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lunedì 28 maggio 2007

COLLABORAZIONI GRATIS? MEGLIO UN BLOG

" Cercasi collaboratori..." e a seguire " la collaborazione è da intendersi gratis..".
Dite la verità, quante volte avete letto tutto ciò? Tante volte. Nella ricerca di poter collaborare come articolista, giornalista o aspirante tale nella maggior parte delle volte siamo imbattutti in questa classica frase.
Una frase fatta che indica lo stato di salute dell'editoria on line. Pessima, egoista e quindi chiusa in se stessa.
Posso capire chi cede a questo tipo di proposta al fine di diventare giornalista pubblicista, anche se pure in questo caso è un'ingiustizia.
Nelle altre ipotesi, invece, mi dissocio. Mi dissocio da chi pur di apparire scrive gratis. Aumentando in questo modo il potere di questo tipo di editoria on line.
La retribuzione è, invece, una forma di rispetto per chi scrive e di serietà per chi la propone.
Anch' io, in un altro mio Blog, ho cercato collaboratori. Gratis. E la mia motivazione era quella di aggregare più persone per cercare di fare in seguito qualcosa di più grande. Non sono un editore, sono un blogger, un free writer. Non ho certo le disponibilità economiche di siti, di editori che on line invece hanno.
Si può, per iniziare, per avere visibilità redigere articoli per quei siti che propongono di pubblicare la tua notizia. Ma dopo i primi due, tre pezzi, basta.
Non cito qui, per non cadere nella piaggeria, quei pochissimi siti che invece retribuiscono. Comunque sia, per potere dare una sferzata a questo stato di cose, per dare dignità al vostro lavoro conviene porre alla domanda " Collaborazioni gratis?" la secca e perentoria risposta "No grazie. Meglio scrivere per un Blog. Il mio!".

giovedì 17 maggio 2007

AGENZIA DI STAMPA? ON LINE SOLA UNA....

Le Agenzie di stampa o le Agenzie di servizi giornalistici on line sono diverse. Da quelle più importanti a quelle meno conosciute o addirittura sconosciute.
Oggi stesso ne ho scoperto una nuova.
In verità le news, on line, provengono da una sola agenzia. Il suo nome è Internet. Se si ha voglia e tempo, soprattutto per una ricerca a scopo lavorativo, sul Web si possono trovare quelle notizie italiane o estere che altrimenti è impossibile trovare in una sola Agenzia di stampa.
Anche su questo modesto Blog è possibile leggere quelle che difficilmente potete trovare nelle Agenzie. Sono sinceramente pochissime, per mancanza di tempo, ma è un esempio valido ( clicca su etichette: la mia notizia ).
Navigare su Internet alla ricerca della notizia inedita, meglio se trovarla e pubblicarla, diventa così un'operazione utile per tutti. Quasi meritoria.

mercoledì 4 aprile 2007

LIBERATO JOSH WOLF

Il blogger, video blogger americano Josh Wolf è stato liberato. Leggo la notizia dal washingtonpost.com poco fa. Wolf , per quasi otto mesi rinchiuso in una prigione americana, si era rifiutato di dare alla giustizia americana i suoi video che ritraevano dimostranti durante una manifestazione anti G-8 svoltasi a San Francisco il luglio del 2005. Tra l'altro Wolf era in un certo qual modo indagato per una vettura della polizia incendiata. Per rispettare il suo lavoro e quindi le sue fonti il giornalista indipendente si è fatto tutto questo periodo di carcere. Durante questo periodo però non è stato lasciato solo sia in America che tra gli operatori del settore ( vedi Reporters Sans Frontiers ).

Avuta la certezza che non sarebbe stato costretto a deporre davanti ad una corte federale, Josh ha pubblicato i video sul suo sito-blog (http://www.joshwolf.net/ ). La giustizia americana vedendo i video non ha ravvisato nessun reato a suo carico e da qui la sua recente scarcerazione.

Una vittoria non ancora completa questa per la libertà di stampa, anzi..., libertà che deve ancora rafforzarsi sia nell'ambito legale e che in quello politico.

venerdì 23 marzo 2007

NO PUBBLICISTA? NO TESSERINO, NO LAVORO

Ore 9.30, telefono per verificare un'offerta lavorativa giornalistica. - Pronto? ( gnam, gnam) - Buongiorno, telefono per quel suo annuncio....Lei cerca (il mio interlocutore mi interrompe...) - Ha il patentino? (gnam, gnam) - Il patentino?? Non capisco, senta...( dall'altra parte del telefono sento mangiucchiare, e a quell'ora...) vorrei solo..(nuova interruzione) - Ha il patentino...di giornalista.. - Ah, ho capito. Vuole sapere se sono un giornalista pubblicista? Se sono in possesso del tesserino, quindi. No e poi non interessa me.. - Avrei bisogno di uno col patentino per aprire un giornale... - (adesso l'interrompo io. Ho già perso troppo tempo...ed ho individuato il soggetto...) Va bene...ho capito... La saluto, non mi interessa. - Buongiorno (gnam, gnam). Questo è il resoconto di una telefonata di qualche mese fa. Alla ricerca di opportunità di lavoro nell'ambito giornalistico per un 'sito', mi sono imbattuto con una triste realtà. La prima: per trovare lavoro occorre servirsi di mediatori seri come Monster ad esempio. Spesso, infatti, gli annunci pubblicati in Rete sono tutti da verificare e possono risultare autentiche 'bufale'. La seconda: ancora con questo benedetto tesserino ( patentino?? ). In pratica quindi, NO TESSERINO NO LAVORO. Non è facile. Non è facile ottenerlo, spesso non per le proprie capacità. Nella maggior parte dei casi devi avere gli amici giusti, che ti fanno scrivere, che ti possono inserire in una redazione. Naturalmente non sarai pagato per quei due anni in cui dovrai scivere il tot di articoli necessari. E se tutto va bene, se il commercialista non sbaglia, se la pratica va in porto ti ritrovi con qualcuno ( come il tipo di cui sopra..) che ti vorrebbe a capo di un eventuale - molto eventuale!! - giornale per farti scrivere quello che vorrebbe lui. Attenzione: non è sempre così! Però è quasi la regola. Se non ti distendi a tappetino forse l'agognato tesserino non l'avrai mai. Tutto questo nell'era di Internet. Tutto questo quando in America si parla - e si fanno -le nuove professioni. Da blogmaster al free writer. Si, free, free e sempre più free. Alla fin dei conti - se il prezzo è questo - meglio liberi che con il tesserino.

martedì 6 marzo 2007

BLOG, GIORNALISMO ONLINE: non mi piace....

Mi è capitato di leggere dei post di alcuni blogs e l'uso, riferito a personaggi pubblici, di "stron...", "pezz..di..." è frequente. Non che magari alcuni di essi non lo siano ma è l'utilizzo improprio di un blog che non mi piace. Avere uno spazio nella rete non autorizza nessuno di offendere chi poi non si può difendere. Si può contestare qualcuno, anche in modo aggressivo e efficace, senza usare del turpiloquio. Anche per non essere tacciati, noi bloggers o utenti della rete, di utilizzare in modo scorretto questo mezzo così utile. Quello che non mi piace del giornalismo on line è l'accanimento della notizia su un personaggio. E' da tanto tempo (potrei usare qui una parolaccia ma non la uso!) che le testate giornalistiche italiane on line più importanti seguono giorno dopo giorno le vicissitudini di Britney Spears. In questo caso più che di diritto di cronaca a me sembra un vero e proprio accanimento, un "grande fratello" giornalistico morboso e quindi di cattivo gusto. Giusto per non perseguire la notizia a tutti i costi fino ad un ospedale o peggio.

mercoledì 21 febbraio 2007

UN UNABOMBER TERRORIZZA L'AMERICA

ECCO UN'ALTRA NOTIZIA ESCLUSIVA (PER IL GIORNALISMO ON LINE ITALIANO) E PUBBLICATA PER I LETTORI DI QUESTO BLOG:
"BOOM, SIETE MORTI", questo è il breve messaggio che the Bishop - il vescovo - lascia nei suoi pacchi bomba volutamente costruiti in modo che non esplodano. Il suo scopo, infatti, al momento non è quello di uccidere ma di terrorizzare.
E in questo ci è riuscito alla grande, proprio come un vero terrorista.
Da fine gennaio di quest'anno, the Bishop, ha spedito i suoi pensierini a varie aziende americane come l'American Century Investments in Kansan City e Perkins, Wolf, Mc Donnel e Co. e ad una compagnia di servizi finanziari di Chicago.
I suoi pacchi contengono un tubo di PVC ed altro materiale pericoloso ma creato, il tutto, in modo tale che non possa esplodere.
L'investigatore americano Fred Burton, esperto di antiterrorismo e che collabora con l'FBI, ribadisce che the Bispop vuole per il momento solo impaurire.
E' da ottobre del 2005 che il nuovo unabomber americano ha alle calcagna gli investigatori, da quando cioè ha cominciato ad inviare lettere minacciose (quindi senza nessun materiale esplosivo) alle varie agenzie finanziarie, di una delle quali era cliente.
Lettere con una strana richiesta azionaria vertenti una somma di 6,66 dollari!! Numero che come ben sappiamo nella Sacra Scrittura indica il Male.
Tra l'altro una sua lettera datata giugno 2006 conclude con la seguente frase: "It is better to reign in hell, than to serve in heaven" ovvero "E' meglio regnare nell'inferno, che servire nel cielo".
Le aziende finanziare non soddisfando le anomale richieste di the Bishop non hanno fatto altro che irritarlo. E così l'unabomber americano è passato dalle lettere......ai pacchi bomba!.
La maggior parte delle sue lettere provengono dal Midewest, compreso Wisconsin, Iowa e Illinois. Gli indirizzi sono scritti a mano mentre le lettere con un coumputer ed i pacchi bomba sono esteriormente bianchi.
In una lettera del 2006, the Bishop, cita sia Theodore Kaczynski* (nel disegno) il primo unabomber americano e dalla cui storia è nato il nome unabomber da UN (per Università), A (per Airline ) e BOOM ( per pacco bomba).
che Lee Boyd Malvo (uno dei due cecchini che hanno terrorizzato l'America nel 2002).
Le indagini si concentrano sullo studio delle lettere e dei pacchi inviati.
La popolazione è allertata anche perché si spera che possa accadere ciò che accadde con Kacynski.
Quest'ultimo, infatti, fu riconosciuto dal fratello tramite le lettere scritte e poi volutamente pubblicate dagli investigatori. Da qui l'arresto di colui che si macchiò di ben tre omicidi e 23 feriti.
La speranza è che non passi troppo tempo perché venga arrestato the Bisphop prima che possa compiere omicidi o feriti come nel caso di Kaczynski e dell'unabomber italiano.
*Kaczynski era contro il progresso tecnologico e , nel suo delirio, i suoi obiettivi erano anche le Università.
- FONTE: articolo pubblicato il 13 febbraio sul TIME versione on line (www.time.com) ;
- Mi sono avvalso anche di informazioni tratte da Wikipedia.

sabato 17 febbraio 2007

IL VIDEO HARD SULLA PROF. E L'INFORMAZIONE

Era stato sequestrato dai Carabinieri il video hard sulla professoressa di matematica palpeggiata dai suoi alunni e quindi non più visibile sul sito di Youtube. Tante parole, giustamente, sono state spese sul caso in questione. E' necessario proibire i telefonini a scuola? Nello specifico chi è la vittima, la prof perché molestata ed incapace di difendersi o gli alunni che hanno subito una sorta di atto sessuale essendo minorenni?? Non voglio esprimermi sul fatto in sé ma su come ultimamente una parte dell'informazione ha trattato l'argomento questo sì! Ieri sera, A porta a porta, Bruno Vespa ha fatto vedere il video dello scandalo - che poi di video "scandalosi" in rete con scenari scolastici erano e sono diversi - questa mattina sulla pagina web di un famoso giornale italiano leggo - accanto alle novità sul fatto - "GUARDA IL VIDEO". Come?? Ma il video non era stato tolto dai CC su Youtube? La colpa non è solo dei telefonini, quindi. Una soluzione al problema? Mandare a zappare una parte dell'informazione italiana. Il che farebbe molto bene!!

mercoledì 17 gennaio 2007

IL MARTIN LUTHER KING DAY

L'ex pornostar ora è un'infermiera, Gigi D'Alessio è diventato nonno (auguri!), queste e altre notizie circolono a margine di quelle più importanti nelle testate giornalistiche on line ma nessuno si ricorda di un certo Martin Luther King, del quale in America giorno 15 scorso se ne è celebrato il nome, il ricordo.
Allora ci pensa un povero blogger a ricordare a Carlo Rossella, direttore del TG5, e ai vari lettori inconsapevoli dei giornali on line l'esistenza del MARTIN LUTHER KING DAY....
"I have a dream...". Così inizia il discorso del 28 agosto del 1963 durante "la marcia per il lavoro e la libertà" tenutosi davanti al "Lincoln Memorial" di Washington.
Un sogno costatogli caro, con il suo assassinio avvenuto il 4 aprile del 1968 a Memphis, Tennessee.
Su quel balcone del Lorraine Motel, dove trovò la morte, gli fu vicino come sempre la moglie Corrette Scott King, deceduta il 30 gennaio del 2006.
Nel 1986 l'America decide di tributargli il Martin Luther King Jr Day da celebrarsi il terzo lunedi di gennaio, in un giorno prossimo alla sua nascita avvenuta ad Atlanta, Georgia il 15 gennaio del 1929.
E proprio qui ad Atlanta, lunedi scorso, è stato ricordato e commemorato da politici, leaders religiosi, dal senatore Saxby Chamnliss, dalla sorella Christine King Farris.
Nella chiesa Battista di Ebenezer, dove King predicava essendo anche un pastore, il Rev. Raphaell C. Warnonck ha rammentato che il sogno di M.L.King è ancora attuale poiché se lui era contro la guerra del Vietnam., oggi si è contro quella in Iraq e che il rischio è che l'America perda la sua anima.
E' stata visitata la sua tomba, vicina la chiesa, sono state esposte le sue "lettere dalla prigione di Birmingham", il discorso del 1964 in occasione dell'assegnazione del Premio Nobel, 600 documenti personali.
"Ho un sogno, che un giorno questa nazione si sollevi e venga fuori il vero significato di questo credo: "Riteniamo evidente questa verità che tutti gli uomini sono creati uguali".
Le parole di M.L.King sono ancora attuali se pensiamo che oggi viviamo in una nazione globale dove l'uguaglianza tra gli esseri umani, la mancata applicazione dei diritti civili nel mondo è ancora una piaga sociale.
Lui, il più giovane Premio Nobel della storia assegnatogli per la pace all'età di 35 anni, dovrebbe ancora marciare, protestare in modo non violento, essere imprigionato, così come gli avvenne in realtà.
Ma se il suo lavoro è ancora incompiuto, lunedi scorso migliaia di volontari hannno partecipato a circa 600 progetti, e le università come quella di Stanford in California e la Michigan State University lo hanno ricordato anche tramite alcuni dei suoi sermoni e altre sue scritture.
Anche il presidente Bush gli ha reso omaggio, ma come è stato ricordato lunedi dalle persone a lui più care, "i sermoni migliori sono quelli vissuti!".
Tutto questo è avvenuto nel silenzio più assoluto del giornalismo importante on line....( quello off non l'ho visto bene tranne il noto Rossella....).
Come dire....vale di più la notizia dell'ex (ancora ex?!?) pornostar che il ricordo e l'azione di un grande!

mercoledì 14 giugno 2006

BLOG E GIORNALISMO ON LINE

Gli italiani? Un popolo di scrittori. Almeno così sembrerebbe visto l'aumento vertiginoso dei blog su Internet. Certo esiste scrittura e scrittura e questo è un dato inequivocabile. Così come è palese che alcuni blogger amano scrivere in modo "giornalistico". Infatti alcuni blog,nel loro piccolo,si avvicinano allo stile dei giornali on-line, altra realtà inconfutabile dei nostri giorni. Esiste certamente anche l'inflazione degli aspiranti giornalisti,ma è anche vero che grazie alla rete,si è liberi dal vincolo alla carta stampata ed a tutto ciò che ne consegue. Tramite web,finalmente,si puo' dare ampio spazio alla propria creatività,alla propria passione. Come in grande "reality" sarà il pubblico a decretare i "vincitori". Saranno quei numerosi clik sui propri articoli o post che il pubblico effettuerà a realizzare il sogno di tanti. Adesso,con l'auspicio di un maggiore diffusione del mezzo Internet,i talenti avranno l'occasione di esprimersi,di relazionarsi con la gente, di portare le storie della vita in questo grande palcoscenico che è la reta web. Anche quì come in qualsiasi teatro ci sarà l'esibizione del meglio o del peggio. E meno male! Perché la libertà è bella,preziosa,importante e grazie anche al giornalismo on-line si rinnoverà un bene prezioso : quello della scelta. I lettori potranno segliere chi leggere e chi lo sa che proprio il signor nessuno,trovato per caso nella rete,raggiunga il cuore di tanti italiani come altri non fanno ?. Il valore della libertà è valore primario e non crediate che le persone non sappiano distinguere il meglio dal peggio. Informare su cosa sa Internet ed educare,chi di dovere,i giovani su quello che possono trovare è veramente importante. Come di fronte ad una bella edicola si potrà trovare la rivista scientifica o quella porno. Ma non credo che gli utenti saranno,come direbbe l'ex presidente del consiglio,così c......!!!! Sapranno scegliere. Equiparata l'informazione via web a qualsiasi altra,tramite questa possibilità e libertà,in molti si potrà dire (parafrasando il mitico Totò): giornalista? Io lo naqui...... visita il sito http://www.infocity.it/ ,importante e specializzato nelle varie forme di comunicazione giornalistica e non,potrai trovare dei miei articoli .