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martedì 30 agosto 2011

Cosa si fa con i soldi dei contribuenti.....

Non mi piace più occuparmi di politica, se avete letto qualcuno dei miei post precedenti  l'avrete capito, né mi è tanto simpatico o mi trovo sempre d'accordo con Marco Travaglio ma questa volta ha ragione su tutto. Ho letto e condivido con voi.


Michela Vittoria Brambilla, la portoghese

Avete presente la Brambilla? Ma sì, l’ex commerciante di mangimi per pesci divenuta ministro del Turismo. Quella delle consulenze agli amichetti suoi, col fidanzato ai vertici dell’Aci. Ecco, quella lì. Tenetevi forte: ha fatto causa al nostro giornale. Si accontenta di poco: un milione e mezzo. L’aspetto più avvincente della faccenda è che si fa difendere da un’istituzione pubblica, l’Avvocatura dello Stato, fingendo che il Fatto abbia attaccato il suo ministero e non lei. Così accolla le parcelle della sua difesa ai contribuenti. Lo fece già B. quando Piero Ricca gli diede del buffone, poi Ricca fu assolto e il conto delle spese legali lo pagammo noi. L’Avvocatura fu costretta a difendere dinanzi alla Corte europea di Lussemburgo gli abusi del governo contro Europa7, cui lo Stato negava le frequenze per non toglierle a Rete4: quella volta, già che c’era, copiò intere pagine della memoria difensiva della parte privata Mediaset. Non si contano poi le volte in cui gli avvocati dello Stato han dovuto coprirsi di ridicolo davanti alla Consulta per difendere questa o quella legge ad personam, dunque incostituzionale. L’ultima fu per il lodo Alfano, che l’avvocato pubblico raccomandò di avallare perché sennò B. sarebbe tornato sotto processo e avrebbe dovuto dimettersi. Roba che nemmeno Ghedini e Pecorella avevano mai osato sostenere. La Consulta bocciò il lodo e non smise più di ridere. Usa a obbedir tacendo, anzi straparlando, ora l’Avvocatura dello Stato ci notifica un esilarante atto di citazione di 36 pagine firmato dall’avvocato Massimo Salvatorelli e dal viceavvocato generale Massimo Mari con una richiesta di danni che, se accolta, farebbe chiudere il Fatto. Motivo: la presunta “campagna di stampa” che avrebbe “gettato discredito in modo del tutto generico e immotivato sulla valenza e la concreta utilità e operatività” del ministero del Turismo. Poche righe più avanti, i due legali aggiungono che il Fatto “attribuisce al ministro una serie di fatti specifici”. Se ne deduce che l’avvocato Salvatorelli ha scritto le righe pari e il viceavvocato Mari quelle dispari, visto che riescono ad accusarci contemporaneamente di essere generici e specifici. Ma il bello è che nessuno dei fatti raccontati viene smentito. È vero che MVB ha ingaggiato al ministero come consulenti un bel numero di suo amici ed ex collaboratori nella sua Tv delle Libertà (ovviamente fallita) e dai suoi Circoli delle Libertà (di cui s’è persa traccia). Ma lo fece – assicura l’Avvocatura – un po’ con procedure “paraconcorsuali” un po’ in base al suo “intuitus personae”: un fiuto da rabdomante. Il nostro delitto è stato scrivere che li ha “imbarcati” in “posti pubblici” (espressioni che denotano una pericolosa quanto “efficace arma dell’ironia”) e soprattutto
mettere le virgolette all’aggettivo “esperti”, ingenerando nel lettore il dubbio che non fossero poi tanto esperti. Insomma, con questa “accattivante prospettazione” e con “argomentazioni capziose e suggestive” avremmo “insinuato” un “distorto uso della cosa pubblica a fini privati”. E qui avvocato e viceavvocato dello Stato hanno proprio colto nel segno. Solo che noi non abbiamo insinuato tutto ciò: l’abbiamo proprio affermato. Noi siamo convinti, alla luce dei fatti denunciati, che la signorina Brambilla non sia adatta a fare il ministro e che i suoi consulenti servano a poco o a nulla. Questo però non è un delitto: si chiama diritto di cronaca e di critica, sancito dalla Costituzione. Le nostre inchieste infatti non miravano a “ledere l’immagine del ministero” né tantomeno “della presidenza del Consiglio” (già sufficientemente lesi da MVB e da B.), ma anzi a tutelare quelle istituzioni dai loro attuali occupanti. Ringraziamo comunque la ministra per aver confermato, con questa causa, la nostra convinzione: infatti, per difendersi dall’accusa di fare un uso privato della cosa pubblica, si serve di un’istituzione pubblica per una sua lite privata. A carico nostro. Del resto l’Avvocatura dello Stato ha sede a Roma in via dei Portoghesi. Quando la toponomastica diventa vocazione.

tratto da' il Fatto Quotidiano'

Aggiornamento:  la Brambilla nega , 'il Fatto Quotidiano'   conferma e precisa 

lunedì 4 luglio 2011

SUPERFLUO, NECESSARIO, UTILE E......

- ABBONARSI A SKY: superfluo (nda: ERO abbonato anch'io......)

- ADOTTARE/SOSTENERE UN BIMBO A DISTANZA: necessario/utile

- LA VOLONTA' DEL GOVERNATORE DELLA CALABRIA 
DI SPENDERE 500MILA EURO PER LA FUTURA VISITA DEL PAPA  (insieme all'affermazione del Mons. Cantafora:" Per quanto riguarda le risorse stanziate e da stanziare, sui costi della visita - ha puntualizzato il vescovo - bisogna ribadire un concetto fondamentale e cioè che la presenza del Papa in terra di Calabria e tutta la Chiesa valgono molto di più delle somme che saranno spese. Un evento del genere e la storia stessa della Chiesa non si possono ridurre certo ad una mera valutazione economica)":  SCANDALOSO. 

Ricordando tutti gli amici cattolici che si prodigano per i bisogni degli ultimi ricordo (n.b.: il video a seguire contiene immagini che possono turbare), caso mai ce ne fosse bisogno, che nel mondo.......

 




  











martedì 31 agosto 2010

LA MORALE DI MASSIMO MAURO

Poveri noi, adesso anche Massimo Mauro fa la morale! L'ex calciatore ora giornalista (sigh!) e noto commentatore calcistico di Sky scrive anche in merito all'acquisto di Ibrahimovic da parte del Milan, scandalizzandosi per ciò che comporta l'acquisto di questo giocatore ovvero una spesa di circa 100 milioni di euro. Dice, tra l'altro Mauro, che " Ibrahimovic è più utile al Silvio Berlusconi Presidente del Consiglio che non al Sivio Berlusconi presidente del Milan: serve (addirittura!! nda) per far dimenticare le liti con Fini, le carenze del Governo ed anche in prospettiva di possibili elezioni". Siamo alla fantascienza, fantapolica ovvero al puro delirio. La cosa che più scandalizza noi, invece, che vorremmo il Berlusca a casa (quantomeno) e che non amiamo il calcio (non come sport ma per alcuni suoi personaggi e per tutto ciò che ruota intorno ad esso, comprese le spese assurde per gli ACQUISTI DI TUTTI I GIOCATORI ) è come Repubblica.it stia diventando (e con questo pezzo lo conferma) la 'Novella 2000' della sinistra italiana e come sempre questa sinistra arruoli tra le sue fila personaggi come Mauro che nuociono ad una seria alternativa berlusconiana. Scrive, infatti, l'utente di questo forum che "con questo antiberlusconismo forzato e d'accatto si sputtana l'antiberlusconismo sacrosanto e motivato". Cosa abbia fatto Mauro poi come DEPUTATO lo sa solo lui e gli elettori della città di Catanzaro (una città sempre più allo sbando) che lo hanno votato!! (a proposito di morale e di tempi bui economici, Mauro percepirà anche la pensione da deputato ?!?). Che dire, probabilmente a questa sinistra incapace molti vorrebbero fare come ha fatto Gene Gnocchi allo stesso Mauro. Va dato atto, invece, all'ex giocatore e al suo da sempre amico Vialli l'aver ceato un' Associazione che si occupa della Sla, la terribile malattia. Cosa questa lodevole.
p.s.
se avete difficoltà con i link di collegamento di questo post, probabilmente per un virus che mi ha danneggiato il blog, eccoli qui:
2) http://romanoscaramuzzino.blogspot.com/2010/05/esauritotti-esauricalcio.html 3) http://it-sport-calcio.confusenet.com/showthread.php?t=334518 4) http://leg13.camera.it/cartellecomuni/leg13/Deputati/scheda_deputato/scheda.asp?id=d00374 5) http://www.youtube.com/watch?v=xuMk6CIhUVk 6) http://www.fondazionevialliemauro.com/2005/LeggiNews.asp?id=125

lunedì 30 agosto 2010

BOCCONE AMARO........

'PADRONI A CASA NOSTRA!'

martedì 24 novembre 2009

TE LO DO IO IL CONFLITTO DI INTERESSI !

"Romano, alle elezioni voteresti per mio fratello?" mi chiese tanti anni fa una mia conoscente. Io, sicuro di essere apprezzato per la mia sincerità risposi "Mi dispiace ma non posso, sono già impegnato". Sguardo basso, testa bassa, lieve torsione a sinistra della spalla destra, giro completo in senso antiorario del corpo e la signora se ne va.  Passano gli anni e le elezioni politiche anche locali ritornano. "Romano, voteresti mio marito alle elezioni?". Freud sarà stato un cocainomane, avrà detto tante sciocchezze con la sua psicoanalisi ma sarà sato l'inconscio, il subconscio o chissà cosa che mi portò a rispondere quella volta con un bel "Certo !". "Bene" - mi rispose a sua volta quest'altra mia conoscente - "mi dici dove voti, in quale sezione della città?" . Con un taccuino in mano la signora rimase in attesa della mia risposta che prontamente diedi senza poter mentire. Altro che sondaggio, calcolando che Catanzaro, non è un'offesa ma una verità, non è una metropoli ma un grande paese, che la persona che avrei dovuto votare non si presentava alle regionali o nazionali ma a quelle locali, che non era un grande personaggio e che quindi in quella sezione avrebbe preso pochissimi voti, al limite anche nessuno, nella sostanza ero rimasto fregato. Se non lo avessi votato, cosa che feci, mi avrebbero certamente sgamato. Adesso cosa succede se alle elezioni politiche si presenta il piccolo imprenditore proprietario del grande supermercato della piccola città, che in seguito diventa proprietario anche di un noto punto vendita di abbigliamento e non solo di una nota azienda italiana e che poi negli anni diventerà socio o proprietario unico del primo grande centro commerciale di una cittadina?? Se usasse il metodo dell'ultima signora descritta certamente metterebbe sotto scacco tutti i suoi dipendenti e in effetti li mette nel momento stesso in cui si presenta. La cassiera e tutti i suoi colleghi in contratto determinato ma anche indeterminato metterebbero a rischio il proprio lavoro oppure avrebbero il coraggio di subire eventuali angherie del loro capo non votandolo? Anche questo è conflitto di interessi, mica c'é solo Berlusconi in giro, ci sono anche i suoi imitatori. Il conflitto di interessi, per chi sceglie di svolgere un incarico politico, è un problema non solo dell'imprenditore ma anche del magistrato e di altre professionisti che vogliono scendere in campo, il campo politico. All'origine di questo problema c'é, a mio avviso, un equivoco di fondo e cioé che il politico che si presenta alle elezioni dovrebbe essere solamente un cittadino eletto democraticamente dal popolo e che dovrebbe rappresentare le istanze della cittadinanza e basta. Il politico eletto non dovrebbe essere un onorevole (onorevole di cosa, forse nel senso che ha l'onore di rappresentare il popolo?!? Allora sì, sarebbe un onorevole) ma un cittadino al servizio della comunità e che se non è capace di farlo dovrebbe ritornare a casa e senza auto blu che non dovrebbero nemmeno esistere. Solo in questo caso e senza che il cittadino stesso possa identificare nel politico colui che l'aiuterebbe per i suoi affari, avremmo risolto in toto il conflitto di interessi. Ma naturalmente tutto ciò non accadrà mai.

lunedì 19 ottobre 2009

SE L'INNO E' MASCHILE, L'ABUSO E' FEMMINA?

Un'innocua pubblicità con la colonna sonora che si rifà al nostro inno nazionale e chiamata appunto 'Sorelle d'Italia' è stata criticata. Care amiche e 'sorelle d'Italia', putroppo per tutti noi è ancora lontano perché il vostro futuro possa diventare rosa basta leggere questa notizia per averne la triste prova e se il Partito Democratico si appresta a rinnovarsi (?!?) la prima cosa che dovrebbe fare e allontanare questo tipo dalle sue fila e se non lo fa, care sorelle, sarebbe ora che vi facciate sentire. Insomma, se nel nostro paese l'inno è maschile, l'abuso è soprattutto femmina anzi non solo femmina (leggete qui). L'abuso colpisce gli indifesi e la legge italiana non ne punisce i colpevoli e questa è un'altra molestia, altro che ' sorelle d'Italia'.

lunedì 21 settembre 2009

L'uomo giusto al posto giusto

Che proprio lui sia il vicepresidente del garante per la protezione dei dati personali (privacy quindi) mi sembra un'assurdità. Come dire, l'uomo giusto al posto giusto..... http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1128000

giovedì 3 settembre 2009

Quando Feltri difendeva Don Gelmini

Se Dino Boffo sia stato un molestatore non lo so (ma se lo è stato è un bene che abbia tolto il disturbo), se Vittorio Feltri sia un giornalista di parte bé, in questo caso, ho meno dubbi: lo é, e lo dimostra lo stessi Feltri con questo editoriale col quale difese a suo tempo Don Gelmini. Secondo il criterio di moralità di Feltri, infatti, Gelmini doveva essere indifendibile a prescindere visto che, almeno da quanto c'é scritto su Wikipedia, "Nel 1971 don Gelmini subisce una condanna penale per emissione di assegni a vuoto, truffa e bancarotta fraudolenta: viene condannato a 4 anni di reclusione, pena interamente scontata [4]." Sui presunti abusi sessuali perpetrati dal Gelmini mi astengo, c'é un'indagine in corso e Gelmini è innocente fino a prova contraria. Di certo la vita del Don è stata molto 'movimentata', ad esempio questo

è un articolo del "Il Messaggero" del 14 marzo del 1976 che ho trovato QUI .

Ma ciò che mi preme dire è che di questa sporca guerra tra 'giornalisti' e loro padroni a noi italiani non importa nulla, a noi interessa la tutela della nostra salute (di questa 'influenza A' ad esempio non si capisce niente, è emergenza non è emergenza, c'é il vaccino non c'é il vaccino, eccetera), del nostro lavoro (e dov'é?!?), della nostra sicurezza, della nostra giustizia e a tutti questi problemi nessuno si degna di rispondere. Penso sempre di più, quindi, (come ho anche scritto su questo post ) che tutto questo ambaradan sia solo il frutto degli 'affari loro' e che per i nostri ci dobbiamo affidare alla Misericordia Divina.

mercoledì 2 settembre 2009

Salerno. Scuola dei tagli. Precari Aggrediti al USP

Ma tutti questi 'baldi' poliziotti non li potrebbero mandare QUI oppure QUI ??

mercoledì 26 agosto 2009

CROLLA BORGHEZIO E L'INFORMAZIONE

Di questo video, che probabilmente solo gli assidui frequentatori della Rete hanno già visto, non è certo rilevante la figura dello stesso Borghezio che ormai conosciamo, ma è quello che dice ai fascisti francesci dell'Ump. L'europarlamentare (!!) ed ex sottosegretario alla giustizia consiglia loro le tecniche più efficaci per infiltrare le istituzioni. Una di esse, come spiega, è quella di presentarsi come movimento territoriale e occupare in primo luogo i piccoli comuni, per poi arrivare "là dove si vuole arrivare". Tutto questo, ovviamente, va fatto con discrezione, "non bisogna assolutamente cedere alla tentazione di dichiararsi fascisti". Se questo fosse solo il suo pensiero e non quello di tutto il suo partito sembra difficile crederlo visto che in base a quello che ha detto non è stato, credo, né sanzionato o altro. Penso anche che una parte dell'elettorato della Lega voti in buona fede questo partito senza sapere chi veramente elegge ma la cosa altrettanto sconvolgente è il silenzio dei mass media tradizionali su questa notizia, come a questa, alla quale non è stata data nessuna rilevanza (e il fatto che siamo in estate, anzi alla sua fine c'entra poco). I vertici dell'Ordine dei Giornalisti dovrebbero constatare e confessare ormai il loro fallimento e sciogliere l'Ordine stesso visto che ormai l'informazione la fa la Rete e i blog e non il giornalista che a volte è schiavo del suo padrone politico e non della sua deontologia professionale.

domenica 23 agosto 2009

ANCH'IO HO PAURA!!

Se dalla loro pagina di facebook quelli della Lega Nord ci fanno sapere che hanno paura, allora confesso: sì, anch'io ho paura! Ho paura di vivere in un paese dove vivono persone come queste

che forse hanno contribuito a creare uno schifo del genere.

mercoledì 19 agosto 2009

LA REALTA' A DUE FACCE

Chissà quanti 'sconosciuti' vorrebbero veder pubblicato non dico un articolo ma almeno una lettera super commentata sul Corriere o la Repubblica, ma lui ci è riuscito! Mi chiedo quale rilevanza 'intellettuale' avranno trovato quelli del Corriere su tale missiva ma evidentemente sono io il limitato perché addirittura Ernesto Galli della Loggia gli attribuisce attenzione e non solo. Scrive il ragazzo (adesso non più 'sconosciuto', almeno un obiettivo l'ha raggiunto) "vedo che viene negata la pensione di invalidità a mia zia di 70 anni che avuto 25 operazioni....e poi leggo che nel Mezzogiorno le pensioni di invalidità sono il 50% in più che nel Nord". Risponde e rilancia il Galli del pollaio intellettuale italiano che "E infine i nostri concittadini del Mezzogiorno: questi sbaglierebbero davvero se non avvertissero nelle parole del lettore leghista l'eco....di una richiesta....che la società meridionale la smetta di prendere a pretesto il proprio disagio economico per scostarsi in ogni ambito - dalla legalità, alle prestazioni scolastiche.....Il resto dell'Italia non è più disposta a tollerarlo...e si aspetta che alla buon'ora anche i meridionali facciano lo stesso". Ma perdinci anzi chicchirichi, signor Galli e chi si scosta?? Allora non ha letto il suo giornale, non ha letto della signora Maria Giovanna Cassiano dirigente della sede Inps di Rossano, in provincia di Cosenza, che da due mesi vive sotto scorta perchè ha denunciato alla magistratura una truffa ai danni della stessa Inps e che vedrebbe coinvolti amici e parenti di uomini di 'rispetto'? O si sarà dimenticato anche lei di Giovanni Bonsignore, funzionario regionale siciliano, ucciso per aver denunciato la truffa di una cooperativa? Se il 'giovane leghista' lo giustifichiamo non facciamo lo stesso con lei, signor Galli della Loggia, a meno che non ammetta di essere stato vittima di un forte colpo di sole.

martedì 18 agosto 2009

E adesso chi glielo dice?

E adesso chi glielo dice a Matteo Salvini e ai suoi amici leghisti che Antonio Iavarone e Anna Lasorella (i due ricercatori italiani 'emigrati' negli Stati Uniti e scopritori di una proteina fondamentale per combattere il tumore al cervello) sono napoletani? p.s.: mi scrive Vito specificandomi che Lasorella è di Noicattaro (BA) mentre il marito Iavarone è di Benevento, mi ero fidato purtroppo di Repubblica .....Comunque nulla cambia, sono meridionali vero?!?

martedì 11 agosto 2009

NON VOGLIAMO MICA LA LUNA!

Dal suo punto di vista il ministro La Russa avrà pur ragione, lui vuole tra l'altro che la magistratura italiana limiti ' i sequesti dei veicoli Lince' che usiamo per la 'missione di pace' in territorio afgano. Mi sono chiesto, però, anche quanto costa questa missione a noi italiani (non dimenticando il prezzo più alto e cioé quello di vite umane) e quanto in generale spendiamo per imprese simili ed armi. Passando dalla Difesa alla Sanità è vero anche che tempo fa è stata scritta una bella pagina in questo settore proprio nella mia Calabria. In una regione dove su 39 ospedali pubblici ben 36 sono IRREGOLARI quello che avvenuto è un vero successo. Diciamo anche che la sanità italiana difetta in gran parte nel suo meridione e che dei tagli economici in questo settore non potranno che peggiorarne la situazione specialmente adesso che di Italia sembra che ne avremo più di una. Se la Lega e i suoi alleati, infatti, proseguiranno con la loro politica, il divario tra nord e sud aumenterà sempre di più provocando una vera divisione del nostro paese. Purtroppo è anche recente la notizia della morte di una bimba di nove anni, ricoverata presso l'ospedale di Cetraro ( in Calabria), in seguito a fenomeni di diarrea e vomito, la magistratura sta indagando per verificare eventuali inadempienze sanitarie. Adesso, anche rifacendoci a quello che la trasmissione Report denunciò a suo tempo con il pezzo 'La cura' sulla malasanità italiana (quì il link di uno dei video che si occupa proprio di quella calabrese) mi chiedo se non sarebbe più opportuno investire in modo diverso le nostre risorse economiche. Invece di incentivare quelle militari e mi si consenta anche quelle puttaniere non sarebbe più saggio erogare del denaro in MODO CONTROLLATO per quelle sanitarie? Non chiediamo mica la Luna in fondo, lì ci siamo già stati e a cosa è servito? Quì, purtroppo, sulla Terra e in quella del G8 si muore ancora per mancanza di macchinari ospedalieri e medici competenti e numerosi.

p.s.: aggiornamento (triste) del post
E si continua a morire di malasanità in calabria

giovedì 9 luglio 2009

CAOS ITALIANO

Ieri sera vedo il telegiornale che elogia Berlusconi anzi anche Obama lo fa e vengano mandate in onda le immagini delle figlie del presidente americano che gustano un buon gelato nella splendida città di Roma e noi ne siamo certi (anche gli americani nel loro intimo lo sanno) che poche città al mondo possono vantare le bellezze artistiche e la storia di questa nostra città. Insomma, anche noi italiani siamo bravi in qualcosina. Subito dopo aver ascoltato qualche tg clicco sul sito di 'La Repubblica' e i primi link del giornale on line confermano le opinioni dei vari telegiornali ma ecco... lo sapevo, non si può mai vivere in pace. Infatti la notizia è anche questa: Berlusconi è un mafioso! Tra le carte di Vito Ciancimino (che non era un santo) è stata trovata una lettera che documenta i rapporti tra il Berlusca e Cosa Nostra. Però, penso io, la solita schizofrenia italiana. Viene infatti rappresentato nei telegiornali un capo del governo in gamba ma contestualmente sull' Espresso è mafioso. Vabbé, mica ci illudevamo che una momentanea passerella internazionale o una gita di qualche illustre giovane americana avesse risolto i nostri problemi. Però dai....che schifo, che ambaradan ! Ed oggi? Stamattina? Il solito. Stavolta il sito del 'Corriere della Sera'. I primi link confermano l'aria di collaborazione, amichevole dei grandi della terra, tutto sta procedendo bene durante questo questo G8 italiano. Ma ecco, ci risiamo naturalmente. Gian Antonio Stella scrive un pezzo nel quale racconta che nei kit dati ai giornalisti americani mentre per tutti gli altri leader vengono redatte pagine di biografia, sempre benevola, a Berlusconi sono dedicate solo sette righe. Ricorda Stella quando al G8 di Hokkaido, in Giappone, fu distribuito il solito kit a cura dell'ufficio stampa della Casa Bianca (allora era presidente Bush figlio) e quello dedicato al nostro capo del governo, sempre il Berlusca, era come minimo offensivo. Poi ci furono le scuse americane e tutto finì in pace. Conclude Stella, ritornando ai giorni nostri, che essere famosi non può essere una scusante per scrivere così poco di un leader, il nostro appunto. Anche il Papa (e dico papa e non papi, sapete di questi tempi.....), dice Stella, è famoso. Eppure a lui vengono dedicate ben quattro pagine di illustre biografia. Ma a me questa sorta di schizofrenia politico-mediatica personalmente ha stufato. Non è altro che una lotta tra poteri, gli uni contro gli altri, e tutto a discapito dei veri problemi dei cittadini italiani. Una vecchia pubblicità diceva "sono fatti miei". A me sembra che si possa dire, riguardo queste guerre tra clan, che "sono fatti loro". Un vero dramma, una vera vergogna. E poi che diamine, non solo schizofrenici (e chiedo scusa agli schizofrenici) ma anche privi di memoria questi italiani (lasciando perdere gli stranieri). Dico io, Stella! Almeno lei che è un'abile giornalista, aggiunga alla santa biografia del Papa anche questo, quando aveva la mano, anzi il braccio teso. I panni sporchi o li laviamo tutti (rigorosamente in pubblico) o niente. O sono solo fatti vostri? - http://espresso.repubblica.it/dettaglio/silvio-e-la-mafia:-la-lettera/2103848&ref=hpsp
- http://www.corriere.it/politica/09_luglio_09/stella_righe_e3576fda-6c47-11de-864b-00144f02aabc.shtml

martedì 12 maggio 2009

MATTE DI REGIME

E' cosa buona e giusta vedere ogni tanto la televisione italiana, se non altro per vedere fin dove arriva la stupidità umana ed io, che dico che ormai non mi scandalizza più niente, mi devo ricredere su questa mia affermazione. E' andata in onda ieri sera, infatti, dagli studi di 'Porta a Porta', l'ennesima dimostrazione che non c'é limite al peggio. Argomento della serata era la storia, ora anche fiction, di Ida Dalser (che forse fu moglie ma certamente amante di Benito Mussolini) e di suo figlio Benito Albino (che lei affermerà sempre essere il figlio del futuro Duce e che forse lo stesso Mussolini riconobbe). Scomodi entrambi, madre e figlio, alla 'reputazione' del Mussolini Duce la prima fu rinchiusa, dove morì, in un manicomio e uguale sorte fu riservata al figlio, prima arruolato in marina e poi anche lui internato in un manicomio di Milano dove cesserà di vivere il 26 agosto del 1942. Tra storia e leggenda questa è in estrema sintesi la storia della Dalser e di suo figlio. Appunto tra storia e leggenda ma di una cosa possiamo essere sicuri e cioé della testimonianza di un compagno di scuola di Benito Albino che collegato agli studi di 'Porta a Porta' raccontava di come vide portato via dalla polizia il giovane Albino dopo che questi ad alta voce indicava in una foto pubblicata su un giornale ed apostrofandolo in malo modo il padre Benito. Di un'altra cosa possiamo essere certi e cioé che da allora Benito Albino sparì è che madre e figlio divennero, nella sostanza, dall'oggi al domani due desaparecidos. Eppure sin dall'inizio della trasmissione e fino alla sua fine la nipote del Duce, Alessandra Mussolini (che ahinoi è anche presidente della 'Commissione parlamentare bicamerale per l'infanzia' !!) , ospite della trasmissione non ha fatto altro che denigrare, tra una battuta e l'altra, la memoria della signora Dalser che alla fin fine doveva essere certamente una povera pazza secondo lei. Si concludeva la puntata di 'Porta a Porta' con la dichiarazione di Marcello Dell'Utri che ha definito Mussolini come 'uomo molto buono'! C'era un'aria strana ieri nel salotto del ridicolizzato (dalla Mussolini) Vespa. Un'aria di paura, quasi che a difendere la memoria della Dalser e a ridimensionare il 'Mussolini buono' fosse fuori luogo, da non fare. Ci ha provato l'attrice Giovanna Mezzogiorno, che interpreta la Dalser a contrastare la Mussolini ma con scarsi risultati. Viene da pensare alla campagna denigratoria fatta recentemente dal giornale 'Libero' su Veronica Lario che ha pubblicato un pezzo intitolato 'Veronica Velina Ingrata' e che mostrava le immagini a seno nudo della Lario quando recitava al teatro Manzoni di Milano accanto al famoso attore Enrico Maria Salerno. Eh sì, chi 'di velina colpisce di velina perisce'. Come se ad avere la memoria corta o presunti 'scheletri nell'armadio' sia solo la 'traditrice Veronica'. Potete infatti ammirare nella foto che ho pubblicato la giovane Alessandra Mussolini prima che entrasse in politica..... Diciamo che è tutta roba di bassa lega. Ma fanno pensare, però, le parole di Vittorio Feltri, appunto direttore di 'Libero', che ha detto: 'Nei panni della signora (Lario ovviamente, nda)....avrei fatto diversamente....anche solo per evitare il rischio di un ricovero coatto in struttura psichiatrica'. Che dire....Si vede che per alcuni è un vizio!
Link utili


sabato 27 dicembre 2008

CHI FA DA SE' FA PER TRE

Carissime italiane e italiani, carissimi blogger prepariamoci per l'anno nuovo che, come ha già detto Berlusconi, 'sarà un anno terribile'. Ma noi siamo fortunati perché siamo temprati e preparati. Infatti sin dai tempi dell'allora presidente Oscar Luigi Scalfaro (almeno a memoria), il popolo italiano è invitato dai vertici istituzionali a resistere, soffrire e sperare in attesa di tempi migliori. Ma tutto questo ci è stato fatto per il nostro bene. Come dei buoni genitori le più alte cariche dello Stato italiano ci hanno insegnato a cavarcela da soli per gioire in seguito (chissà quando). Eravamo e siamo dei Rambo e non lo sapevamo. Per cibarci, in caso di un'economia sempre più debole, andremo per boschi, cacceremo il possibile, prenderemo le erbe più utili (per i più deboli magari un'erba distensiva) e porteremo il tutto a casa. Senza dimenticarci però della legna. Con questa faremo il fuoco che ci riscalderà, ci farà da luce e cucinerà il nostro cibo e finalmente ritorneremo all'antico, ai veri veri valori di un tempo. Tutti vicini al braciere mangeremo e ci racconteremo le nostre speranze ed i nostri sogni e in questo caso 'i sogni aiuteranno a vivere'. L'unica raccomandazione che sento di darvi è di non dare retta alla nostra informazione giusto per non andare oltremodo in confusione. Quella recente sulle spese natalizie è stata bellissima. 'A Natale crollo dei consumi del 20%, per i saldi si prevede -30 %. Codacons: spesa media 200 euro, tiene solo il settore hi-tech' questo è il messaggio Ansa che mi arriva sul telefonino. Il TG5 invece mi parla di un Natale in cui si è speso e mangiato e di un'economia che tiene. Insomma l'italiano medio sta bene. Chi dirà la verità? Anche in questo saremo dei Rambo. L'informazione infatti ce la faremo da soli, con il passaparola, con i blog. Parliamone tra di noi infatti, raccontiamoci, confrontiamoci e stabiliamo la verità. 'Chi fa da sè fa per tre' dice un vecchio adagio. Ma in fondo io sono ottimista, veramente. Attenzione: ottimista sì ma stupido no. Buon 2009.

sabato 13 dicembre 2008

CASO BRUNETTA

STABILITA L'ETA' MEDIA PENSIONABILE
foto tratta dal sito: http://www.bronteinsieme.it/

venerdì 7 novembre 2008

E' tutto un 'Bagaglino'

'Adesso la chiameranno la Casa Nera (invece della Casa Bianca per chi non l'avesse capito......nda)', questa è la battuta di un giornalista detta alla radio e da me sentita ieri mattina. Per carità è vero, basta parlare di Obama! E infatti chi ne vorrebbe parlare più? Ma si sà, le chiacchiere da bar, le battute da salone da barbiere e parrucchiere sono inevitabili. D'altronde è nero il futuro Presidente degli Stati Uniti....... Certo non mi aspettavo una battuta da Silvio Berlusconi (troppo ottimista vero??) e caso mai immaginavo, visto le precedenti e la 'fama' che hanno i negri...., che il presidente del Consiglio dicesse che 'ce l'aveva più lungo di Barack'. E invece no, peggio ancora. Per il Berlusca Obama ' è bello, giovane e abbronzato'. Ma che ridere...Ma sì è tutto un 'Bagaglino', ridiamo e ridiamo. Peccato che Berlusconi non ha sentito il racconto di un mio amico. Raccontava di una giovane donna sorpresa con degli alimenti rubati all'interno di un centro commerciale e che una volta scoperta, in lacrime, ha confessato di averlo fatto perché senza lavoro (licenziata) e senza un euro per i suoi bambini. Sembrano storie false o da film di natale (quelli di un tempo in bianco e nero) e invece è la triste realtà di alcuni nostri connazionali. E quindi i 'capi' cosa fanno?? Ma ridono e fanno battute. Eppure la condanna di Berlusconi è quella, per via di queste 'battute', di colorarsi il viso di un colore per lui orrendo, peggio del nero: il rosso. Sì, rosso vergogna.

mercoledì 5 novembre 2008

SE PUOI FATTI FURBO RAGAZZO

Mancanza di tempo più la voglia di non farsi angosciare 'rimasticando' anche su questo blog sempre e solamente sulle ultime notizie italiane (costantemente disarmanti ) mi hanno portato ultimamente a non postare. Al contrario c'é chi l'ha fatto e in modo anche egregio. Non mi sono tirato fuori comunque, ho solo cercato di non farmi tirare troppo dentro, in quel vortice che ti prende, ti scoraggia e rischia di farti pensare che 'il domani sarà sempre peggio'. Ma i sogni, a me, non li distrugge nessuno! Poi ti accorgi che la misura è colma (ma ci sarà un limite a 'sta misura?) quando apprendi che delle teste pelate ( che se avevano i capelli lunghi per me faceva lo stesso) hanno cercato di intimorire quelli della trasmissione 'Chi l'ha visto?' 1). Oh ragazzotti.....di destra, destra estrema, post fascisti, fascisti, neo fascisti insomma neo teppisti e voi, quelli di sinistra, estrema sinistra, sinistra estrema, neo brigatisti insomma, come i precedenti, neo teppistelli: giù le mani dall'informazione libera e se avete argomentazioni serie con le quali ribadire usate il cervello, la parola. Ah già, dimenticavo. Ma se i grandi sono coloro che hanno dato il via libera a tutto questo chi legittimando ultimamente il Duce e il fascismo e chi le Brigate Rosse cosa pretendiamo? Avete ragione ragazzi, siate allora migliori di loro (i 'grandi') perché ricordate che i 'peccati dei genitori (dei 'grandi') li pagano sempre i figli (i ragazzi). Loro un giorno moriranno nelle loro ricchezze e sicurezze e voi? Se puoi fatti furbo ragazzo. 1) http://www.corriere.it/cronache/08_novembre_04/destra_blitz_rai_652b77a0-aa55-11dd-b049-00144f02aabc.shtml