I VERI UOMINI
ha evangelizzato e aiutato realmente i disabili in Africa
Adesso mi dite chi è il fallito tra i due?
Che Dio ti benedica Ale!
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Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 12:02 PM 4 commenti
Etichette: amore, Cristianesimo evangelico pentecostale, cronaca italiana
Se qualcuno dovesse leggere questo post pensando che qui si parla dei Giganti sulla Terra (li cita la Bibbia ma in senso metaforico e coloro che credono sulla loro esistenza avvalorandola con presunte prove) sarà deluso. I Giganti ai quali faccio riferimento io sono altri, non sono altissimi né mitologici né sono quindi estinti ma sono persone apparentemente normali ma nella sostanza eccezionali e vivono nella nostra società anche se sono poco conosciuti ( ho avuto il privilegio di conoscerne uno che purtroppo non c'é più, vive invece la sua Memoria e le sue idee). Queste persone eccezionali, appunto questi Giganti sono coloro che riescono a cambiare in bene non solo la propria vita ma anche e soprattutto quella degli altri. Sono intellettuali, scienziati, persone comuni che sembrano inesistenti sia per via dei pessimi 'professionisti' della nostra comunicazione, sia per i valori attuali della nostra società e sia perché le buone novelle non fanno più notizia. Proprio oggi, nel mio 'pomeriggio multitasking' mentre confenzionavo gli ultimi regali, avevo acceso il computer e la tele, su un canale rai ascolto la storia di una giovane signora la cui vita è stata salvata a suo tempo da un anonimo donatore di midollo osseo. Lo so che queste trasmissioni fanno molto 'carramba' (infatti la signora in questione esaudirà il sogno di conoscere proprio in tivù il suo eroe) ma non possiamo non pensare che questi problemi esistono così come queste storie di grande solidarietà umana. Se può avvenire infatti la donazione del midolleo tra familiari e ancor più raro che accada tra un donatore volontario e uno sconosciuto che ne avrà bisogno (se ne parla qui con molta più dovizia). Questi (e non solo) sono i Giganti sulla Terra esempi di amore, forza e altezza morale. A tutti noi gli auguri di un buon 2010 e ai Giganti non solo questi ma anche la nostra ammirazione e riconoscenza.
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 6:43 PM 9 commenti
Etichette: amore, donazione midollo osseo
"Non camminare davanti a me, potrei non seguirti; non camminare dietro di me, non saprei dove condurti; cammina al mio fianco e saremo sempre amici."
Anonimo cinese.
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 10:56 PM 8 commenti
La mia generazione non conosce bene la lingua inglese, tranne le debite eccezioni, gran parte dei ragazzi d'oggi invece sono stati invogliati ed aiutati nell'impararla. Conoscere questa lingua ci porterebbe a riconsiderare anche il valore di alcune canzoni come questa dei Dire Straits la cui traduzione è questa oppure quest'altra dei Pink Floyd, la cui traduzione in italiano si trova qui. Per carità sono belle canzoni per via della musica, del ritmo ma per quanto riguarda i testi non saprei. Io preferisco questa che dedico a tutti i figli. Buon ascolto, se volete.
"Figlio chi t'insegnerà le stelle se da questa nave non potrai vederle? Chi t'indicherà le luci dalla riva? Figlio, quante volte non si arriva! Chi t'insegnerà a guardare il cielo fino a rimanere senza respiro? A guardare un quadro per ore e ore fino a avere i brividi dentro il cuore? Che al di là del torto e la ragione contano soltanto le persone? Che non basta premere un bottone per un'emozione? Figlio, figlio, figlio, disperato giglio, giglio, giglio luce di purissimo smeriglio, corro nel tuo cuore e non ti piglio dimmi dove ti assomiglio figlio, figlio, figlio soffocato giglio, giglio, giglio, figlio della rabbia e dell'imbroglio, figlio della noia e lo sbadiglio, disperato figlio, figlio, figlio. Figlio chi si è preso il tuo domani? Quelli che hanno il mondo nelle mani. Figlio, chi ha cambiato il tuo sorriso? Quelli che oggi vanno in paradiso. Chi ti ha messo questo freddo nel cuore? Una madre col suo poco amore. Chi l'ha mantenuto questo freddo in cuore? Una madre col suo troppo amore. Figlio, chi ti ha tolto il sentimento? Non so di che parli, non lo sento. Cosa sta passando per la tua mente? Che non credo a niente. Figlio"
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 8:21 PM 9 commenti
Assente per 'competizione' sociale si potrebbe dire di molti genitori anche se quella a cui si riferiva Francesco Alberoni in suo vecchio articolo scritto in 'Pubblico & Privato', la nota rubrica del Corriere della Sera, è da intendersi quella che si contrappone alla fuga dalle difficoltà della vita. "Meglio la competizione che il convento", scriveva infatti il sociologo, e credo che su questa affermazione, considerata in un determinato contesto esistenziale, possiamo trovarci tutti d'accordo (posto che se qualcuno vuole vivere da eremita nessuno glielo deve e può censurare). Ma io sono un ex atleta e so cos'é la competizione e la competizione implica due elementi fondamentali: la preparazione e il tempo. Non si 'vince' se non ci si prepara, si suda, si studia, questa è la prepazione e non ne esiste una che non prenda tempo. E poi devi rinunciare, devi rinunciare ai cibi saporiti che di solito sono quelli che ti fanno male e alle lunghe serate perché a letto devi andarci presto. Ma se nello sport le rinuncie spesso fanno bene e ti tengono in forma nella competizione della vita a cosa devi rinunciare? A cosa deve rinunciare chi compete nel super lavoro che quasi sempre è legato al conseguimento di un grande profitto e quindi al 'dio danaro'? Se questo tipo di 'competizione' prevede abbandoni, assenze e cinismo allora io rinuncio, abbandono la 'gara' anzi non mi iscrivo proprio ad essa perché se è possibile voglio essere presente, voglio amare, voglio essere partecipe delle gioie e dei dolori di chi mi è caro anche se questo mi costa meno potere e soldi. Preferisco essere considerato come una persona non 'furba' ma onesta piuttosto che furba ma malvagia, preferisco stare alla larga dai sensi di colpa piuttosto che farne collezione ed essere tra quelli che ancora credono che mamma non è una televisione, papà non un computer, figlio non una playstation e un amico non un profilo di facebook. In fondo la vita è bella anche così, soprattutto forse, è più bella così.
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 1:03 PM 6 commenti
ha continuato a vivere
è andato a scuola
ha imparato a giocare
a praticare sport
a godere della natura e della Vita
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 10:07 PM 12 commenti
Etichette: amore, motivazione, varie, video
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 11:07 PM 2 commenti
Etichette: amore, donne, storie zen
A volte dobbiamo distinguerci dalla massa pur non essendo come loro e cioé eroi e santi ma almeno non saremo vigliacchi. Giusto?
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 1:11 AM 5 commenti
Chissà perché le cose buone della vita, anzi ho sbagliato, in questo caso gli alimenti buoni e quindi gustosi della vita fanno male. Dal Wurstel alla maionese, dal salame alla nutella questi sono tutti cibi saporiti ma esclusi da ogni dieta che si rispetti. Almeno credo, non sono un dietologo. Una cosa però la so, io e la dieta non siamo compatibili. Per me il concetto di dieta è quello di mangiare sano. Niente bilancine quindi per pesare il cibo niente proibizioni assolute. Mangiare sano, evitando alcuni alimenti questo sì. Ma quando arriva, quando arriva la fame ovvero l'incredibile voglia di un buon panino con salame o wurstel con maionese o pomodori essiccati 'calabresi' con tanto di olio super attivacolesterolo allora, allora addio dieta!
Mi son convinto ancor di più di questa mia "filosofia mangereccia" quando l'altro giorno ho sfogliato il magazine del Corriere della Sera, "Io Donna". Bé, quasi tutte le pubblicità, Armani,Gucci, Blumarine ma anche Dolce & Gabbana erano accompagnate da figure femminili esili, troppo esili con sguardi assenti e malinconici. Ma se fosse solo così il mondo della moda.... così legato ad un'immagine distorta e malata del fisico della donna... La realtà è ben altra, fatta di tante ragazze e ragazzine che si confrontano con il proprio corpo e quello che vedono esibito come simbolo di un successo sui vari media.
In fin dei conti, poi, queste ragazze a chi devono piacere, oltre a se stessi? Chi ti vuole bene sul serio ti vuole così come sei, mia cara. Con un pò di pancetta magari e l'aria stanca di chi ha vissuto un'intensa giornata ma viva. Felice di essere così perché sei unica ed irripetibile e non un prodotto clonato come queste modelle. E poi si sa, questo tipo di "bellezza" è come il potere arrogante, quando lo perdi si allontanono tutti.
Sei bella così come sei. Anche con la pancetta!
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 12:19 AM 18 commenti
Fine anni '70, un ragazzo si innamora. Quindi: anche se non ha la barba se la fa, si chiede come comportarsi se è giusto essere se stesso o recitare una parte, farsi desiderare o corteggiare. Deve fare il 'duro' o il 'romantico' e nel dubbio chiede lumi all'intimo amico che gli risponde 'sii te stesso'. Non contento della risposta chiede consigli ad altro amico. Questi gli dice 'che se la ragazza capisce che lui è innamorato è la sua fine". I dubbi aumentano. Anche perché non comprende per quale motivo le sue compagne di scuola si innamorano sempre di quelli più grandi di lui. Il mistero si infittisce. Arriva il giorno della festa. Lui sa che c'é lei. Lei sa che c'é lui ed...aspetta (infatti in rari casi è lei che fa il primo passo). Arriva il momento del ballo, tanto atteso ma anche un pò temuto. Lui si fa coraggio e le chiede di ballare. Le possibilità che lei dica sì sono divise al 50 %. Lei accetta. Si balla. Stretti. Il viso di lui si avvicina, quasi a quello di lei. Si sentono i profumi. Lei leggero, lui un poco di dopobarba rubata al padre. Lui non sa dove mettere le mani, alla fine decide: entrambe intorno alla vita. Lei lo asseconda. Le mani di lei sono dietro al suo collo. Lui percepisce questo come un segnale molto positivo e il coraggio aumenta. E' un lento, il ballo, e quindi ci si muove poco. I corpi si toccano e iniziano i primi brividi. Finisce la canzone, finisce il ballo. I due si dividono e poi inizia il resto della storia che può proseguire se lei accetta il fidanzamento chiesto con un timido bacio o con un rifiuto. Nel primo caso lui, durante la giornata, sorride, anche senza motivo, mangia poco e si cura di più. Nel secondo caso, lui sprofonda nella disperazione, si rivolge all'amico (i più fortunati alla madre difficilmente al padre). ed inzia la solita storia. 'Trattala male, trattala bene' aveva ragione Ferradini e la sua canzone 'Teorema'.
Oggi: lui incontra lei o lei incontra lui (la cosa è indifferente). Si prendono un mosquito, fanno sesso, fanno un figlio, vanno a convivere, si trovano un lavoro (i più fortunati), si dividono e poi lui dice a lei "ma come ti chiami?".
Caro Mr. Cupido, una preghiera, a San Valentino, e non solo, potresti scagliare una miriade di dardi?!? Ma come quelli di un tempo, por favor!
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 10:25 AM 25 commenti
Etichette: amore, attualità, si scherza un pò
Indovinate? Ho poco tempo, poco tempo da dedicare al mio blog (come tutti voi durante questo periodo) e dovrei svolgere un giochino (gentilissimo invito delle mie amiche blogger Stella e LauBel) ed ho in mente l'argomento per un futuro post. Ma, per il motivo di cui sopra, i post sono rimandati (chiedo scusa alle amiche blogger già citate per questo). Mi è facile, invece, postare una bella poesia e dato che un pò di arte poetica non fa certo male, ecco a Voi.......
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 1:05 AM 11 commenti
Di fronte ad una Barbie è la signora. La guarda, è una semplice Barbie di quelle senza casa con piscina ed accessori vari, insomma ha un prezzo accessibile. Subito dopo apre la sua borsa e poi il borsellino. Si gira e volge il suo sguardo verso un'altra donna, molto più giovane di lei. Sembrano capirsi. Io continuo il mio giro nel grande supermercato ma ci vedremo poi alle 'casse'. Il centro commerciale mi sembra poco pieno, certamente di meno rispetto all'anno scorso. E' un Natale particolare questo, anche dal punto di vista economico. Ma non si può non regalare una bambola comunque sia un piccolo regalo a una bimba o a un bimbo. Di certo chi riceverà questa Barbie è tanta amata. Lo si capisce dall'atteggiamento della signora. E' felice e soddisfatta dell'acquisto. Poi magari sarà una nonna cattiva. Ma ho i miei dubbi, di solito il mio istinto non mi inganna. Ci saranno i saldi più in là ma in amore non ci sono sconti. Rifletto, come per associazione di idee, a chi pur di non rimanere solo ( e poi si sa e si dice che "l'uomo senza donna non può stare" e poi per le donne arriva lo scoccare del "fatidico orologio biologico" insomma non si può aspettare tanto per avere figli) e per questa ragione si prende ciò che passa il convento. Non sono unioni di passione o di amore queste ma sono unioni di convenienza, di grande amicizia. Non disapprovo chi fa queste scelte anzi...Ma non dovrebbe essere così. Purtroppo è anche vero che spesso ci si incontra in tempi sbagliati e con il senno di poi tante scelte sarebbero state diverse. Capisci che la bellezza non conta tanto. Ne può più, infatti, la simpatia, l'allegria che una quinta di reggiseno. Ne può più la forza di carattere che non gli addominali scolpiti. Alla lunga anche il bel corpo non basta più. In amore non ci sono sconti ma l'importante è dare quello che si può, come ha fatto la signora. E' un Natale particolare questo, anzi è tutto particolare e diverso rispetto al passato. Anzi no, alcune cose non sono cambiate purtroppo. "Ancora troppi i malati legati al letto", Lo scandalo della contenzione dei pazienti dei reparti psichiatrici.* E' un bell'articolo questo, ennesima denuncia, sull'inutile e barbarico uso degli strumenti di contenzione ancora oggi usati (anche in Italia) sugli ammalati di mente. Sono questi 'figli di un dio minore?'. Per gli uomini forse sì, per il Dio che conosco io no. Proprio di quel Dio del quale a breve si celebra la nascita del suo Figliuolo. Allora è bene ricordare proprio quello che diceva Gesù (Matteo, 25 v.39) " E quando ti abbiamo visto infermo, o in prigione e siamo venuti a visitarti? E il Re, rispondendo, dirà loro: 'In verità vi dico: tutte le volte che l'avete fatto ad uno di questi miei minimi fratelli l'avete fatto a me' ". E' un Natale particolare questo e il Natale del 2008. * http://www.corriere.it/salute/08_dicembre_08/psichiatria_malati_legati_letto_c4198e9c-c50c-11dd-831d-00144f02aabc.shtml
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 11:17 PM 17 commenti
Ricordate Mino Damato? Forse i ragazzi nemmeno lo conosceranno ma i più grandicelli sicuramente sì. Giornalista anticonformista, autore e conduttore di interessanti trasmissioni televisive ad un certo punto della sua vita e carriera, dopo l'esperienza di adozione di una bimba rumena affetta di AIDS e morta nel 1996, si è dedicato completamente alla creazione della "Fondazione Bambini in Emergenza" e alla realizzazione in quel di Romania di appositi progetti per aiutare ed accogliere i tanti bambini rumeni, nati sani ma poi ammalatisi di AIDS proprio in quegli istituti che li dovevano tutelare, e in seguito abbandonati al loro destino.
Sono scelte di vita e la scelta di Damato è coraggiosa nonché lodevole e ad essa possiamo aderire e contribuire. Io sono assolutamente convinto, tra l'altro, che l'amore, insieme alle adeguate cure, migliora le condizioni e la qualità di vita di qualsiasi malato e di conseguenza ne allunga anche la vita. Poi arriva la solita ricerca scientifica che avvalora quanto da me detto e che ritengo inutile se non per 'convincere' (se possibile) le 'teste e i cuori duri' delle persone. Ma al di là delle convinzioni personali, così è! Questa è una verità di vita. Ricordo, infatti, di quanto migliorò non solo la qualità ma anche la prospettiva di vita della figlia stessa di Damato. E vi pare poco?? Sono scelte, certamente migliori di essere un giornalista asservito a tale padrone o a tale potere. Voglio ricordare in questo post anche la figura di Miloud Oukiki. Il clown (solo clown??) algerino e la sua "Fundatia Parada". A Miloud e alla sua esperienza con i bambini 'di strada' o per meglio dire abbandonati si è ispirato Marco Pontecorvo con il film 'Pa-ra-da". Film che ha avuto notevole successo agli 'Orizzonti Festival di Venezia'. Il mondo è vario (grazie a Dio) e ad esso non fanno parte i soliti e tristemente noti ma anche persone come Mino e Miloud. A loro possiamo unirci. Personalmente farò quanto mi è possibile.
link utili:
http://www.bambiniinemergenza.org/bimbi/ns.asp?wci=home&lng=1040&cur=3057
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 4:40 PM 15 commenti
Un uomo di 38 anni 1), padre di due figli, non percepisce da mesi lo stipendio dovuto.
A causa di ciò attua una forma di protesta estrema minacciando di buttarsi da un ponte. Dopo un pò di trattative l'uomo desiste dall'insano gesto.
Risoluzione al problema: viene ricoverato in una clinica psichiatrica cittadina.
Non è stata attuata questa 'soluzione estrema' per una situazione simile all'ex e noto pugile Stecca 2). Anzi a quest'ultimo fu dato voce tramite una intervista televisiva.
Per carità, non deve stare tanto bene mentalmente al momento, chi si comporta in questo modo ma così si risolvono i problemi? Attaccando gli effetti e non le cause dei problemi individuali e sociali?
Purtroppo non posso citarvi una fonte ma credetimi, questa che segue è una storia vera.
Una giovane mamma viene intervistata da un tg. Lei espone il suo problema: è sola con un figlio gravemente malato che necessita di cure ed attenzioni 24 ore su 24. Lavora ma se lo fa non può accudire il bimbo. Soluzione al problema dagli organi preposti: le offrono un aiuto psicologico.
La signora lo rifiuta, di 'testa' sta bene. Preferisce, se possibile, altro ovvero che qualcuno assista il suo bimbo quando lei lavora o altrimenti un aiuto economico che le permette di stare a casa.
Adesso io domando: se uno è giù di morale perché non ha di che mangiare invece di un piatto di pasta che fate? Gli date un antidepressivo???
1) http://www.mycatanzaro.it/html/pagina/87/id_15299/tenta-di-lanciarsi-dal-ponte-.html
2) http://www.corriere.it/cronache/08_marzo_08/pugile_stecca_minaccia_buttarsi_autostrada_riccione_61ecb486-ed05-11dc-bb50-0003ba99c667.shtml
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 8:28 PM 9 commenti
Etichette: amore, notizie dall'Italia
Questo è il tempo. Questo è il tempo di altri tipi di rapporti. Rapporti di 'sangue di carta'.
Potrebbe intendersi in modo dispregiativo 'sangue di carta' ma non è così, almeno non come io l'intendo. Ispiratomi dalla rilettura di un libro* di Vittorino Andreoli dove l'autore analizza i vari tipi di rapporti dei membri della famiglia antica e recente e nel quale usa l'espressione 'padri di carta' e 'fratelli di carta', nel mio piccolo, ho voluto allargare il loro senso appunto in 'sangue di carta'.
Cosa significa, quindi, questa espressione?
Per me 'sangue di carta' sono tutti quei rapporti non di parentela, non di 'sangue' appunto, ma che hanno il loro stesso valore pur non essendo tali.
Un esempio su tutti è quello dell'adozione. Coppie che diventano genitori di un figlio che non è loro biologicamente ma che lo diventa stridendo con i fatti di cronaca sempre più frequenti che ci raccontano di genitori di 'sangue' che vendono i propri figli.
Prevale, in questi casi, il 'sangue di carta' su quello naturale, biologico.
Andreoli cita come esempio, anche se tratto da un film 'Il Monello' di Charlie Chaplin, un rapporto di adozione, certamente un tipo di 'adozione' atipico come solo nella pellicola citata poteva trovarsi. L'autore nel suo libro così lo descrive:
" Chaplin cammina in una zona buia della città, di una qualsiasi città, tra cumuli di immondezze che vengono buttate dalle finestre.....E' notte e in questo scenario disgustoso incontra un bambino. Non lo ha mai visto, lo guarda come facesse parte di quella immondezza, ma quell'oggetto suscita qualche cosa in lui e accende il sentimento.....Quel sentimento sconvolge Chaplin: dal fondo, dal sotterraneo dell'uomo sente il bisogno di essere padre e quel bambino gli permetterà di scoprirsi padre, senza curarsi di chi l'abbia generato. Un incontro che si fa a poco a poco legame e lui diventa padre e il bambino figlio".
Padri, madri, fratelli, sorelle che non lo sono biologicamente ma che lo diventano. E' il 'sangue di carta'. Rapporti rari ma non impossibili. Accade per magia, per quell'incontro tra anime che si uniscono in questi tipi di rapporti così forti ed intensi quanto quelli naturali. E a volte, ribadisco, più veri di quelli naturali.
Non sono un'illuso. So, come si suol dire, 'che nessuno fa niente per niente' ma non sono nemmeno uno privo di occhi ed orecchi. Anche se raro il 'sangue di carta' esiste.
Volontariato, associazionismo, fratellanza nella Fede e le citate adozioni sono esempi di quello che dico.
Poi ci sono i pessimi esempi. Come quello di chi ogni domenica si affaccia dalla sua finestra di Roma e presentandosi come papà/papa invece di accogliere i 'figli', forse peccatori, li castiga continuamente.
Grazie a Dio, però, ognuno ha il suo Credo e fa le sue scelte. Finché respiremo un pò di libertà in questo nostro Paese.
Un Paese che ha ridotto il suo popolo alla povertà e dove la persona onesta pensa di essere fessa vedendo come quella 'furba' vive alla grande e la fa sempre franca.
Se la nostra società non si normalizzerà il futuro sarà la comunità, la comunità di persone che pur non di 'sangue' si dovranno unire per far fronte al disagio economico e alla mancanza di affetti.
Oso, oso pensare che il 'sangue di carta' possa approdare anche on line. Dove utenti, proprietari di blog si trovono uniti dalle condivisioni di idee e sentimenti che sono traditi anche da chi li rappresenta politicamente.
Questa è la vera rivoluzione. Un pò utopica forse ma certamente non impossibile. Nel mentre, tante persone a noi sconosciute vivono i loro rapporti 'diversi'.
Chiamateli come volete, io li chiamo gli ultimi dei romantici.
* "L'alfabeto delle relazioni" di Vittorino Andreoli, Ed.Bur
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 11:52 AM 5 commenti
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 9:30 PM 11 commenti
Etichette: amore
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 7:30 PM 3 commenti
Etichette: amore, notizie dall'Italia, psicologia
C'é la privacy ( o ci dovrebbe essere ), c'é la notizia ma anche la bufala ovvero la falsa notizia.
Quello che sappiamo1) di recente sulla nostra poetessa italiana - Alda Merini - naviga in Rete e naviga - appunto - tra il diritto di privacy ( della Merini ), la notizia o la bufala. O "equivoco", così lo chiama la poetessa la notizia di un suo proposito "suicidiario".
Fatto sta che il Comune di Milano ha staccato il gas presso la sua abitazione.
Parla - la Merini - di un'estate appena trascorsa e solitaria. Così come soli saranno stati tanti anziani e malati del nostro Paese ( e non solo d'estate..).
Milano non sembra la città che lascia al suo destino i suoi cittadini.
Vorrei vivere - però - a Milano, cercando di capire se un diritto ( quello del rispetto della riservatezza dell'altro) sia superiore al bisogno dell'ascolto dello stesso.
Vorrei vivere a Milano per bussare ad una porta chiedendo di ascoltare una poesia e con l'occasione fare compagnia a chi ha tanto da dire.
E quello che dice spesso lo scrive - in versi - apprezzati e declamati anche dal palco del Maurizio Costanzo Show e che hanno ispirato cantautori italiani come Roberto Vecchioni.
Vorrei vivere a Milano non per intervistarla - l'hanno già fatto - ma solo per dirle: "Ciao Alda".
E tu - caro lettore - dove abiti?
1) clicca sul link per leggere l'intervistahttp://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/09_Settembre/12/galli.shtml
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 7:35 PM 0 commenti
Etichette: amore, notizie dall'Italia, poesia
Ho scritto un post (1) sulla D'Eusanio e la sua tramissione "Ricomincio da qui". Non avrei però immaginato di ricevere in seguito dell'e-mail di gentili lettori e lettrici che mi scrivevono pensando di rivolgersi all'Alda nazionale!!. La cosa mi fa tenerezza perché in genere sono richieste di aiuto e per questo aggiornerò quel post con il link (2) del sito - sempre della Rai comunque - della trasmissione stessa. Comunque sia traspare l'esigenza delle persone di essere ascoltate ed aiutate. Probabilmente questa è la forza di trasmissioni come queste per coloro - e sono veramente tanti! - sono come pecore in mezzo ai lupi. (1) http://romanoscaramuzzino.blogspot.com/2007/06/alda-deusanio-ricominciabene.html (2) http://www.ricominciodaqui.rai.it/category/0,1067207,1067072-1070649,00.html
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 5:15 PM 0 commenti
Etichette: amore, televisione, varie
Il 19 deve essere un numero correlato a qualcosa di misterioso, miracoloso. "19 anni di coma e poi il risveglio" è il post che puoi leggere su quest Blog, sotto l'etichetta "amore" , che racconta la storia di un americano che appunto dopo 19anni di coma si è risvegliato. Un caso a sé, come molti casi a sé sono i risvegli di persone che per medici e scienza sono spacciati ma che ...pur si risvegliano. Il ferroviere polacco Jan Grzebsky è uno di questi. Dopo 19 anni di coma si è risvegliato ricordando anche la Polonia che aveva lasciato ( quella del generale Jaruzelsky ) e stupendosi di quella ritrovata. Jan aveva subito nel 1988, poiché investito da un treno, un micidiale trauma cranico e da qui lo stato di coma. Ma la moglie Gertruda in tutti questi anni non ha fatto altro che accudirlo, spostandolo continuamente in modo da evitargli le dolorosi piaghe da decubito. Insomma se i medici davano per spacciato il povero Jan non si può dire che dello stesso parere erano la moglie e figli. Tra l'altro, racconta Jan, durante il coma riusciva a sentire quello che avveniva intorno a lui ma non a parlare. Sarà stato la forza dell'amore, un miracolo del Signore, la medicina che ancora non ha tutte le risposte soprattutto in questo specifico settore ma Jan si è risvegliato. E se consultate il sito di Repubblica ( http://www.repubblica.it ) lo vedete pure in video. I fatti parlano, e questo è un fatto. Le speranze di una famiglia amorevole e quelle di Jan non state deluse. C'é da pensare e molto, per chi lo vuole. Così come l'ha voluto Gertruda, la moglie di Jan Grzebsky, 19 anni fa!
Pubblicato da Romano Scaramuzzino alle 12:05 AM 0 commenti
Etichette: amore, notizie dall'estero
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