Il nostro futuro, affidato al talento femminile, potrebbe diventare più roseo e se i maschietti che sono al potere (vero o presunto) passassero il testimone sarebbe un bene per tutti.
Ho usato appositamente la parola 'femminilità' al posto di 'donna' perché a volte le due cose non coincidono. Con 'femminilità' intendo il meglio o quello che il meglio potrebbe dare l'essere femminile, con 'donna' invece potremmo incorrere in qualche equivoco.
Infatti per me, opinione personale e quindi discutibile, le donne che migliorerebbero il nostro avvenire non sono certo quelle rappresentate dalle donne-virago, dalle donne che hanno mal gestito il potere acquisito in società e in famiglia.
In quanto a noi uomini, tranne le eccezioni individuali, non saprei dire cosa abbiamo fatto di buono negli ultimi decenni. Basti anche pensare a quelli che sono stati e sono ancora al potere come Berlusconi, Bush e Putin per riflettere in tal senso.
In gruppo, riferendomi ancora alla politica, noi maschietti non è che facciamo bella figura. Per non parlare del gruppo-branco (ma queste sono bestie e con ciò chiedo scusa alle bestie!).
Non sono certo acritico con le donne, leggere qualche mio vecchio post in merito, ma la 'femminilità' è più forte, saggia, mediatrice e sensibile dell'uomo.
Anche sull'onda del successo delle atlete, a volte anche mamme, italiane in queste ultime Olimpiadi mi augurerei un futuro sociale più rosa.
Alle 'femmine' spetterebbe però un compito difficile e cioé quello non solo di distinguersi ma possibilmente anche di far maturare quelle ancora acerbe che si illudono di ottenere il successo ballando attorno ad un palo pur di diventare qualcuno, magari una velina. Sono belle e simpatiche a volte queste ragazze ma vittime e in parte complici di un ingranaggio che li prende in giro e li sfrutta.
E se possono, le 'femmine', dovrebbero far ragionare anche queste di donne 1).
Noi uomini potremmo collaborare con il talento femminile, ma sarebbe ora di consegnare a loro più dignità, potere, sicurezza, giustizia e posizioni sociali.
Sarebbe per noi uomini, finalmente, un segno di avvenuta maturità..