequentavo il Liceo Classico "Galluppi" di Catanzaro.

 Rammento di una ragazza, conosciuta come schierata con la sinistra della politica italiana che, parlando animatamente con una sua amica, diceva: "Non si fa così la rivoluzione"

"Non si fa così la rivoluzione...".

Ma cosa era successo in quel giorno di maggio in cui l'aria era così gradevole e bella era la vita come la può essere solo quando sei così giovane e pieno di vigore?

Ebbene, dopo un sequestro durato 55 giorni, fu ritrovato in una macchina, una Renault 4 rossa, in via Caetani, nella città di Roma, il corpo senza vita dello statista Aldo Moro

La notizia, naturalmente, appena conosciuta non poteva non sortire delle conseguenze anche all'interno della mia scuola. 

Infatti io, insieme ad altri studenti, mi ritrovai in un' assemblea rapidamente organizzata all'interno del Liceo. 

 Fu il professore di italiano della mia classe (la sezione F) Antonio Ameduri (una di quelle persone che se la Vita ti permettesse di ritornare indietro frequenteresti con assiduità e gli staresti accanto per apprendere ancor di più, nda) a fare l'intervento più significativo.

A sua conclusione,  il prof rimase un altro po' per poi andarsene e sinceramente non ricordo più nulla di quell'assemblea  che credo sia proseguita per poco tempo.
Erano gli anni di piombo quelli.

 Anni in cui, sia nelle grandi città italiane, come Roma e Milano, che in quelle provinciali, lo scontro fisico tra fascisti e i comunisti era usuale. 

Si distinguevano, loro, anche per il loro abbigliamento, per il loro look

Capelli cortissimi, con basette super corte i fascisti, capelli lunghi ed eskimo i comunisti.

Una violenza senza un perché (e poi la violenza può mai avere una ragione?). 

A tal proposito ricordo di aver sentito , in un processo trasmesso dalla televisione, dire da Valerio Fioravanti che lui e i suoi compagni  "..iniziarono con i pugni, dai pugni passarono ai bastoni, dai bastoni ai coltelli e dai coltelli alle pistole...." e il tutto, a suo dire, iniziò senza un vero perché.

Certo, sia nell'una che nell'altra parte si trovavano gli "intellettuali", coloro che in un certo qual modo credevano in una certa "ideologia" che poi, come ha dimostrato la Storia, fu fallimentare.


Un popolo non cresce con il sangue, attraverso la ..."lotta armata", attraverso ogni forma di violenza.

"Non si fa così la rivoluzione...": è proprio vero.




Mi piacerebbe, tra l'altro, pensare che non vivo ed ho vissuto in un Paese strano,  pieno di misteri, i cosiddetti  misteri italiani. 

Non mi  piace pensare che dietro le grandi stragi, i grandi delitti commessi in Italia ci sia sempre stato un intreccio oscuro fatto da servizi segreti deviati, politici corrotti, appoggio di parte di criminalità organizzata (ovvero la mafia).

Però, rimanendo sul sequestro Moro, quest'ultimo, di "anomalie", ne ha certamente avute.

A partire dal suo tragico inizio.

"L'auto che trasportava Moro da casa alla Camera dei Deputati fu intercettata in via Mario Fani da un "gruppo di fuoco" delle Brigate Rosse che in poco istanti portò a termine una delle più feroci azioni terroristiche che si ricordano nella storia italiana contemporanea (vedi la foto sopra). In una manciata di secondi , sparando con armi automatiche, i terroristi massacrano i due carabinieri a bordo dell'auto di Moro e i tre poliziotti dell'auto di scorta e sequestrano il presidente della Democrazia Cristiana". fonte Wikipedia.

Molti sostengono che un'azione così, di tipo militare, non era alla portata nemmeno dei brigatisti.
Ma non in tanti sanno che il 5 settembre del 1977 a Colonia (Germania) fu sequestrato Hanns-Martin Schleyer (vedi foto) dai militanti della Raf

"Terminata la riunione dell'Associazione industriale tedesca, a Colonia, Hanns-Martin Schleyer torna a casa nel quartiere Braunsfeld  Alla guida della sua Mercedes 450 c'é il suo autista. Al seguito un auto di scorta con a bordo gli agenti di polizia. Dopo una curva l'auto è costretta a frenare. Di traverso sulla strada vi sono una Mercedes gialla e una carrozzina per bambini. Mentre le auto sono bloccate cinque persone armate accorrono sparando, uccidendo l'autista e i tre agenti della scorta. Uno dei cinque preleva Schleyer che viene così sequestrato".
La foto relativa al sequestro, eccola
Noti delle strane analogie con il sequestro Moro? In effetti ci sono. Sarà un caso o no, non sappiamo.

E sai dove fu trovato il cadavere (si perché fu ucciso Schleyer il 19 ottobre del 1977)?

Fu ritrovato all'interno di un'Audi, una macchina quindi, proprio come Moro.

Durante il sequestro Moro, parte del mondo politico italiano fu contrario ad ogni trattativa con le BR. Un'altra parte (minoritaria) invece, tra cui Bettino Craxi,
sì.

Una cosa è certa, che sia all'inizio che durante (vedi la "polemica" sull'appartamento in cui Moro fu tenuto prigioniero e che alcuni ritengono essere un luogo all'epoca dei fatti conosciuto da alcuni, nda) che dopo, del sequestro Moro e del suo tragico epilogo molto non sappiamo.

Il delitto di Aldo Moro a tanti anni di distanza, da una bella giornata (come clima e mia personale età) ad oggi rappresenta ancora un caso irrisolto, un "caso" forse anche con "intrecci internazionali".

Chissà cosa mi direbbe oggi il mio professore di italiano se fosse vivo.

Chissà...

PAPA RATZINGER E' CONTRO L'ABORTO...

Papa Ratzinger, i suoi Vescovi e i suoi preti sono contro l'aborto. E la cosa è giusta! Ma attenzione, dopo averli riveriti (i vertici della chiesa cattolica) quando state per andare via, "guardatevi le spalle". Perché qualcuno di loro non sia interessato solo alla vostra Anima ma anche al vostro fondoschiena!! un link a "ricordo": http://romanoscaramuzzino.blogspot.com/2007/05/lavvenire-bispensiero-e-preti-pedofili.html

giovedì 3 gennaio 2008

E' FINITA " L'ARTE DI ARRANGIARSI"

Vado "diritto al sodo". Con tutto il rispetto per la carica istituzionale il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Napolitano a me non è piaciuto. Di più, mi è sembrato uno dei peggiori che abbia sentito insieme a quelli del Suo predecessore Scalfaro. E questo non perché frutto di una "mente anziana", così come magari potrebbe pensare Bebbe Grillo ( http://www.beppegrillo.it/2008/01/la_guerra_dei_n.html), ma perché è anziano ovvero vecchio il suo contenuto. Caro Presidente, "l'arte di arrangiarsi" degli italiani è terminata! Saremo sì un popolo di santi, poeti.. ma non di fessi. E semmai ce ne fosse bisogno, che siamo alla frutta, ce lo ricordano anche dall'estero (che figura).

Se quella del "New York Times" ( "italiani depressi") poteva sembrare una boutade quella dell'Unione Europea no. Loro ci richiamano e ci ammoniscono sul fronte dei rifiuti campani (http://www.corriere.it/politica/08_gennaio_02/monito_ue_italia_rifiuti_300f6a00-b950-11dc-aa63-0003ba99c667.shtml ). Nascondersi dietro un dito è impossibile. Sperare, senza magari crederci, sull'invettiva, la capacità di ripresa, eccettera del popolo italiano più che un incoraggiamento semba una presa per il...fondoschiena. Peggio di Lei son messi gli artefici di tutto questo disastro politico-italiano. Lei poteva evitarne di farne parte. Lei poteva, con un atto di coraggio, dissociarsi ma non l'ha fatto. Peccato. Anche a Napoli, per questa situazione, il gioco delle tre carte non funzionerebbe più.