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domenica 17 luglio 2011

NEL RICORDO DEGLI EROI


"Torno a dire, monsignore," rispose dunque, "che avrò torto io... Il coraggio, uno non se lo può dare".........dal cap. xxv de "I Promessi Sposi"  

E ahimé, quanti Don Abbondio incontriamo nella vita di tutti i giorni....

Poi ci sono gli eroi.


"Il vigliacco muore più volte al giorno il coraggioso una volta sola"  Giovanni Falcone ( quì nel video) 






Diciannove anni fa la strage di Via D'Amelio

Tanti altri li trovi QUI' .



A noi, comuni mortali e non eroi, non ci rimane che non essere dei vigliacchi. Il minimo sindacale.

venerdì 29 gennaio 2010

Come delle Stelle

'Salva in bozza' uno, 'salva in bozza' due, 'salva in bozza' tre. Dopo tre tentativi di scrivere un post mi son fermato. Questo primo mese del 2010 è stato intenso per tutti noi, se ci consideriamo cittadini di un villaggio globale dove ciò che accade a migliaia di chilometri lontano da noi ci investe, nel bene e nel male. Anche se ancora c'é chi non percepisce questa nuova realtà e pensa che chiuso nel 'fortino' della sua casa maestosa si sente intoccabile dalle sfortune del Sud del Mondo. Ma non è così, 'se il sud piange il nord dell'Italia e del mondo non possono ridere'. E se non si correrà ai ripari seriamente e urgentemente, saranno i figli o i nipoti di chi oggi si sente al sicuro a pagarne le conseguenze. Non è mia intenzione 'essere catastrofico' ma certo l'attenzione e gli interventi che si rivolgono, da parte delle istituzioni, riguardo al nostro ambiente ad esempio (vedi lo smog di città come Milano) è veramente insufficiente, stupido e miope. E allora cosa fare? Nel buio che gli altri ci prospettano cerchiamo di esserne le stelle. Come tutti coloro che in vari modi hanno aiutato ed aiutano il popolo haitiano, dobbiamo agire. Non aspettiamoci niente: facciamo invece. Singolarmente, meglio se insieme. E parlando di ambiente allora cerchiamo di usare l'acqua con parsimonia, anche la corrente elettrica. Utilizziamo i nostri mezzi con intelligenza. Inquiniamo il meno possibile anche perché quello che mangiamo (e mangiano!!) non è esente dall'aria malsana (che poi tra cibo e inquinamento atmosferico c'é un legame particolare ed anche se non sono vegetariano questo video lo ritengo interessante nel merito). Concludo qui la mia lunga assenza dal web ringraziando Valeh per la sua presenza. Hasta pronto!

martedì 24 novembre 2009

TE LO DO IO IL CONFLITTO DI INTERESSI !

"Romano, alle elezioni voteresti per mio fratello?" mi chiese tanti anni fa una mia conoscente. Io, sicuro di essere apprezzato per la mia sincerità risposi "Mi dispiace ma non posso, sono già impegnato". Sguardo basso, testa bassa, lieve torsione a sinistra della spalla destra, giro completo in senso antiorario del corpo e la signora se ne va.  Passano gli anni e le elezioni politiche anche locali ritornano. "Romano, voteresti mio marito alle elezioni?". Freud sarà stato un cocainomane, avrà detto tante sciocchezze con la sua psicoanalisi ma sarà sato l'inconscio, il subconscio o chissà cosa che mi portò a rispondere quella volta con un bel "Certo !". "Bene" - mi rispose a sua volta quest'altra mia conoscente - "mi dici dove voti, in quale sezione della città?" . Con un taccuino in mano la signora rimase in attesa della mia risposta che prontamente diedi senza poter mentire. Altro che sondaggio, calcolando che Catanzaro, non è un'offesa ma una verità, non è una metropoli ma un grande paese, che la persona che avrei dovuto votare non si presentava alle regionali o nazionali ma a quelle locali, che non era un grande personaggio e che quindi in quella sezione avrebbe preso pochissimi voti, al limite anche nessuno, nella sostanza ero rimasto fregato. Se non lo avessi votato, cosa che feci, mi avrebbero certamente sgamato. Adesso cosa succede se alle elezioni politiche si presenta il piccolo imprenditore proprietario del grande supermercato della piccola città, che in seguito diventa proprietario anche di un noto punto vendita di abbigliamento e non solo di una nota azienda italiana e che poi negli anni diventerà socio o proprietario unico del primo grande centro commerciale di una cittadina?? Se usasse il metodo dell'ultima signora descritta certamente metterebbe sotto scacco tutti i suoi dipendenti e in effetti li mette nel momento stesso in cui si presenta. La cassiera e tutti i suoi colleghi in contratto determinato ma anche indeterminato metterebbero a rischio il proprio lavoro oppure avrebbero il coraggio di subire eventuali angherie del loro capo non votandolo? Anche questo è conflitto di interessi, mica c'é solo Berlusconi in giro, ci sono anche i suoi imitatori. Il conflitto di interessi, per chi sceglie di svolgere un incarico politico, è un problema non solo dell'imprenditore ma anche del magistrato e di altre professionisti che vogliono scendere in campo, il campo politico. All'origine di questo problema c'é, a mio avviso, un equivoco di fondo e cioé che il politico che si presenta alle elezioni dovrebbe essere solamente un cittadino eletto democraticamente dal popolo e che dovrebbe rappresentare le istanze della cittadinanza e basta. Il politico eletto non dovrebbe essere un onorevole (onorevole di cosa, forse nel senso che ha l'onore di rappresentare il popolo?!? Allora sì, sarebbe un onorevole) ma un cittadino al servizio della comunità e che se non è capace di farlo dovrebbe ritornare a casa e senza auto blu che non dovrebbero nemmeno esistere. Solo in questo caso e senza che il cittadino stesso possa identificare nel politico colui che l'aiuterebbe per i suoi affari, avremmo risolto in toto il conflitto di interessi. Ma naturalmente tutto ciò non accadrà mai.

giovedì 12 novembre 2009

IL VOLTO DEI COLPEVOLI

E il frate che molesta i ragazzi in convento e il prete (vedete il video postato se volete) che molesta invece le ragazze e poi l'imprenditore che cerca una segretaria molto particolare e il professore universitario che offre alle sue studentesse voti in cambio di sesso questi e tanti altri personaggi squallidi sono stati beccati di recente dalle Iene di Italia 1 supportati anche dal coraggio di giovani che hanno denunciato tali episodi. Appaiano tali individui in tv sempre con il volto oscurato anche se di loro ogni tanto si conoscono i nomi e si spera che dopo un'indagine accurata segua una condanna. Comunque viene voglia anche di vederli in faccia e pubblicamente nei media questi individui. Forse esagero, forse mi accuserete o mi accuseranno di invocare una giustizia simile a una gogna mediatica ma non credo che sia così. La gogna mediatica si riferisce magari a quei casi in cui viene attaccato un individuo, meglio un personaggio pubblico in base a vizi o debolezze private ma nei casi che ho precedentemente elencato si rivelano dei reati alcuni ripeto veramente squallidi. Probabilmente sarò un pò cattivo? Vabbé, l'ammetto in questo caso lo sono. Tra l'altro se capisco il giornalista che di fronte a queste notizie usa le iniziali del nome del 'presunto' autore del reato perché è in corso un'indagine non capisco invece quando si utilizza a volte il termine presunto su ergastolani mafiosi riconosciuti come tali dalla giustizia e dalla cronaca di diversi anni o si usano le iniziali del loro nome. Non hanno invece il volto oscurato le vittime come il povero Cucchi o in ultimo Giuseppe Saladino. Quando penso a queste e tante altre persone che muoiono in questo modo allora mi viene la rabbia e mi concedo il perdono se a volte cerco una giustizia palese e pubblica.
aggiornamento post
per dovere di cronaca, a torto o ragione, per lui è stato fatto

domenica 20 settembre 2009

"DALL'HOMO ODIENS ALL'HOMO SAPIENS"

Bella questa canzone di Federico Salvatore ,artista che aveva iniziato la sua carriera con canzoni demenziali per passare subito a quelle impegnate e che ha preferito essere un pò più sapiens piuttosto che odiens (della serie che non tutti si piegano alla logica dello spettacolo attuale, vedi il documentario videocracy). Qui la sua ultima intervista in tv e qui un'altra sua canzone considerata 'scomoda'. Secondo me, quando si ha tempo, sono da ascoltare.

giovedì 3 settembre 2009

Quando Feltri difendeva Don Gelmini

Se Dino Boffo sia stato un molestatore non lo so (ma se lo è stato è un bene che abbia tolto il disturbo), se Vittorio Feltri sia un giornalista di parte bé, in questo caso, ho meno dubbi: lo é, e lo dimostra lo stessi Feltri con questo editoriale col quale difese a suo tempo Don Gelmini. Secondo il criterio di moralità di Feltri, infatti, Gelmini doveva essere indifendibile a prescindere visto che, almeno da quanto c'é scritto su Wikipedia, "Nel 1971 don Gelmini subisce una condanna penale per emissione di assegni a vuoto, truffa e bancarotta fraudolenta: viene condannato a 4 anni di reclusione, pena interamente scontata [4]." Sui presunti abusi sessuali perpetrati dal Gelmini mi astengo, c'é un'indagine in corso e Gelmini è innocente fino a prova contraria. Di certo la vita del Don è stata molto 'movimentata', ad esempio questo

è un articolo del "Il Messaggero" del 14 marzo del 1976 che ho trovato QUI .

Ma ciò che mi preme dire è che di questa sporca guerra tra 'giornalisti' e loro padroni a noi italiani non importa nulla, a noi interessa la tutela della nostra salute (di questa 'influenza A' ad esempio non si capisce niente, è emergenza non è emergenza, c'é il vaccino non c'é il vaccino, eccetera), del nostro lavoro (e dov'é?!?), della nostra sicurezza, della nostra giustizia e a tutti questi problemi nessuno si degna di rispondere. Penso sempre di più, quindi, (come ho anche scritto su questo post ) che tutto questo ambaradan sia solo il frutto degli 'affari loro' e che per i nostri ci dobbiamo affidare alla Misericordia Divina.

mercoledì 19 agosto 2009

LA REALTA' A DUE FACCE

Chissà quanti 'sconosciuti' vorrebbero veder pubblicato non dico un articolo ma almeno una lettera super commentata sul Corriere o la Repubblica, ma lui ci è riuscito! Mi chiedo quale rilevanza 'intellettuale' avranno trovato quelli del Corriere su tale missiva ma evidentemente sono io il limitato perché addirittura Ernesto Galli della Loggia gli attribuisce attenzione e non solo. Scrive il ragazzo (adesso non più 'sconosciuto', almeno un obiettivo l'ha raggiunto) "vedo che viene negata la pensione di invalidità a mia zia di 70 anni che avuto 25 operazioni....e poi leggo che nel Mezzogiorno le pensioni di invalidità sono il 50% in più che nel Nord". Risponde e rilancia il Galli del pollaio intellettuale italiano che "E infine i nostri concittadini del Mezzogiorno: questi sbaglierebbero davvero se non avvertissero nelle parole del lettore leghista l'eco....di una richiesta....che la società meridionale la smetta di prendere a pretesto il proprio disagio economico per scostarsi in ogni ambito - dalla legalità, alle prestazioni scolastiche.....Il resto dell'Italia non è più disposta a tollerarlo...e si aspetta che alla buon'ora anche i meridionali facciano lo stesso". Ma perdinci anzi chicchirichi, signor Galli e chi si scosta?? Allora non ha letto il suo giornale, non ha letto della signora Maria Giovanna Cassiano dirigente della sede Inps di Rossano, in provincia di Cosenza, che da due mesi vive sotto scorta perchè ha denunciato alla magistratura una truffa ai danni della stessa Inps e che vedrebbe coinvolti amici e parenti di uomini di 'rispetto'? O si sarà dimenticato anche lei di Giovanni Bonsignore, funzionario regionale siciliano, ucciso per aver denunciato la truffa di una cooperativa? Se il 'giovane leghista' lo giustifichiamo non facciamo lo stesso con lei, signor Galli della Loggia, a meno che non ammetta di essere stato vittima di un forte colpo di sole.

martedì 12 maggio 2009

MATTE DI REGIME

E' cosa buona e giusta vedere ogni tanto la televisione italiana, se non altro per vedere fin dove arriva la stupidità umana ed io, che dico che ormai non mi scandalizza più niente, mi devo ricredere su questa mia affermazione. E' andata in onda ieri sera, infatti, dagli studi di 'Porta a Porta', l'ennesima dimostrazione che non c'é limite al peggio. Argomento della serata era la storia, ora anche fiction, di Ida Dalser (che forse fu moglie ma certamente amante di Benito Mussolini) e di suo figlio Benito Albino (che lei affermerà sempre essere il figlio del futuro Duce e che forse lo stesso Mussolini riconobbe). Scomodi entrambi, madre e figlio, alla 'reputazione' del Mussolini Duce la prima fu rinchiusa, dove morì, in un manicomio e uguale sorte fu riservata al figlio, prima arruolato in marina e poi anche lui internato in un manicomio di Milano dove cesserà di vivere il 26 agosto del 1942. Tra storia e leggenda questa è in estrema sintesi la storia della Dalser e di suo figlio. Appunto tra storia e leggenda ma di una cosa possiamo essere sicuri e cioé della testimonianza di un compagno di scuola di Benito Albino che collegato agli studi di 'Porta a Porta' raccontava di come vide portato via dalla polizia il giovane Albino dopo che questi ad alta voce indicava in una foto pubblicata su un giornale ed apostrofandolo in malo modo il padre Benito. Di un'altra cosa possiamo essere certi e cioé che da allora Benito Albino sparì è che madre e figlio divennero, nella sostanza, dall'oggi al domani due desaparecidos. Eppure sin dall'inizio della trasmissione e fino alla sua fine la nipote del Duce, Alessandra Mussolini (che ahinoi è anche presidente della 'Commissione parlamentare bicamerale per l'infanzia' !!) , ospite della trasmissione non ha fatto altro che denigrare, tra una battuta e l'altra, la memoria della signora Dalser che alla fin fine doveva essere certamente una povera pazza secondo lei. Si concludeva la puntata di 'Porta a Porta' con la dichiarazione di Marcello Dell'Utri che ha definito Mussolini come 'uomo molto buono'! C'era un'aria strana ieri nel salotto del ridicolizzato (dalla Mussolini) Vespa. Un'aria di paura, quasi che a difendere la memoria della Dalser e a ridimensionare il 'Mussolini buono' fosse fuori luogo, da non fare. Ci ha provato l'attrice Giovanna Mezzogiorno, che interpreta la Dalser a contrastare la Mussolini ma con scarsi risultati. Viene da pensare alla campagna denigratoria fatta recentemente dal giornale 'Libero' su Veronica Lario che ha pubblicato un pezzo intitolato 'Veronica Velina Ingrata' e che mostrava le immagini a seno nudo della Lario quando recitava al teatro Manzoni di Milano accanto al famoso attore Enrico Maria Salerno. Eh sì, chi 'di velina colpisce di velina perisce'. Come se ad avere la memoria corta o presunti 'scheletri nell'armadio' sia solo la 'traditrice Veronica'. Potete infatti ammirare nella foto che ho pubblicato la giovane Alessandra Mussolini prima che entrasse in politica..... Diciamo che è tutta roba di bassa lega. Ma fanno pensare, però, le parole di Vittorio Feltri, appunto direttore di 'Libero', che ha detto: 'Nei panni della signora (Lario ovviamente, nda)....avrei fatto diversamente....anche solo per evitare il rischio di un ricovero coatto in struttura psichiatrica'. Che dire....Si vede che per alcuni è un vizio!
Link utili


mercoledì 4 marzo 2009

BELLA, COSI' COME SEI

Chissà perché le cose buone della vita, anzi ho sbagliato, in questo caso gli alimenti buoni e quindi gustosi della vita fanno male. Dal Wurstel alla maionese, dal salame alla nutella questi sono tutti cibi saporiti ma esclusi da ogni dieta che si rispetti. Almeno credo, non sono un dietologo. Una cosa però la so, io e la dieta non siamo compatibili. Per me il concetto di dieta è quello di mangiare sano. Niente bilancine quindi per pesare il cibo niente proibizioni assolute. Mangiare sano, evitando alcuni alimenti questo sì. Ma quando arriva, quando arriva la fame ovvero l'incredibile voglia di un buon panino con salame o wurstel con maionese o pomodori essiccati 'calabresi' con tanto di olio super attivacolesterolo allora, allora addio dieta! Mi son convinto ancor di più di questa mia "filosofia mangereccia" quando l'altro giorno ho sfogliato il magazine del Corriere della Sera, "Io Donna". Bé, quasi tutte le pubblicità, Armani,Gucci, Blumarine ma anche Dolce & Gabbana erano accompagnate da figure femminili esili, troppo esili con sguardi assenti e malinconici. Ma se fosse solo così il mondo della moda.... così legato ad un'immagine distorta e malata del fisico della donna... La realtà è ben altra, fatta di tante ragazze e ragazzine che si confrontano con il proprio corpo e quello che vedono esibito come simbolo di un successo sui vari media. In fin dei conti, poi, queste ragazze a chi devono piacere, oltre a se stessi? Chi ti vuole bene sul serio ti vuole così come sei, mia cara. Con un pò di pancetta magari e l'aria stanca di chi ha vissuto un'intensa giornata ma viva. Felice di essere così perché sei unica ed irripetibile e non un prodotto clonato come queste modelle. E poi si sa, questo tipo di "bellezza" è come il potere arrogante, quando lo perdi si allontanono tutti. Sei bella così come sei. Anche con la pancetta!

mercoledì 11 febbraio 2009

"LA STRAGE" DI SAN VALENTINO......

Fine anni '70, un ragazzo si innamora. Quindi: anche se non ha la barba se la fa, si chiede come comportarsi se è giusto essere se stesso o recitare una parte, farsi desiderare o corteggiare. Deve fare il 'duro' o il 'romantico' e nel dubbio chiede lumi all'intimo amico che gli risponde 'sii te stesso'. Non contento della risposta chiede consigli ad altro amico. Questi gli dice 'che se la ragazza capisce che lui è innamorato è la sua fine". I dubbi aumentano. Anche perché non comprende per quale motivo le sue compagne di scuola si innamorano sempre di quelli più grandi di lui. Il mistero si infittisce. Arriva il giorno della festa. Lui sa che c'é lei. Lei sa che c'é lui ed...aspetta (infatti in rari casi è lei che fa il primo passo). Arriva il momento del ballo, tanto atteso ma anche un pò temuto. Lui si fa coraggio e le chiede di ballare. Le possibilità che lei dica sì sono divise al 50 %. Lei accetta. Si balla. Stretti. Il viso di lui si avvicina, quasi a quello di lei. Si sentono i profumi. Lei leggero, lui un poco di dopobarba rubata al padre. Lui non sa dove mettere le mani, alla fine decide: entrambe intorno alla vita. Lei lo asseconda. Le mani di lei sono dietro al suo collo. Lui percepisce questo come un segnale molto positivo e il coraggio aumenta. E' un lento, il ballo, e quindi ci si muove poco. I corpi si toccano e iniziano i primi brividi. Finisce la canzone, finisce il ballo. I due si dividono e poi inizia il resto della storia che può proseguire se lei accetta il fidanzamento chiesto con un timido bacio o con un rifiuto. Nel primo caso lui, durante la giornata, sorride, anche senza motivo, mangia poco e si cura di più. Nel secondo caso, lui sprofonda nella disperazione, si rivolge all'amico (i più fortunati alla madre difficilmente al padre). ed inzia la solita storia. 'Trattala male, trattala bene' aveva ragione Ferradini e la sua canzone 'Teorema'.

Oggi: lui incontra lei o lei incontra lui (la cosa è indifferente). Si prendono un mosquito, fanno sesso, fanno un figlio, vanno a convivere, si trovano un lavoro (i più fortunati), si dividono e poi lui dice a lei "ma come ti chiami?".

Caro Mr. Cupido, una preghiera, a San Valentino, e non solo, potresti scagliare una miriade di dardi?!? Ma come quelli di un tempo, por favor!

sabato 27 dicembre 2008

CHI FA DA SE' FA PER TRE

Carissime italiane e italiani, carissimi blogger prepariamoci per l'anno nuovo che, come ha già detto Berlusconi, 'sarà un anno terribile'. Ma noi siamo fortunati perché siamo temprati e preparati. Infatti sin dai tempi dell'allora presidente Oscar Luigi Scalfaro (almeno a memoria), il popolo italiano è invitato dai vertici istituzionali a resistere, soffrire e sperare in attesa di tempi migliori. Ma tutto questo ci è stato fatto per il nostro bene. Come dei buoni genitori le più alte cariche dello Stato italiano ci hanno insegnato a cavarcela da soli per gioire in seguito (chissà quando). Eravamo e siamo dei Rambo e non lo sapevamo. Per cibarci, in caso di un'economia sempre più debole, andremo per boschi, cacceremo il possibile, prenderemo le erbe più utili (per i più deboli magari un'erba distensiva) e porteremo il tutto a casa. Senza dimenticarci però della legna. Con questa faremo il fuoco che ci riscalderà, ci farà da luce e cucinerà il nostro cibo e finalmente ritorneremo all'antico, ai veri veri valori di un tempo. Tutti vicini al braciere mangeremo e ci racconteremo le nostre speranze ed i nostri sogni e in questo caso 'i sogni aiuteranno a vivere'. L'unica raccomandazione che sento di darvi è di non dare retta alla nostra informazione giusto per non andare oltremodo in confusione. Quella recente sulle spese natalizie è stata bellissima. 'A Natale crollo dei consumi del 20%, per i saldi si prevede -30 %. Codacons: spesa media 200 euro, tiene solo il settore hi-tech' questo è il messaggio Ansa che mi arriva sul telefonino. Il TG5 invece mi parla di un Natale in cui si è speso e mangiato e di un'economia che tiene. Insomma l'italiano medio sta bene. Chi dirà la verità? Anche in questo saremo dei Rambo. L'informazione infatti ce la faremo da soli, con il passaparola, con i blog. Parliamone tra di noi infatti, raccontiamoci, confrontiamoci e stabiliamo la verità. 'Chi fa da sè fa per tre' dice un vecchio adagio. Ma in fondo io sono ottimista, veramente. Attenzione: ottimista sì ma stupido no. Buon 2009.

martedì 9 dicembre 2008

UN NATALE PARTICOLARE

Di fronte ad una Barbie è la signora. La guarda, è una semplice Barbie di quelle senza casa con piscina ed accessori vari, insomma ha un prezzo accessibile. Subito dopo apre la sua borsa e poi il borsellino. Si gira e volge il suo sguardo verso un'altra donna, molto più giovane di lei. Sembrano capirsi. Io continuo il mio giro nel grande supermercato ma ci vedremo poi alle 'casse'. Il centro commerciale mi sembra poco pieno, certamente di meno rispetto all'anno scorso. E' un Natale particolare questo, anche dal punto di vista economico. Ma non si può non regalare una bambola comunque sia un piccolo regalo a una bimba o a un bimbo. Di certo chi riceverà questa Barbie è tanta amata. Lo si capisce dall'atteggiamento della signora. E' felice e soddisfatta dell'acquisto. Poi magari sarà una nonna cattiva. Ma ho i miei dubbi, di solito il mio istinto non mi inganna. Ci saranno i saldi più in là ma in amore non ci sono sconti. Rifletto, come per associazione di idee, a chi pur di non rimanere solo ( e poi si sa e si dice che "l'uomo senza donna non può stare" e poi per le donne arriva lo scoccare del "fatidico orologio biologico" insomma non si può aspettare tanto per avere figli) e per questa ragione si prende ciò che passa il convento. Non sono unioni di passione o di amore queste ma sono unioni di convenienza, di grande amicizia. Non disapprovo chi fa queste scelte anzi...Ma non dovrebbe essere così. Purtroppo è anche vero che spesso ci si incontra in tempi sbagliati e con il senno di poi tante scelte sarebbero state diverse. Capisci che la bellezza non conta tanto. Ne può più, infatti, la simpatia, l'allegria che una quinta di reggiseno. Ne può più la forza di carattere che non gli addominali scolpiti. Alla lunga anche il bel corpo non basta più. In amore non ci sono sconti ma l'importante è dare quello che si può, come ha fatto la signora. E' un Natale particolare questo, anzi è tutto particolare e diverso rispetto al passato. Anzi no, alcune cose non sono cambiate purtroppo. "Ancora troppi i malati legati al letto", Lo scandalo della contenzione dei pazienti dei reparti psichiatrici.* E' un bell'articolo questo, ennesima denuncia, sull'inutile e barbarico uso degli strumenti di contenzione ancora oggi usati (anche in Italia) sugli ammalati di mente. Sono questi 'figli di un dio minore?'. Per gli uomini forse sì, per il Dio che conosco io no. Proprio di quel Dio del quale a breve si celebra la nascita del suo Figliuolo. Allora è bene ricordare proprio quello che diceva Gesù (Matteo, 25 v.39) " E quando ti abbiamo visto infermo, o in prigione e siamo venuti a visitarti? E il Re, rispondendo, dirà loro: 'In verità vi dico: tutte le volte che l'avete fatto ad uno di questi miei minimi fratelli l'avete fatto a me' ". E' un Natale particolare questo e il Natale del 2008. * http://www.corriere.it/salute/08_dicembre_08/psichiatria_malati_legati_letto_c4198e9c-c50c-11dd-831d-00144f02aabc.shtml

giovedì 20 novembre 2008

NEL COMPLESSO...

Nel complesso tutto procede, tra altri e bassi, ma tutto procede. E dopo la 'fuga dei cervelli' (espressione che non mi è mai piaciuta, preferirei quella di 'nuove forme di emigrazione') ecco i mini-viaggi dei blogger. Chit è andato in Egitto, Valeh in Olanda ed io visiterei con piacere Tokio, anzi no, andrei in Svezia, anzi no, andrei nel nord più nord del mondo. Conoscete voi un paese dove vige il massimo della libertà senza che questi arrechi danno a qualcuno? Se sì fatemelo sapere perché parto subito. Un paese dove non girano 'teste pelate', teste vuote. Un paese dove non danno fuoco ad un barbone e dove se apri un'attività non ti chiedono il 'pizzo' e dove ognuno vale per quello che è e non per quello che ha. Intanto oggi, come scrive Chit, è la 'Giornata della memoria transgender' 'per ricordare le vittime transessuali e transgender che sono state assassinate nel mondo per odio e pregiudizio transfobico'. Direi che a questo punto faremmo prima a creare un giorno dedicato 'a tutti coloro che per le loro cosidette diversità di ogni tipo hanno sofferto e soffrono nel mondo' e quante ce ne sono! In effetti qualcosina si fa per loro ma chi lo fa è spesso un volontario di solito associato ad un'associazione di volontariato. Da qui a capire che i politici (soprattutto quelli italiani) pensano ai fatti loro e non ai nostri il passo è breve. 'Il potere logora chi non ce l'ha' diceva qualcuno. Sarà vero, intanto un giorno arriverà 'a livella' e per chi crede un Giudizio Divino. Ma nell'attesa proporrei non il 'VaffaDay' ma 'l'AnarchyDay'. Un giorno dove ognuno fa e dice quello che vuole (senza arreccare danni ad altri naturalmente), semplicemente un giorno di pura libertà e sincerità. Un giorno dove nei luoghi di lavoro finalmente si possa dire apertamente al proprio 'capo' che è un coglione e ugualmente a qualche collega, un giorno dove chi è povero 'e tiene famiglia' possa andare al grande 'Centro Commerciale', entrare e dire: 'figli, papà e mamma non hanno soldi ma tutto quello che vedete e vi piace mangiatelo!' Ed una volta alla cassa dire 'ho sfamato i miei bimbi senza rubare' e la cassiera (sarebbe il giorno dell'AnarchyDay...) in piena libertà possa solidarizzare dicendo 'bene signore, passi pure. Paga l'Azienda!'. Nel complesso tutto procede....Ho ricevuto anche un 'premio' da Sirio, il 'Premio Dolcezza', ma non ho avuto il tempo per postarlo e a dire il vero, oggi, non sono riuscito nemmeno ad applicare l'immagine al premio dedicato (e questa volta credo che sia un problema comune e non dovuto ai miei noti problemi con la tecnologia....). E se la dolcezza è donna, ma non sempre, estendo questo premio alle mie amiche blogger ovvero a Laubel, Nonna Laura, Glitter, Stella , Convolvolo, Zahxara, Valeh, Alianorah sperando che nella fretta non abbia dimenticato qualcuna. Vabbé, tutto procede, intanto l'altra sera sul mio comodino mi sono ritrovato un fumetto di Topolino, che volete che vi dica, sono in regressione psicologica? No, è soltanto che per almeno cinque minuti Paperink è stato più forte di Bin Laden!

lunedì 22 settembre 2008

SCELTE

Ricordate Mino Damato? Forse i ragazzi nemmeno lo conosceranno ma i più grandicelli sicuramente sì. Giornalista anticonformista, autore e conduttore di interessanti trasmissioni televisive ad un certo punto della sua vita e carriera, dopo l'esperienza di adozione di una bimba rumena affetta di AIDS e morta nel 1996, si è dedicato completamente alla creazione della "Fondazione Bambini in Emergenza" e alla realizzazione in quel di Romania di appositi progetti per aiutare ed accogliere i tanti bambini rumeni, nati sani ma poi ammalatisi di AIDS proprio in quegli istituti che li dovevano tutelare, e in seguito abbandonati al loro destino.

Sono scelte di vita e la scelta di Damato è coraggiosa nonché lodevole e ad essa possiamo aderire e contribuire. Io sono assolutamente convinto, tra l'altro, che l'amore, insieme alle adeguate cure, migliora le condizioni e la qualità di vita di qualsiasi malato e di conseguenza ne allunga anche la vita. Poi arriva la solita ricerca scientifica che avvalora quanto da me detto e che ritengo inutile se non per 'convincere' (se possibile) le 'teste e i cuori duri' delle persone. Ma al di là delle convinzioni personali, così è! Questa è una verità di vita. Ricordo, infatti, di quanto migliorò non solo la qualità ma anche la prospettiva di vita della figlia stessa di Damato. E vi pare poco?? Sono scelte, certamente migliori di essere un giornalista asservito a tale padrone o a tale potere. Voglio ricordare in questo post anche la figura di Miloud Oukiki. Il clown (solo clown??) algerino e la sua "Fundatia Parada". A Miloud e alla sua esperienza con i bambini 'di strada' o per meglio dire abbandonati si è ispirato Marco Pontecorvo con il film 'Pa-ra-da". Film che ha avuto notevole successo agli 'Orizzonti Festival di Venezia'. Il mondo è vario (grazie a Dio) e ad esso non fanno parte i soliti e tristemente noti ma anche persone come Mino e Miloud. A loro possiamo unirci. Personalmente farò quanto mi è possibile.

link utili:

http://www.minodamato.it/

http://www.bambiniinemergenza.org/bimbi/ns.asp?wci=home&lng=1040&cur=3057

http://www.parada.it/

martedì 9 settembre 2008

C'E' 'DON' E 'DON'

Giuseppe Morosini fu sacerdote e partigiano italiano. Arrestato dalla Gestapo il 4 gennaio del 1944 e detenuto a 'Regina Coeli', dopo essere stato torturato fu ucciso per fucilazione il 3 aprile 1944. Sandro Pertini, anche lui agli arresti nel medesimo carcere, l'incontrò. Questa è parte del suo breve racconto: " .......usciva da un interrogatorio delle SS. Il volto tumefatto grondava sangue.....Con le lacrime agli occhi gli espressi la mia solidarietà. Egli si forzò di sorridermi e le labbra gli sanguinarono. Nei suoi occhi brillava una luce viva. La luce della sua Fede. Benedisse il Plotone di esecuzione dicendo 'Dio perdona loro: non sanno quello che fanno'....". Uno dei più grandi film italiani di tutti i tempi, "Roma città aperta" di Roberto Rossellini, si ispira alla figura di Don Morosini, interpretato da Aldo Fabrizi. Del film è celebre e indimenticabile la sequenza dell'uccisione di Pina (Anna Magnani). Gira in 'rete', da un bel pò, la foto (non vi dico chi) di un allora sacerdote con la mano alzata nel 'saluto nazista'. Sì, va bé, è stato costretto ad arruolarsi nella "Gioventù Hitleriana" ma la foto (anzi le foto) provocano molto disagio, tanto che non le ho pubblicate.

La Storia non si può rivedere, si può meglio analizzare. E' giusta la Pace di un popolo come quello italiano che un tempo fu in guerra 'civile'. Affermare invece che il fascismo, tolte le 'leggi razziali', non è da considerarsi un 'male' è sbagliato. Tutte le dittature sono il 'male'. Quelle fascite, naziste, comuniste, tutte!

E non tutti i governi sono uguali, come i 'Don'.

lunedì 18 agosto 2008

MINI SOGNI DI QUESTA ESTATE

'Chi nasce tondo non muore quadrato' ed io ancora una volta, assistendo alle imprese olimpiche dei nostri atleti, mi sono emozionato, ho partecipato e mi sono inorgoglito anche ascoltando l'inno di Mameli.
Sono fatto così e credo che su queste cose non cambierò mai. Siamo disillusi è vero, ma concedetici di aver sognato e di sognare ancora (i giochi si concluderanno il 24 prossimo) anche se sono solo dei mini sogni di un'estate, l'estate del 2008.
Tanto sappiamo tutti i che i sogni muoiono all'alba ed appena finiranno queste Olimpiade ci sveglieremo con gli incubi politici, sociali e di costume del nostro paese.
La speranza, tra l'altro, è che gli atleti italiani che ci hanno dato ed ancora ci daranno gioia, suspense ed un orgoglio tutto italiano (né del sud né del nord quindi) non cadano nella trappola o nella tentazione della passerella dello spettacolo o del reality come fece a suo tempo qualcuno.
Questa Olimpiade per l'Italia, come tutti hanno scritto e detto, è tinta di rosa per il valore delle nostre atlete ma io aggiungo anche di bianco, il colore della purezza. Lo sport olimpico è tutt'altra cosa rispetto quello puramente professionistico come il calcio. Lo hanno dimostrato anche i risultati, le discipline ed i nomi di questi atleti "d'oro" italiani per lo più sconosciuti come la giovane livornese Giulia Quintavalle (oro nel Judo) o Andrea Minguzzi (oro nella Lotta Greco Romana). Tanto si sa, tra un pò ci dimenticheremo di questi nomi per quelli come Totti o Adriano o chi per loro. Peccato. E' anche vero, scrivendo queste cose, che rischiamo di cadere nella retorica come dice Severgnini 1). Può darsi. Siamo anche consapevoli che questi sogni possono essere turbati nel prossimo futuro da eventuali notizie di doping o chissà altro. Ma noi facciamo gli scongiuri anche perché sappiamo che il sospetto è spesso frutto del pregiudizio e di una cattiva abitudine,
Siamo così abituati infatti alle facce dei cattivi che facciamo fatica anche a riconoscere o conoscere quelle dei buoni.
Intanto continuiamo a sognare anche con i ragazzi del pugilato. I ragazzi di Marcianise in provincia di Caserta. Retorica o meno leggete in merito se avete tempo questo 2) bell'articolo di Roberto Saviano e scoprirete un'altra realta del nostro Paese. In questo periodo meno popolato di starlette, gossip, 'amici di...', 'uomini e donne di..", Berlusconi, Veltroni e company tutti travolti dalla magia di Olimpia.

venerdì 30 maggio 2008

Italiani: zitti e mosca !

Allora Mussolini aveva ragione? (tranquilli la mia è una provocazione..). Per il dittatore gli italiani erano in sostanza 'un popolo che andava comandato'. Italiani: zitti e mosca, quindi. Non essendo capaci di gestirvi ci vuole qualcuno che vi comandi. Non avendo voi, popolo senza disciplina che non sapete sfruttare l'opportunità della libertà, ci vuole qualcuno che vi comandi. Avete un problema? Non lo sapete risolvere? Ci penserà allora il vostro 'tutor politico'. Lui deciderà per voi. E quando occorre ecco le leggi, un pò 'speciali' ma leggi. 'Dura lex, sed lex' e quindi obbedite perché o tramite la norma legislativa o il manganello sarete costretti a farlo. Probabilmente, e quì sono veramente serio, una parte del popolo italiano è stato artefice di questo stato di cose. E' scritto "vietato fumare" nel locale ma l'italiano fuma lo stesso. Allora ti sanziono ed ecco che l'italiano non fuma più. C'é un orario stabilito per buttare la vostra spazzatura? E voi niente, la buttate quando vi va. E poi c'é la camorra che ne approfitta e con dei politici di serie "c" come Bassolino e Iervolino vi ritrovate con la monnezza che vi entra in casa. Subito dopo, a situazione disastrosa, arrivano Berlusconi e i suoi. Si cerca di trovare una soluzione e una volta individuata questa non va discussa. Al problema urgente equivale la legge 'urgente'. E va bene, ma mi auguro che un giorno, il più presto possibile, con la stessa urgenza si risolvono i problemi, senza sé e senza ma, dei più sfortunati. I malati, gli abbandonati, coloro che sono reclusi in galera in attesa di giudizio e probabilmente innocenti (anche se non si chiamano Franzoni si intende!), gli anziani, i senza tetto, gli emarginati, i poveri, i nuovi poveri, chi avuto la sfortuna di nascere in regioni dove 'un diritto non è un diritto perché riguarda solo qualcuno ed è quindi un privilegio', chi quotidianamente lotta contro la deliquenza organizzata , i giudici onesti che combattono con pochi mezzi e spesso soli le mafie, gli emigrati che anche se non in regola sono onesti lavoratori nel nostro paese, una legge certa e giusta contro chiunque delinque, una giusta e controllata emigrazione verso l'Italia, la lotta contro qualsiasi forma di razzismo anche latente. Voglio troppo? Mi dispiace ma questo è il costo del mio 'silenzio'. Allora, solo allora, se il 'tutor politico' risolverà anche se con fermezza i problemi di questi soggetti potrò dire mio malgrado: "Obbedisco!".

mercoledì 14 maggio 2008

Questa vita non è un videogame

Avete mai giocato ad un videogame? Uno di quelli dove si spara, si ammazza, eccetera? No. Allora sicuramente avete visto un film d'azione.
Anche lì ci sarà stata una, o più di una, scena d'azione. Qualcuno avrà sparato e qualcuno sarà morto. Ma era un film, una finzione. Finito il film finito il tutto. Siamo adulti e quindi anche di un action movie si apprezza semmai la trama, la recitazione degli attori, la scenografia, la regia e non i "morti".
Rambo è Rambo, ma solo al cinema
Anche i ragazzi lo sanno. Almeno lo spero!
Ma se questa vita diventa un videogame allora tutto è possibile. E' nascono così i cosidetti mostri. Autori di delitti incredibili degni del peggior o più cruento videogioco o film di fantascienza.
Se questa vita viene vissuta come un videogame, e cioé senza empatia e quindi con anaffettività il dramma è alle porte. Ultimamente è bussato in casa di una 14enne siciliana e dei suoi genitori. Lei è stata vittima del suo 'fidanzato' e dei suoi due complici. Tutti e tre minorenni: 17, 16, 15anni.
Non voglio fare lo psicologo o lo sociologo (nemmeno da strapazzo) lascio entambi i ruoli a chi di competenza. Ma non posso non osservare che il senso della normalità è da tempo ormai escluso dalla nostra vita.
"Se questo è un pesce".
Se vi mostrassi un pesce e vi dicessi che è 'una macchina' voi cosa direste? Che sono impazzito ed avreste ragione. Bisogna infatti tornare a chiamare le cose per quelle che sono. Una madre deve essere e fare la madre, così un padre, un figlio. Non svolgendo il ruolo coerentemente al loro nome cessano di essere tali.
Come si chiama chi uccide in modo orribile una ragazzina di 14anni? Assassino o assassini. La giusta pena e una critica ed autocritica della nostra società ci potrebbe riportare al 'senso della realtà'.
E sarebbe ora.
Questa vita, infatti, non è un videogame.

sabato 8 marzo 2008

L'altra monnezza

C'é un'aria che puzza quanto se non di più di quella che viene dalla 'monnezza' di Napoli ed è quella che abbiamo 'respirato' in questi ultimi dieci giorni. Ed è "l'aria" della cronaca politica, giudiziaria, nera del nostro Paese ed io sinceramente non mi voglio intossica l'anima. Ho, infatti, sì seguito la cronaca ma non l'ho commentata su questo blog e per due motivi. Il primo, appunto, perché credo che facendolo avrei 'intossicato' ed annoiato sia voi che io. E poi su cosa e di chi avrei dovuto scrivere? Dei poveri 'fratellini di Gravina'? Della politica (?) italiana? O di quella giudiziaria? Avrei dovuto scrivere sulla scarcerazione del figlio di Riina o della detenzione del Pappalardi? Del Partito Democratico e del suo leader? Delle liti (di già!?!) all'interno del centro-sinistra? Di quelle bestie (chiedo scusa alla razza) arrestate per aver violentato madre e figlia ( ma non solo loro purtroppo...). Della certezza della pena che deve essere severa per dei reati infamanti? Delle accuse (pesanti) di Veltri su Di Pietro 1) e delle smentite/querele di quest'ultimo? E poi tanto altro ancora... Monnezza. Monnezza non solo per "l'oggetto" di alcune di queste notizie ma per ben altro. Per l'ipocrisia, per l'incapacità, per l'egoismo di gran parte della politica, della legge e della società italiana. Il secondo motivo è questo: a mio avviso chi vuole sa. Soprattutto e forse solo grazie ad Internet l'informazione c'é. Chi vuole la cerca, la trova, l'analizza e trae le sue conclusioni. Certo è vero che esistono regioni italiane dove l'uso del web è scarso ma li esistono anche dei movimenti fatti da ragazzi che sfidano l'omertà, le mafie pur di protestare ed 'informare'. Chi vuole sa. Poi come si dice, 'non cé peggior sordo di chi non vuol sentire'. Per queste ragioni mi sento e mi sentirò libero di postare su quello che voglio, anche sul gossip. Sì, avete letto bene: gossip. Oppure notizie con post brevi ma chiari e decisi. Poi è normale, se ci dovesse essere un'attualità eclatante non mi tirerò certo indietro. Forse ci vorrebbe un Meme, di quelli utili. Una 'catena' lunghissima che unisca i blogger italiani su un singolo tema tanto che possa passare dal web al cartaceo o su gli altri media perché il blogger possa essere veramente dirompente sull'attualità italiana. Intanto, giusto per non intossiccarmi l'anima, il sottoscritto si sottrae dal respirare quest'aria malsana. La vera e più puzzolente delle 'monnezze'. p.s.: domani, anzi oggi..., passerò dai vari blog. Sono curioso. Ciao 1) http://64.233.183.104/search?q=cache:0k9t_3MGdwMJ:www.radioradicale.it/inchiesta-sullitalia-dei-valori+elio+veltri+conto+antonio+di+pietro&hl=it&ct=clnk&cd=6

venerdì 1 febbraio 2008

IL "GIORNO DELLA MEMORIA" E' ADESSO

da un articolo de ilGiornale.it (se si vuole leggerlo tutto 1)

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L'hanno ribattezzata la 'clinica degli orrori' e a leggere le relazioni dei supertestimoni dell'inchiesta 'Onorata Società" di 'orrori 'i pazienti ne hanno visti tanti. Oltre ai macchinari inesistenti e ai medici assenti, dalla carte della Procura antimafia emerge il grado di cinismo degli operatori della struttura..........e vengono denunciate le pratiche 'spregiudicate' ai danni di 'soggetti per definizione deboli e sprovvisti di altre forme di tutela'. C'é la paziente che sta male e che riesce a strappare solo una cura telefonica per interposta persona..., c'è la morte di una paziente che vuole essere spacciata per malattia, ci sono cartelle cliniche nascoste e ore dei decessi falsificate....C'é da rabbrividire nel leggere le relazioni dei supertestimoni riservato ad anziani malati ricoverati...Ecco tutti i casi scoperti dalla Dda reggina. Il primo. Una certa.......sta male. Due dipendenti della clinica chiamano.......per far presente le gravi condizioni della paziente. Risponde.....Sarcastica la risposta dell'infermiera: 'Va bene, intanto la facciamo fuori noi, ciao'. Segue risata. Non solo. Quando le condizioni della paziente peggiorano, nessuno chiama il 118.....Spesso si tentava di camufarre i decessi.......Di omissione di soccorso si parla anche per la signora.......Pochi giorni dopo un'altra paziente ha una crisi respiratoria. La sitazione è grave. La pressione è 250 su 120. '.......non si muove - osservano gli inquirenti........."
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L'articolo continua, io ho proposto solo una parte. I processi si fanno nelle aule dei tribunali? Va bene e poi siamo anche garantisti. Anche per questo non ho citato i nomi degli indagati (per i pazienti l'ho fatto solo per una forma di pietà umana). Forse ho sbagliato, non so. Certamente l'informazione e soprattutto la magistratura si sta occupando di questo caso di malasanita calabrese mista ad un presunto collegamento con la n'drangheta. Due cose sono sicure:
1) ci sono tutti gli elementi per indagare e portare a termine questa inchiesta e trarre le dovute conclusioni giudiziarie. Nel bene o nel male.
2) gran parte della sanità italiana è in crisi. Ma esistono delle regioni dove questa è più funzionante. Anche il Calabria ci sono bravi medici e bravi operatori. Noi li ringraziamo. Ma poi, tranne l'eccezionalità, non è il loro dovere?
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Giorni fa si è celebrato il "Giorno della Memoria". Alcune cose però non sono cambiate. E se il "Giorno della Memoria" fosse adesso??