Visualizzazione post con etichetta cronaca estera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cronaca estera. Mostra tutti i post

mercoledì 3 ottobre 2007

BLOG PRO BIRMANIA? PERCHE' NO!

Pensi di poter cambiare il Mondo?
Evidentemente stai attraversando una fase delirante!
Ma cosa sarebbe stato il Mondo senza personaggi come Martin Luther King, Gandhi, Madre Teresa di Calcutta e tantissimi altri?
Alla domanda, rivolta al dott. Nicola Gratteri, "Cosa pensano i suoi figli di lei, che rischia la vita ogni giorno?" la risposta è stata "Cosa penserebbero se avessero un padre vigliacchio??"
Che dire, non si può che essere d'accordo.
Poi ognuno, della propria vita, può fare quello che vuole.
Dico spesso che quando i nazisti incominciarono ad acquisire il potere nella stessa Germania e a fare proselitismo nel paese, si trovarono ad affrontare gli stessi connazionali i quali rifiutarono di aderire al loro progetto diabolico.
Questi finirono crocifissi.
Ci vuole coraggio, ci vuole coraggio alcune volte a nuotare controcorrente. E il coraggio non è da tutti. Personalmente non so se ne avessi avuto di fronte a prove estreme come quella citata poco fa. Sono solo un uomo.
Ho 46anni però mi sento giovane, vivo. Ho un cuore ed una mente giovane. Cerco di stare al passo dei tempi, mi relaziono, mi confronto e spesso navigo controcorrente.
Poi c'é 'età biologica, ad esempio noto che quando mi alleno non ho quelle capacità atletiche di quando ero giovane. Ma questa è la normalità che accetto.
Non mi accetterei morto, morto dentro! Senza ideali, senza speranze, senza forza di nuotare controcorrente.
Insomma non accetterei di essere un vigliacco, Non ci riuscirei. Mi considerei un fallito.
E quanti ne vediamo ogni giorno di falliti, di zombie, di morti dentro??.
E di ogni età, 20, 40, 50anni.
Morti dentro perché senza passioni, senza ideali.
Vigliacchi che giornalmente girano le spalle di fronte le loro responsabilità di uomini e donne.
Ma, grazie a Dio, non tutti sono così.
Che società sarebbe se alla proposta di trasferire il dott. De Magistris da Catanzaro nessuno avrebbe protestato? Eppure sono scesi in piazza migliaia di giovani. La migliore gioventù.
Coscienti di non essere santi siamo anche coscienti di non essere vigliacchi. E di aderire a progetti che richiamo le nostre responsabilità.
Stiamo osservando quello che succede oggi in Birmania. Cosa possiamo fare ( sempre se vogliamo fare qualcosa )?
Basta indossare qualcosa di rosso per ricordare, protestare contro questa dittatura? Oppure tutto questo è solo un modo per farsi notare, per essere chic. Per essere politicamente corretto? Oppure solo adesso scopriamo questo paese e le sue problematiche?
Sinceramente di tutto questo non me ne frega, non è un mio problema.
Semmai è solo un problema della mia coscienza. Ognuno ha la sua e a lei, se vuole, ne risponde.
Esiste un progetto on line per stare vicino, per protestare contro quello che sta succendo in Birmania?
Cosa posso fare io, blogger italiano?
Posso seguirlo perchè ci credo o per essere in ma posso anche non farlo.
Intanto si può aderire alla manifestazione on line del 4 ottobre 1).
Postare domani con un Free Burma ed inserendo un banner 2), utilizzando anche altri strumenti via web 3).
Perché no?
Perché non aderire?? Io lo farò, così come on line ho già aderito alla solidarietà verso il popolo birmano.
Ma forse è per questo, perché si è zombie, senza speranza, senza passioni che le cose vanno male.
Non si tratta di fare la rivoluzione. Per carità!
Ma dove sono ad esempio, le donne, che una volta protestavono per i loro diritti?
Forse è anche per questo che loro, le donne, sono sempre di più vittime di abusi. Abusate anche due volte, perché senza giustizia.
Dove sono le donne parlamentari che si ribellano, anche usando gli strumenti politici-legislativi a loro disposizione, a questo stato di cose??
Navigare contro corrente.
Essere per la LIBERTA'.
Oggi per il popolo birmano, domani chissà per chi.
Non per seguire una moda, ma per non essere zombi o meglio: vigliacchi!

domenica 10 giugno 2007

PARIS HILTON: VIENI IN ITALIA!

Ma si, Paris, vieni qui da noi. Vieni in Italia. E' vero, mi stavi un pò antipatica tu e la tua amica Britney Spears. Che coppia però che eravate. Vi chiamavano le bad girl ma per me era meglio la definizione sciocche girl. Pure Britney, che tipa. Con il bacio lesbo con la cantante Madonna. Però a pensarci, che sarà mai...Asia Argento ha baciato un cane!!! Vieni da noi, Paris Hilton. Sconta questa condanna che l'America puritana ti ha inflitto e lascia Los Angeles. Ti avevano già condannata per guida senza patente ma tu, sciocchina, hai continuato. E pure ubriaca. Da qui la giusta punizione: 45 giorni di carcere. Ne hai fatti tre e poi ti hanno fatto uscire ma tutti sono insorti. Anche quelli per i diritti civili. Perché tu fuori e negri e poveri in galera? In effetti la giustizia americana funziona così, di solito non guarda in faccia a nessuno. Sai, da noi in Italia invece non è cosi. La giustizia italiana è varia. Magari se sei un terrorista o uno che scioglie un bimbo nell'acido rischi di non passare i tuoi anni in galera. E senza un vero pentimento.....Se sei invece un poveraccio - leggi questo mio post e vedrai* - puoi perdere la libertà a vita. Anche se capiti in quei strani meccanismi come Tangentopoli puoi subire la durezza della nostra giustizia. Ma tu, Paris, non sei nè una poveraccia né un politico. Per questo ti invito a vivere in Italia. D'altronde meglio cambiare no?

*http://romanoscaramuzzino.blogspot.com/2007/04/lopg-di-aversa-e-il-bel-giornalismo.html

sabato 10 febbraio 2007

ANNA NICOLE SMITH E IL VIDEO DELLA VERGOGNA

Titolo: il video della vergogna.
Svolgimento: muore l'ex playmate Anna Nicole Smith e le immagini di lei morente, soccorsa dagli infermieri negli suoi ultimi istanti di vita, vengono venduti per 500 mila dollari.
Trasmesso da una televisione tedesca e adesso anche on line il video, di breve durata, è l'ennesimo esempio della miseria umana. Un decadimento di ogni valore che innalza invece la morbosità estrema delle persone (quanti lo avranno visto?) e la ricerca senza vergogna non dello scoop ma del danaro. I soldi, tanti maledetti e subito.
Tutto questo fa emergere la parte malata delle tecnologie, l'uso distorto di Internet e di ogni mezzo di comunicazione che dovrebbe, laddove c'é possibilità di controllo, rifiutare, emarginare la comunicazione spazzatura.
I video della vergogna fanno vergogna non solo a chi li esegue e li vende ma anche a chi li pubblica (televisione) e a chi li guarda.
Conclusione: la soluzione, se esiste, è da ricercarsi solo nella educazione, nella cultura, nella legge che famiglia, scuola, responsabili della comunicazione, legislatori sarebbero tenuti ad insegnare e far rispettare.
Ma probabilmente tutto questo è solo pura utopia.

venerdì 24 novembre 2006

LITVINENKO E "IL METODO RUSSO"

Alexander Litvinenko è morto a Londra a causa di un avvelenamento sospetto, molto sospetto ma prima di morire riesce a scrivere una lettera che affidata ad un amico è stata letta dopo la sua morte. Con questa Litvinenko accusa Putin come mandante della sua dipartita che evidentemente sentiva inevitabile nonostante le cure ospedaliere. Ma che il rapporto tra l'ex spia e il potere politico russo non era dei migliori si sapeva già. Litvinenko, tra l'altro, stava indagando sull'omicidio della sua connazionale e giornalista Politkovskaia. Questo è il metodo russo che però è anche internazionale, europeo, italiano, regionale, provinciale che consiste nell'idea che chi non è con il potere viene eliminato, zittito, emarginato. Ma non tutti i russi la pensano così come non possiamo condannare un intero paese, un intero popolo per un metodo distorto del potere. E come se dicessimo che tutti gli italiani sono mafiosi. Il metodo russo, quindi, non ha un copyright ma un effetto collaterale comune sì: quello dell'implosione. Tutti i dittatori ,infatti, concludono la loro vita vittime di se stessi. E' la storia che lo dice.

lunedì 6 novembre 2006

SADDAM HUSSEIN: NON TOCCATE CAINO!

Saddam Hussein è stato condannato a morte, bisogna adesso che scelgano in che modo ucciderlo. E' giusto condannare a morte Hussein o chi come lui? No. Nessuno tocchi Caino. Chiudetelo in una cella e buttate via la chiave ma non uccidetelo. Solo per non essere come lui, solo per non avere mani sporche di sangue come lui. Il destino di Caino, quello biblico, non fu quello di morire ma di vivere con il rimorso e di esser condannato poi da un'altra Giustizia, non terrena. Nessuno tocchi Caino dunque, nessuno lo tocchi.