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lunedì 5 settembre 2011

LETTERA DI UN PADRE AI FIGLI





Questo mio scritto nasce perché invogliato da un  post  pubblicato da Vale e dalla mia considerazione che spesso, almeno nella nostra Italia, il ruolo del padre (anche quello bravo) è comunque trascurato e poco riconosciuto.

(la foto è tratta dal sito Clickblog.it che mi ha fatto conoscere il progetto 'Daisy With My Father' di Phillip Toledano)


Adesso che mi vedete malato non mi abbandonate. Quando lo eravate voi io, vi ero accanto;
Se pensate che siete stati soli, rammentate: quando ero assente, lavoravo per darvi il futuro che adesso avete; 
Se oggi sono impedito a fare qualcosa e ho un desiderio e vi chiedo aiuto a realizzarlo non illudetemi: ricordate com'eravate felici nel ricevere i miei regali per le feste;
Se ho sbagliato con voi, perdonatemi. Così come io ho perdonato i vostri torti; 
Se tra voi fratelli non vi amate, fatelo. Io ho amato i miei.  
Se a volte mi arrabbio, non mi sedate. Io non l'ho mai fatto quando lo eravate voi da giovani;  
Quando tu, adesso che sono malato, progettavi del male per me, ricorda: io per te non ho mai avuto questi pensieri;
E per te, al quale ho fatto del male, grazie. Perché adesso che sono nel bisogno mi hai amato ma non inorgoglirti, anche tu mi hai dato dolore ma ti ho perdonato e ti amo;
Se adesso si sa perché sono invecchiato prima del tempo: prendetevi ognuno le vostre responsabilità;

 E nel momento in cui sono debole e indifeso e qualcuno mi maltratta te difendimi, non esserne complice. Io ti ho sempre difeso. 
Per te, che mi reputi causa del tuo problema, rammenta: fosti tu a scegliere non io. 
E ricordatevi figli miei, nonostante la mia malattia vi amo. Anche se io, da figlio, forse non lo sono stato.
  
  

6 commenti:

Vale ha detto...

:o)

Gianna ha detto...

Commovente, Romano.
Mi sono venuti i brividi...

Adriano Maini ha detto...

Quanto danno da riflettere queste parole!

Ondamagis ha detto...

è un post bellissimo!
Ciao Romano e grazie per la visita, dopo svariato tempo. Spero di poter tornare attiva tra qualche mese, dopo aver terminato gli studi. A presto, allora e grazie per esser passato.
Buona domenica ^__^

Chit ha detto...

Splendido scritto, impone una profonda riflessione, grazie dello spunto.
Un abbraccio

alianorah ha detto...

Un vademecum per i giovani che non ricordano cosa hanno avuto dagli anziani e non pensano a quando saranno anziani loro.