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giovedì 13 maggio 2010

Materiale per il ministro Maroni......

Mi dispiace ma non riesco a non pubblicarlo e ministro Maroni: veda, veda.

.".........C’è anche il caso di Daniele Luca, ci racconti che è successo… Daniele si era divincolato, a suo dire (ma anche le immagini lo confermano) da un eccesso di manganellate, ed è stato investito da una macchina rischiando di rimanere paralizzato. Quale macchina? Una Marea bianca che sembrerebbe trattarsi di una macchina civetta della polizia. Poi cosa è successo? Daniele stesso mi ha raccontato di essere stato trattenuto quella sera presso le celle dello stadio Olimpico e di fronte alle sue richieste di andare all’ospedale perché aveva questo dolore alla schiena, gli è stato risposto che non c’erano i requisiti. Solamente alle 6 del mattino dopo, quando è arrivato in carcere, i sanitari lo hanno immediatamente mandato al Fatebenefratelli. continua a leggere QUI'

lunedì 10 maggio 2010

Stato di polizia

il video dell'aggressione su Gugliotta

IL CASO GUGLIOTTA Roma, 10 mag. (Adnkronos/Ign) - ''Stefano ha una ferita in testa e un ematoma sulla gamba. E’ molto agitato. L'ho visto stamattina e non sta meglio di venerdì sera. Non riesce a capacitarsi di quello che gli è successo''. A parlare a SkyTg24 è la mamma di Stefano Gugliotta, il giovane arrestato e pestato dalla polizia dopo la finale di Coppa Italia Roma-Inter (continua a leggere quì>)

giovedì 19 novembre 2009

GIUSTIZIA PER FRANCESCO MASTROGIOVANNI

So perfettamente che 'certe storie' di cronaca
vorremmo evitare di ascoltarle,
so perfettamente che i blog sono anche strumenti di svago
e che quindi si vorrebbe leggere anche dei post 'leggeri'
(cosa che ogni tanto, soprattutto una volta, facevo)
ma non mi sento di tacere di fronte a questo nuovo
(relativamente nuovo, la news è infatti di questa estate)
episodio di malasanità e ingiustizia sociale.
Se su alcune prese di posizione di alcuni che seguono
il caso in oggetto
nemmeno io sono d'accordo
non si può non esserlo
chiedendo verità e giustizia per

Francesco Mastrogiovanni

n.b.: quello che leggerete di seguito è di Doriana Goracci

ed è stato preso dal sito Giornalismo Partecipativo

il post completo lo potete leggere qui

ATTENZIONE: L'ULTIMO LINK DEL POST

RIMANDA A UN VIDEO CHE E' SCONSIGLIATO A

PERSONE SENSIBILI PER VIA DELLE IMMAGINI

MOLTO CRUDE!

"E’ stata una storia estiva, non propriamente di quelle che si leggono sotto l’ombrellone, ma la sciarada c’è tutta, una scoperta per alcuni che non sapevano cosa fosse essere sottoposti ad un Tso, un Trattamento Sanitario Obbligatorio, storie per adulti. Agli alunni delle elementari del maestro Francesco, quello più alto del mondo, non so come hanno potuto spiegare la sua morte, la cattedra vuota al rientro delle vacanze. I più grandicelli avevano appeso alla cronaca un grappolo di dubbi e domande, fatti riemersi dal passato e surreali scenari di una spiaggia estiva a cui seguiva un reparto di psichiatria dell’ospedale San Luca. Sono circolati video dell’ amministrazione di controinformazione di informazione liberatasi per un po’ e di amici vecchi e nuovi di quel signore anarchico che non ho mai conosciuto se non da morto. Vincenzo Serra mi ha inviato il cammino legale, l’ha pubblicato sul blog che ha per nome Giustizia per Franco e la pagina numero 33 è aggiornata, datata al 14 novembre: “Francesco Mastrogiovanni è stato sottoposto a contenzione fisica durante tutto il suo ricovero presso il reparto di psichiatria dell’ospedale San Luca, dal 31 luglio al 4 agosto, giorno della sua morte. È stato alimentato solo con soluzioni fisiologiche. La conferma arriva dalla telecamera posizionata nella sua stanza. Il video, sottoposto a sequestro, è controllato dai consulenti della Procura di Vallo. Salgono a 19 gli indagati: oltre ai 7 medici, ci sono i 12 infermieri che hanno prestato servizio nel reparto.” Grazie dottore, grazie di tutto chissà se l’ avrebbe detto anche un altro Alto signore sottoposto a Tso…morto? Occorre sapere e far conoscere cosa accade dietro quattro mura, nel dettaglio entra Elisabetta Manganiello sul Mattino, non è certo la prima volta che la giornalista offre il suo appassionato contributo. Francesco non ce l’ha fatta a vivere sottoposto a quelle infami 80 ore, ce la dobbiamo fare noi a far emergere la verità, fosse pure che ci impegniamo a vita perchè non si muoia di stato, di controllo e contenzione. Come niente può accadere a te o a me, a chi ci è caro. E' ordinaria repressione." Doriana Goracci

giovedì 12 novembre 2009

IL VOLTO DEI COLPEVOLI

E il frate che molesta i ragazzi in convento e il prete (vedete il video postato se volete) che molesta invece le ragazze e poi l'imprenditore che cerca una segretaria molto particolare e il professore universitario che offre alle sue studentesse voti in cambio di sesso questi e tanti altri personaggi squallidi sono stati beccati di recente dalle Iene di Italia 1 supportati anche dal coraggio di giovani che hanno denunciato tali episodi. Appaiano tali individui in tv sempre con il volto oscurato anche se di loro ogni tanto si conoscono i nomi e si spera che dopo un'indagine accurata segua una condanna. Comunque viene voglia anche di vederli in faccia e pubblicamente nei media questi individui. Forse esagero, forse mi accuserete o mi accuseranno di invocare una giustizia simile a una gogna mediatica ma non credo che sia così. La gogna mediatica si riferisce magari a quei casi in cui viene attaccato un individuo, meglio un personaggio pubblico in base a vizi o debolezze private ma nei casi che ho precedentemente elencato si rivelano dei reati alcuni ripeto veramente squallidi. Probabilmente sarò un pò cattivo? Vabbé, l'ammetto in questo caso lo sono. Tra l'altro se capisco il giornalista che di fronte a queste notizie usa le iniziali del nome del 'presunto' autore del reato perché è in corso un'indagine non capisco invece quando si utilizza a volte il termine presunto su ergastolani mafiosi riconosciuti come tali dalla giustizia e dalla cronaca di diversi anni o si usano le iniziali del loro nome. Non hanno invece il volto oscurato le vittime come il povero Cucchi o in ultimo Giuseppe Saladino. Quando penso a queste e tante altre persone che muoiono in questo modo allora mi viene la rabbia e mi concedo il perdono se a volte cerco una giustizia palese e pubblica.
aggiornamento post
per dovere di cronaca, a torto o ragione, per lui è stato fatto

lunedì 19 ottobre 2009

SE L'INNO E' MASCHILE, L'ABUSO E' FEMMINA?

Un'innocua pubblicità con la colonna sonora che si rifà al nostro inno nazionale e chiamata appunto 'Sorelle d'Italia' è stata criticata. Care amiche e 'sorelle d'Italia', putroppo per tutti noi è ancora lontano perché il vostro futuro possa diventare rosa basta leggere questa notizia per averne la triste prova e se il Partito Democratico si appresta a rinnovarsi (?!?) la prima cosa che dovrebbe fare e allontanare questo tipo dalle sue fila e se non lo fa, care sorelle, sarebbe ora che vi facciate sentire. Insomma, se nel nostro paese l'inno è maschile, l'abuso è soprattutto femmina anzi non solo femmina (leggete qui). L'abuso colpisce gli indifesi e la legge italiana non ne punisce i colpevoli e questa è un'altra molestia, altro che ' sorelle d'Italia'.

lunedì 28 settembre 2009

MAH........!!

Napoli: manifestazione contro la sospensione dei pagamenti alle strutture convenzionate per la fisioterapia. Un poliziotto colpisce una donna a terra, madre di un disabile.

giovedì 3 settembre 2009

Quando Feltri difendeva Don Gelmini

Se Dino Boffo sia stato un molestatore non lo so (ma se lo è stato è un bene che abbia tolto il disturbo), se Vittorio Feltri sia un giornalista di parte bé, in questo caso, ho meno dubbi: lo é, e lo dimostra lo stessi Feltri con questo editoriale col quale difese a suo tempo Don Gelmini. Secondo il criterio di moralità di Feltri, infatti, Gelmini doveva essere indifendibile a prescindere visto che, almeno da quanto c'é scritto su Wikipedia, "Nel 1971 don Gelmini subisce una condanna penale per emissione di assegni a vuoto, truffa e bancarotta fraudolenta: viene condannato a 4 anni di reclusione, pena interamente scontata [4]." Sui presunti abusi sessuali perpetrati dal Gelmini mi astengo, c'é un'indagine in corso e Gelmini è innocente fino a prova contraria. Di certo la vita del Don è stata molto 'movimentata', ad esempio questo

è un articolo del "Il Messaggero" del 14 marzo del 1976 che ho trovato QUI .

Ma ciò che mi preme dire è che di questa sporca guerra tra 'giornalisti' e loro padroni a noi italiani non importa nulla, a noi interessa la tutela della nostra salute (di questa 'influenza A' ad esempio non si capisce niente, è emergenza non è emergenza, c'é il vaccino non c'é il vaccino, eccetera), del nostro lavoro (e dov'é?!?), della nostra sicurezza, della nostra giustizia e a tutti questi problemi nessuno si degna di rispondere. Penso sempre di più, quindi, (come ho anche scritto su questo post ) che tutto questo ambaradan sia solo il frutto degli 'affari loro' e che per i nostri ci dobbiamo affidare alla Misericordia Divina.

lunedì 3 agosto 2009

SFREGIO ALLA GIUSTIZIA E ALLA COSCIENZA

Solo d'estate e solo in Italia forse poteva accadere. D'estate perché è il periodo in cui tutti siamo un pò stanchi e quindi le nostre varie 'difese' sono un pò attenuate e in Italia perché l'Italia.......è l'Italia, che te lo dico a fa? Comunque la notizia è questa: Valerio Fioravanti è un uomo (?!?) L I B E R O!!!! Non so se lui ha partecipato veramente alla strage di Bologna ma basterebbe leggere il suo curriculum e le sue relative condanne per ritenere questo suo nuovo status, appunto di uomo libero con il quale potrà ottenere la patria potestà sulla figlia e il passaporto, quanto meno inadeguato ovvero un vero sfregio alla giustizia, alla memoria delle vittime e ai suoi parenti.

"CURRICULUM" di VALERIO FIORAVANTI
- ERGASTOLO per l'omicidio di Antonio Leandri (17 dicembre 1979)
- ERGASTOLO, Fioravanti UCCIDE IL POLIZIOTTO 19enne Maurizio Arnesano per impossessarsi del suo mitra (6 febbrario 1980)
- ERGASTOLO per l'omicidio del sostituto procuratore Mario Amato (23 giugno 1980)
- ERGASTOLO per l'omicidio di Francesco Mangiameli (9 settembre 1980)
- ERGASTOLO per l'omicidio di due giovani carabinieri di nome Enea Codotto e Luigi Maronese (5 febbraio 1981)
Ho omesso, appunto, l'ergastolo per la Strage alla stazione di Bologna e quello per l'omicidio di Roberto Scialabba (26 febbraio 1978) perché in quest'ultimo caso Internet non mi dà fonti e notizie certe. Per maggiori informazioni comunque cliccate su questo link http://www.superdante.it/forum/bologna-polemica/375817-curriculum-stragisti-fascisti-francesca-mambro-valerio-fioravanti.html
Concludendo: MI VERGOGNO DI VIVERE IN ITALIA!

sabato 11 luglio 2009

SUCCEDE ANCHE QUESTO.....

Catanzaro, arrestato (e rimesso in libertà) magistrato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Avrebbe, ripetiamo avrebbe, colpito anche un carabiniere. In attesa degli sviluppi e di chiarimenti sull'episodio per adesso diamo la colpa al caldo estivo....... http://209.85.135.132/search?q=cache:FcdAVPgIJz0J:www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/magistrato-catanzaro/magistrato-catanzaro/magistrato-catanzaro.html+federico+sergi+repubblica&cd=5&hl=it&ct=clnk&gl=it

http://www.catanzaroinforma.it/pgn/news.asp?news=14817

lunedì 9 febbraio 2009

IL MARE D'INVERNO

Ha un fascino particolare il mare d'inverno (nella foto che ho scattato a dicembre vedete quello calabrese). Niente ombrelloni, niente caos, siete voi e il mare. Probabilmente se fossi nato là, dove regna la beltà della montagna, avrei ammirato le vette innevate. Anzi sicuramente l'avrei fatto. D'altronde è la natura gente! E se non crediamo (io ci credo) in nessun Dio almeno crediamo nella perfezione della natura stessa e della sua supremazia sugli uomini che cercano di gestire i grandi eventi della vita e della morte senza trovare una soluzione nemmeno su quelli minimi. E' l'arroganza e la superbia dell'uomo stesso che dovrebbe, sarebbe ora, constatare che nessuna ideologia è stata ed è perfetta soprattutto se spinta all'estremo. E' stata "ideologia estrema" che ha indotto Rita Bernardini e Sergio D'Elia (la prima dei Radicali, il secondo di 'Nessuno tocchi Caino') che in merito a presunte violenze fisiche subiti dagli stupratori di Guidonia e dei loro complici sono andati a trovarli denunciando il tutto?!? Evviva i diritti civili! Certo! Così come è certo che ha sbagliato chi ha minacciato la Bernardini sui vari siti online. Mi domando però dove erano i due sopracitati quando un ragazzo in galera è stato picchiato e stuprato (ne ho parlato anche in questo blog 1) e quando un altro di 25 anni si è ucciso 2) dopo essere stato anche lui violentato ma in un altro carcere, quello dell'Ucciardone. Ma già, che scemo che sono, questi sono Abele, occupiamoci solo di Caino. Si vive molto in modo politically correct. Tanto che rischiamo di ascoltare solo le ragioni dei palestinesi in virtù della reazione sproporsionata degli israeliani. Sono allora razzista e violento se dicessi che probabilmente uno schiaffone ai violentatori di Guidonia l'avrei dato anche io o sono anti-palestinese se penso che è da entrambe le parti che si dovrebbe trovare un accordo, una soluzione al conflitto e che le uniche vittime sono tutti quei poveri morti da entrambe le parti. La guerra è un orrore e certamente non è mai santa! Fermatevi tutti, fermiamoci tutti e ragioniamo, se possibile.

Non è tempo di fermarsi ma anzi di solidalizzare con il capo della Procura di Parma Gerardo Laguardia 3) che dopo aver autorizzato la pubblicazione della foto che avete appena visto e che ritrae un vigile della polizia municipale di Parma mostrare come un 'trofeo di caccia' il povero ragazzo Emmanuel Bones ( Emmanuel aveva denunciato di essere stato aggredito e picchiato senza motivo da alcuni agenti) è stato attaccato duramente da avvocati, sindacati, comitati e forze pubbliche. "La gente deve sapere" ha detto il dottore Laguardia giustamente, anche se ciò, forse, non è politically correct.

Tante sono le storie per cui dovremmo indignarci come la storia di Alberto Mercuriali 4) che ci fa riflettere ancora una volta su una legge inadeguata sull'uso e il possesso di hascish (lo dico io che sono sfavorevole all'uso di tutte le droghe) e sull'inadeguatezza o poca professionalità dei media nel gestire e comunicare le notizie.

Insomma ci sarebbe tanto da fare sporcandosi le mani e svestendosi degli abiti del politically correct senza indossare nemmeno quelli dell'anti-buonismo che permette ad una Alessandra Mussolini di dire durante una trasmissione RAI che 'è una tragedia avere figli ricch....gay" . Si è perso il senso della realtà, della misura dimenticandoci che alla fin fine siamo protagonisti di un 'progetto' che forse per alcuni di noi non sarà divino ma è certamente superiore a noi.

1) http://romanoscaramuzzino.blogspot.com/2008/09/le-ali-della-liberta.html

2) http://temporeale.libero.it/libero/news/2008-12-17_117288672.html

3) http://parma.repubblica.it/dettaglio/Laguardia:-Ho-diffuso-io-la-foto-trofeo-perche-la-gente-deve-sapere/1586836?edizione=EdRegionale

4) http://www.dirittiglobali.it/articolo.php?id_news=3516

4) http://amicidialberto.blogspot.com/

domenica 21 dicembre 2008

L'ARROGANZA DELLA DIVISA

Prendo l'aereo per scendere giù in Calabria facendo scalo ad un aereporto dove, per una banalità, un uomo delle forze dell'ordine con fare arrogante e maleducato mi richiama. La cosa non mi garba e dato che per fortuna non trova in me il signore anziano o la persona intimorita il 'primitivo' di cui sopra viene dal sottoscritto contestato e richiamato. I ruoli si invertono dunque, quando si è dalla parte della ragione e si ha un minimo di dialettica e prontezza di spirito. Mi domando piuttosto come il cittadino italiano possa avere fiducia nelle forze dell'ordine quando sono rappresentate da personaggi del genere. Facendo i dovuti distinguo e ricordando i tutori delle forze dell'ordine che sono morti accanto ai grandi italiani e coloro che quotidianamente sono in prima fila per la nostra libertà e sicurezza non possiamo (almeno non posso) non notare che a volte la divisa è anche sinonimo di arroganza. Non so negli altri paesi europei ma da noi in Italia infatti il pensiero distorto è anche questo: 'ho la divisa dunque sono!'. A volte si può indossare una qualunque divisa, da magistrato, tutore dell'ordine, infermiere, medico, cameriere, eccetera ma se sotto di essa c'é il nulla questa si può anche macchiare. Quantomeno di maleducazione.

domenica 5 ottobre 2008

UNA GIUSTIZIA MIGLIORE

Da sempre questo blog si è occupa di giustizia (italiana e non) e di come viene amministrata dentro e fuori i tribunali. Una società civile si misura anche dal grado di equità e saggezza giuridica e quella italiana, da questo punto di vista, non è certo brillante. Uno, non l'unico, dei vizi della nostra legge può prendere le sembianze del cosidetto "Lodo Alfano". Per evitare che ciò accada dall' 11 ottobre inizierà la raccolta delle firme per il referendum abrogativo del lodo Alfano che prevede la sospensione dei processi penali, anche quelli in corso, nei confronti delle quattro cariche più alte dello Stato. In attesa di una revisione completa della nostra giurisprudenza e del sistema carcerario conviene iniziare a fare qualcosa e quindi, per la proposta in oggetto e maggiori informazioni, cliccate qui: http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/firmaefermali/ e cerchiamo di impedire l'applicazione di questo 'lodo' antidemocratico.

martedì 16 settembre 2008

2 Post in Uno

. 
Post 1: "C.V.D."
Il Ministero della Giustizia ha dato il via libera al trasferimento del pm Luigi De Magistris dalla sede di Catanzaro a quella di Napoli. Ovvero 'come volevasi dimostrare' o meglio SENZA VERGOGNA.

Post 2: "L'Amicizia è un Premio"
'Chi trova un amico trova un tesoro', se poi l'amico o l'amica è un blogger che ti stima (ricambiato) perché percepisce la tua sincerità anche attraverso uno schermo di un pc, allora l'amicizia vale doppia.
Ringrazio l'amica blogger Convolvolo ( http://estateincantata.myblog.it/ ) per il premio A.P.U. (Arte, Punto, Vita)
e l'altra amica Stella ( http://stella-ilbeneinnoi.blogspot.com/ ) sempre presente con i suoi post e i suoi cari saluti per il premio Blog Vitaminico A.C.E. Domani mattina inserirò nell'apposito spazio questi premi con riconoscenza, visto la stima che nutro per le due amiche appena citate.

venerdì 5 settembre 2008

LE ALI DELLA LIBERTA'

"Le Ali della Libertà" è un film del 1994 tratto da un racconto, "Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank", di Stephen King.

Film drammatico, a volte duro, ha avuto 7 nomination all'Oscar del 1995.

La trama. Siamo nel 1947 e il banchiere Andy Dufresne del New England, interpretato da un magnifico Tim Robbins, viene ingiustamente condannato a due ergastoli per l'uccisione della moglie e del suo amante e quindi rinchiuso nel carcere di Shawshank.

La vita carceraria di Andy risulterà più drammatica di quanto lui potrà prevedere non solo perché vissuta da innocente ma anche per la convivenza con il corrotto direttore e il personale violento del carcere. Come se non bastasse Andy verrà più volte violentato dalla banda "Le Sorelle" che miete vittime in questo luogo infernale. Andy, però, conoscerà e stringerà un rapporto di amicizia con Red (interpretato da Morgan Freeman). Red è conosciuto nel carcere come abile procacciatore di cose e proprio da lui Andy, appassionato studioso di minerali, si procurerà prima un martelletto e poi anche un grande poster di Rita Hayworth.

Stringendo legami, grazie alle sua abilità nel campo finanziario, con il direttore e il personale del carcere Dufresne, nonostante le varie vicissitudini, andrà avanti ma con un solo obiettivo. Il suo forte senso della speranza, la sua forza interiore, la sua intelligenza avranno la meglio su quello che poteva diventare un futuro infernale perenne.

Andy riuscirà ad evadere (non vi dico come e non aggiungo altro sul film per chi lo volesse vedere). "Le ali della libertà" è comunque un film sul riscatto, la speranza e la redenzione. Un film da vedere.

" Detenuto in attesa di giudizio" è invece un film del 1971 diretto da Nanny Loy. La trama. Il geometra Giuseppe Di Noi (Alberto Sordi) da anni si è trasferito in Svezia dove si è creato una famiglia e un lavoro rispettabile.

Giuseppe decide, un giorno, di tornare in Italia per una vacanza ma viene inspiegabilmente arrestato alla sua frontiera.

Condotto in un carcere di isolamento Giuseppe vive un vero incubo vittima di un errore giudiziario. Durante la sua permanenza viene pure violentato da altri carcerati.

Quando finalmente la moglie e l'avvocato di Giuseppe riescono a dimostrare la sua innocenza, il personaggio del film è ormai segnato irrimediabilmente nel fisico e nella mente.

Alberto Sordi con questa interpretazione vincerà l'Orso d'oro al Festival di Berlino.

Il film di Nanny Loy è la prima e chiara denuncia sull'inadeguatezza del sistema giudiziario e carcerario italiano. E siamo nel 1971....

Anno 2008. I film si sono spesso ispirati alla realtà ed a volte anche su di essa hanno profetizzato. Leggere però questa notizia 1) che avuto scarsa se nulla risonanza mediatica (vedi i telegiornali) e sociale mi scandalizza non solo per il suo contenuto ma anche e soprattutto per l'inerzia, l'assoluta indifferenza, la paralisi delle menti e delle anime di tutti coloro che rappresentano quello che ancora oggi si vorrebbe definire un paese civile come l'Italia.

Riassumo la notizia. " Un uomo di 40anni omosessuale, detenuto in un carcere calabrese, viene ripetutamente violentato dai suoi compagni di cella i quali, una volta scoperto la sieropositività dell'uomo, lo picchiano e lo minacciano di morte. Il detenuto, arrestato lo sorso giugno per furto, viene in seguito trasferito in una cella di isolamento con topi e scarafaggi e poi trasferito ad altro carcere.

Il tutto viene denunciato da Franco Corbelli leader del Movimento dei diritti civili. L'uomo è ora agli arresti domiciliari. L'Arcigay denuncia che quotidianamente vengono violentati da singoli o in gruppo gay ed eterosessuali nelle galere italiane".

Adesso mi domando, dove è finita la civiltà italiana. Dove sono i politici che rappresenterebbero il nostro Paese e gli intellettuali. Dove è la coscienza di un popolo ormai addormentato, anestetizzato, umiliato come quello italiano che delega al singolo sia nello sport che nella società il ruolo di salvatore ed eroe. Dove sono quei politici che una volta facevano 'visite a sorprese' nelle carceri e nell'allora manicomi. Dove sono i registi come Loy.

Dove è la dignità dell'italiano. Dove è riposta la possibilità di un sana disobbiendenza civile che si potrebbe attuare nella prima e semplice delle cose e cioè nel non pagare il canone Rai, farsi sigillare i suoi canali e meglio ancora spegnere del tutto la tv boicottando così la pubblicità che porta soldi solo ed esclusivamente ai soliti noti.

Chi ricucirà "le ali" spezzate di questi uomini feriti nel fisico e nell'animo. Bé, se è questa l'Italia di oggi allora, io, mi vergogno di essere cittadino italiano.

1) http://www.corriere.it/cronache/08_agosto_29/omosessuale_carcere_stupro_4d222480-75fb-11dd-b314-00144f02aabc.shtml

martedì 25 marzo 2008

IL CASO GIROLIMONI

Poiché questo blog si interessa anche della giustizia e dell'ingiustizia italiana, Laura ha pensato bene di inviarmi (non so se l'ha fatto anche con altri blogger) una mail sul caso Girolimoni, una vicenda che narra di un clamoroso errore giudiziario. Mi chiede Laura se è possibile dargli un pò di spazio. Gino Girolimoni, nato a Roma l'1 ottobre del 1889, di professione fotografo e curatore degli interessi degli operai vittime di infortuni sul lavoro fu accusato di orrendi e gravi delitti che avvennero nel periodo tra il 1924-1928 nella città di Roma. Sette rapimenti, stupri ed omicidi di bambine. All'epoca la stampa e lo stesso Mussolini si occuparono molto del caso. Finché, per una serie di circostanze, i sospetti confluirono su un uomo di 38 anni, scapolo e corteggiatore di donne, di nome Gino Girolimoni. Quest'ultimo venne in seguito arrestato il 7 maggio del 1927. A questo punto la stampa ebbe un ruolo importante su questa vicenda per aver, come si suol dire, letteralmente sbattuto in prima pagina come il Mostro di Roma il povero Gino. Grazie all'onestà professionale del commissario di Pubblica Sicurezza Giuseppe Dosi i fragili indizi che avevano "incastrato" Girolimoni furono smontati. Gino venne poi prosciolto dal giudice istruttore Rosario Marciano dopo che lo stesso Pubblico Ministero Mariangeli ne chiese l'assoluzione "per non aver commesso il fatto". E' da ricordare che Dosi, a causa della sua onestà investigativa, venne osteggiato dai suoi superiori e severamente punito. Le sue stesse vicissitudini, in seguito al suo operato, meriterebbero un altro post. Il proscioglimento di Girolimoni ebbe scarso spazio su i giornali e nessun indennizzo fu effettuato a suo carico. Anche se considerato innocente il nome di Girolimoni fu sinonimo di violentatore e pedofilo. La vita di Gino, sconvolta dall'errore giudiziario e dall'infamia, si concluse in povertà il 19 novembre del 1961. Nel 1972, Damiano Damiani fu il regista del film "Girolimoni, il mostro di Roma" con Nino Manfredi a lui dedicato.

sabato 19 gennaio 2008

LA STORIA INFINITA...

Uno cerca di starsene buono (vedi il mio post 1) precedente) ma la cosa sembra impossibile. Così come sembra infinita "questa storia" che un giorno finirà, nel bene o nel male. Comunque, io sto con De Magistris

e non sto con Cuffaro

E se il loro obiettivo era quello di stancarci in parte ci stanno riuscendo. E dalla prossima volta si spera di parlare di altro...

1) http://romanoscaramuzzino.blogspot.com/2008/01/okkupazione.html

giovedì 20 dicembre 2007

I "PENTITI", LE VITTIME, GLI EROI E LA "MEMORIA"

Un consiglio: non leggere questo post! Soprattutto se hai poco tempo, non leggerlo. Veramente. Sei andato via? Bene. Chi te lo farebbe fare di leggerlo...Non ti voglio offendere assolutamente caro lettore. Ma se hai seguito il mio consiglio hai fatto bene. Mi hai mandato pure a quel paese? Ci sta!

Però, se sei ancora qui, un pò ne sono contento.

Vedi, anch'io ho avuto poco tempo ultimamente. Ma ho sempre letto online e cartaceo e visto un pò di TV, ma di qualità. Sai, se anche tu sei memore o reduce del "Guardatevi le spalleeee.." di Simona Ventura o dell'ennesimo reperto (feci, sangue ) che "pomposamente" il Bruno Vespa o il suo alter-ego Mentana ti hanno propinato allora mi capirai e capirai.

Per fortuna a questi programmi, a questa informazione (??) c'é un'alternativa.

Un esempio? Lunedi scorso, l'ultima puntata di quest'anno di "Chi l'ha visto?".

IL "PENTITO"

Anche questa volta la trasmissione si occupa ancora ed anche del caso di Denise Pipitone. Ultimamente c'é un "pentito", tal Giuseppe D'Assaro che afferma che a rapire Denise è stata la sua ex-moglie Rosaria Pulizzi, sorella del padre naturale (Pietro Pulizzi) di Denise e a buttare il cadavere, dopo che è stato tenuto in un frigorifero, in mare è stato proprio lui.

Ebbene, chi è D'Assaro? Il primo omicidio lui lo compì nel giugno del 1985 uccidendo a colpi di bastonate un vecchio di 75anni per pochi spiccoli. Fu arrestato e condannato, per questo omicidio, per poi uscire di galera alla fine del 2005. Durante il suo periodo di detenzione, il D'Assaro, usufruì di diversi permessi premi (anche nel periodo in cui effettivamente fu rapita la piccola Denise).

C'é un problemino però. Di poco conto...Un altro omicidio. Sì, lui nel luglio scorso si costituì ai Carabinieri per l'assassino atroce di Sabina Maccarone. C'era di mezzo, pare, anche un traffico di droga e la Camorra. Secondo il D'Assaro, Gianni Melluso sarebbe stato il mandante d questo omicidio.

Dopo questo ennesimo arresto, D'Assaro, diventa "collaboratore di giustizia" entrando di diritto nel programma di protezione previsto dalla legge..... Ultima rivelazione: quella su Denise.

Nello studio di "Chi l'ha visto?" si narra anche che nel passato lui avrebbe incolpato il padre, ora morto, il quale, in seguito, risultò essere innocente. (nota bene: però un pò di carcere, il padre, naturalmente se lo fece...).

Dice in studio il legale della sig.ra Pipitone, la madre di Denise, che il D'Assaro racconta mezze verità. Infatti il padre, all'epoca, non c'entrava ma i reati sì. Sai che consolazione... L'indagine va avanti. (http://64.233.183.104/search?q=cache:PkqqU7nPNgIJ:www.liberta.it/default.asp%3FIDG%3D712112016+guseppe+d%27assaro&hl=it&ct=clnk&cd=9 ).

I "PENTITI"

Andrea Purgatori è un bravo giornalista. Si occupa magistralmente di giornalismo d'inchiesta. Vedo un suo progamma, su RaiSatextra, di approfodimento su quelle che furono alcune drammatiche e "strane" vicende italiane. Guarda un pò, la puntata approfondisce il caso (triste e drammatico) di Enzo Tortora. Una cosa è leggerla la storia, una cosa è ascoltarla. Vi assicuro che (ri)vedere Tortora ammanettato e sbattuto in prima pagina (così come avvenne nel 1983 ). Sentire la sua voce, vedere o rivedere in modo preciso come fu accusato, da chi, come fu condannato, come fu prosciolto da ogni accusa (anche se gli fu negato "l'errore giudiziario") e come mori fa spavento.

Andrebbe, "il caso Enzo Tortora", ricordato nelle scuole. Scritto sui libri di testo. Una pagina che fa vergogna allo Stato italiano, a parte della sua magistratura e giornalismo. Ma la memoria, per queste cose, in Italia è debole.

Ci sono due cose che legano in un certo qual modo "il caso di Denise" a quello di Tortora. Pentiti. Furono i cosidetti "pentiti" ad accusare Tortora e a mandarlo in galera. Ed indovinate chi era uno di loro, uno che nell'approfondimento di Purgatori lo si vede nelle gabbie, che apostrofava Tortora con il nome di "Enzino". Uno di quelli che parlò e ci giurò sopra di Tortora come un esponente della Camorra? Gianni Melluso. Si quello che avrebbe commissionato un omicidio al D'Assaro.

Se nel caso di Denise si parla di mezze verità nel caso Tortora non ne fu trovata nemmeno mezza.

http://it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Tortora

LA "MEMORIA" Terzo ed ultimo atto di questo post. Ieri sera La7 trasmette un interessantissimo documentario: "La memoria ha un costo" http://www.gruppoabele.org/Index.aspx?idnews=48317 . Un documentario sulle mafie che attraversa la Campania, la Calabria, la Sicilia. A "memoria".

I protagonisti sono i ragazzi di "Libera", Don Ciotti, le vittime delle mafie, i parenti che sono rimasti, la Bella Italia che lotta insieme a loro.

E' notte..so che continuando non scriverei bene ma vi posso garantire che (ri)vedere le immagini della strage di Capaci (alcune erano inedite), la strada dove morino Falcone, gli agenti, la moglie stravolta dal tritolo (vedi la foto sopra). Vedere come sui i beni confiscati alle mafie questi ragazzi, queste associazioni come quella di Don Ciotti hanno costruito, tra mille difficoltà ed anche paure, il "bene" ti rende orgoglioso di essere italiano.

Una grande emozione.

Ci ho provato. Ci ho provato a trattenermi ma poi..

Prima gli occhi un pò lucidi poi qualche lacrima mi è scesa.

venerdì 19 ottobre 2007

NON TOCCATE CAINO, MA LASCIATE IN PACE ABELE

Il titolo di questo post l'avrò "saccheggiato" da qualche parte avendolo letto proprio su Internet e (evidentemente) mi sarà rimasto in memoria proprio per la sua efficacia. Il problema è, che noi italiani, sembriamo un popolo senza un'identità politica o morale. Nel senso che molti di noi non siamo né di destra né di sinistra e neppure di centro. Non siamo con il Papa, seppure alcuni di noi siano cristiani (anche se non cattolici) ed anche se ieri (il Papa) ha finalmente detto qualcosa di giusto e cioé: "basta con il lavoro precario che è un'emergenza anche etica..", in estrema sintesi questo il suo pensiero. Che poi ce ne eravamo accorti anche noi "italioti" e per fortuna ce l'ha anche ricordato ieri la trasmissione "AnnoZero" che siamo un popolo in perenne stato di lavoro precario senza futuro e al limite della povertà. Purtroppo è la verità. Che facciamo non vogliamo vedere in faccia questa realtà? Poi c'é l'onda anomala di criminalità super diffusa nel nostro paese fatta di italiani e di extracomunitari. L'ho già scritto su questo blog, è naturale che il crimine non ha un'etnia. Il crimine è crimine e basta! Però se ci lamentiamo di una giustizia-ingiusta, se chiediamo la certezza della pena (nonché adeguata), se notiamo che non basta la deliquenza italiana a romperci le scatole ma c'è anche quella extracomunitaria. Allora siamo di destra, razzisti e forse anche fascisti. Intanto...tra le ultime di cronaca: "sono stati arrestati gli autori dello stupro ai danni di un giovane di 18anni a Milano, presso parco Lambro. Adescato con la scusa di una sigaretta, il giovane è stato ripetutamente violentato da due uomini e poi derubato. La dott.ssa Alessandra Kustermann (ginecologa presso la clinica Mangiagalli di Milano) ha affermato che questo non è un caso isolato di violenza sessuale perpretata ai danni di un giovane uomo e che (nel 2006, ultimi dati disponibili) c'é stato un incremento del ben 14,59 per cento di questo crimine rispetto l'anno precedente. Comunque, anche grazie alla coraggiosa deposizione del ragazzo, le forze dell'ordine hanno arrestato due egiziani: Samh Melslhe Ganm, 21enne senza fissa dimora, e Htem Drwish, 19enne." fonte http://www.corriere.it/ E adesso che facciamo? Se chiediamo, dopo la prova-provata(!!!!), che questi due (e bene ha fatto il Corriere.it nel pubblicare i nomi, altro che privacy in questo caso) vengano condannati ad una pena severa (e se non basta quella attuale, si cambi codice penale per la miseria!) e certa, che succede siamo razzisti? E va bene.... se questo pensate che è razzismo, chiamatemi/ci tale/li. Poi se esprimiamo la nostra opinione che le carceri sono invivibili, che non è giusto usare a modo proprio (parlo dei magistrati) la cosidetta custodia cautelare, che non è corretto, umano che persone vivano nel disagio, per la strada e senza un aiuto sociale. E che siamo accanto agli operari che lottano per un lavoro dignitoso e certo. Allora cosa succede? Siamo dei pacifisti, comunisti, filo-cubani, eccettera. E va bene... allora chiamatemi/ci comunisti. Siamo, quindi, un popolo senza identità politica e morale. Già, perché quella che avevamo ce l'hanno rubata i politici, i religiosi, gli pseudo-intellettuali delle varie generazioni passate. Noi vorremmo solo che si applicasse il concetto espresso nel titolo di questo post: "Non toccate Caino, ma lasciate in pace Abele!" Grazieeeee.

sabato 22 settembre 2007

ET VOILA' DE MAGISTRIS SE NE VA

Ci voleva questa notizia... Mastella ha chiesto il trasferimento d'ufficio "per gravi violazioni deontologiche" di due magistrati di Catanzaro, Mariano Lombardi e il pm De Magistris. Sì, proprio lui, Luigi De Magistris il pm che stava indagando ( lo potrà ancora fare?? ) su vicende giudiziarie mooooolto scottanti. Commento del pm: "Quando si tocca il potere si finisce ko!". A me non sono mai piaciuti i giudici-dalle manette facili (vedi "Tangentopoli", la negazione del diritto ) né la giustizia-forcaiola delle piazze, ma questa decisione del Mastella sembra una vera porcata. Una decisione ad personam. Che dire...,senza osannare Bebbe Grillo, questa volta un bel Vaff....è d'obbligo!

venerdì 7 settembre 2007

IL CORAGGIO DI CLEMENTE MASTELLA

Tutto si può dire sul ministro Clemente Mastella tranne che non sia un uomo coraggioso! E lo dico senza ironia. Mastella ha aperto anche un blog 1) e se l'avete visitato - io l'ho fatto poco fa - potete leggere anche i commenti ai suoi post. Cosa pensate che scrivono i suoi lettori - occasionali e non - a commento dei suoi scritti? Cosa pensate che scrivono coloro che leggono colui che è identificato come l'autore dell'indulto?? Se cliccate su questo link 2) potete leggere un suo post ma soprattutto i commenti dei suoi lettori. Io mi sono fermato ai prime tre o quattro!. Ci vuole coraggio, e Mastella ce l'ha. Lui ci mette la faccia, faccia che Bebbe Grillo nel suo blog 2) ha accostato agli assassini dei coniugi di Gorgo Monticano. Insomma questa volta Clemete Mastella è stato gabbato e proprio dai suoi amici, dai suoi colleghi politici che ora si dimenticano di aver appoggiato, caldeggiato l'indulto e adesso si scoprono tutti per la legalità e la cosidetta "tolleranza zero". Forse Bebbe Grillo alla foto di Mastella dovrebbe aggiungere anche la foto di giornalisti, politici, preti, intellettuali che hanno approvato e caldeggiato l'indulto stesso. ------------------------ ----------------- ---------------- 1) http://clementemastella.blogspot.com/ 2) http://www.beppegrillo.it/index.html 3)http://clementemastella.blogspot.com/2007/09/benigni-la-piet-lindulto-e-grillo.html