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martedì 17 novembre 2009

C'E' DEPRESSIONE E DEPRESSIONE

Pensavo che la depressione si curasse con i medicinali, la psicoterapia, l'amore di chi ti sta vicino e invece no, evidentemente c'é depressione e depressione. Bobo Vieri infatti la cura, secondo il sito di Repubblica, in questo modo. Certo, 33mila euro al mese più un'automobile con autista ed un appartamento di fronte ad una spiaggia brasiliana non è male come cura peccato che il S.S.N. italiano non la prescriva! E pensare, amiche e amici, che c'é ancora chi si lamenta per la fame nel mondo e pensare ancora che l'articolo non è nemmeno firmato e non possiamo nemmeno toglierci la soddisfazione di sapere chi è quel tipo che l'ha redatto e mi raccomando non deprimetevi per queste news. In caso contrario vi consiglio di guardare la spiaggia che avete come fondo al vostro computer. Anche se non è quella di Rio de Janerio fate finta che lo sia.

mercoledì 11 febbraio 2009

"LA STRAGE" DI SAN VALENTINO......

Fine anni '70, un ragazzo si innamora. Quindi: anche se non ha la barba se la fa, si chiede come comportarsi se è giusto essere se stesso o recitare una parte, farsi desiderare o corteggiare. Deve fare il 'duro' o il 'romantico' e nel dubbio chiede lumi all'intimo amico che gli risponde 'sii te stesso'. Non contento della risposta chiede consigli ad altro amico. Questi gli dice 'che se la ragazza capisce che lui è innamorato è la sua fine". I dubbi aumentano. Anche perché non comprende per quale motivo le sue compagne di scuola si innamorano sempre di quelli più grandi di lui. Il mistero si infittisce. Arriva il giorno della festa. Lui sa che c'é lei. Lei sa che c'é lui ed...aspetta (infatti in rari casi è lei che fa il primo passo). Arriva il momento del ballo, tanto atteso ma anche un pò temuto. Lui si fa coraggio e le chiede di ballare. Le possibilità che lei dica sì sono divise al 50 %. Lei accetta. Si balla. Stretti. Il viso di lui si avvicina, quasi a quello di lei. Si sentono i profumi. Lei leggero, lui un poco di dopobarba rubata al padre. Lui non sa dove mettere le mani, alla fine decide: entrambe intorno alla vita. Lei lo asseconda. Le mani di lei sono dietro al suo collo. Lui percepisce questo come un segnale molto positivo e il coraggio aumenta. E' un lento, il ballo, e quindi ci si muove poco. I corpi si toccano e iniziano i primi brividi. Finisce la canzone, finisce il ballo. I due si dividono e poi inizia il resto della storia che può proseguire se lei accetta il fidanzamento chiesto con un timido bacio o con un rifiuto. Nel primo caso lui, durante la giornata, sorride, anche senza motivo, mangia poco e si cura di più. Nel secondo caso, lui sprofonda nella disperazione, si rivolge all'amico (i più fortunati alla madre difficilmente al padre). ed inzia la solita storia. 'Trattala male, trattala bene' aveva ragione Ferradini e la sua canzone 'Teorema'.

Oggi: lui incontra lei o lei incontra lui (la cosa è indifferente). Si prendono un mosquito, fanno sesso, fanno un figlio, vanno a convivere, si trovano un lavoro (i più fortunati), si dividono e poi lui dice a lei "ma come ti chiami?".

Caro Mr. Cupido, una preghiera, a San Valentino, e non solo, potresti scagliare una miriade di dardi?!? Ma come quelli di un tempo, por favor!

sabato 13 dicembre 2008

CASO BRUNETTA

STABILITA L'ETA' MEDIA PENSIONABILE
foto tratta dal sito: http://www.bronteinsieme.it/

martedì 7 ottobre 2008

MULTITASKING? ATTENZIONE

Se 'multitasking' significa "fare più cose nello stesso tempo", ebbene, l'ammetto, lo sono stato. Il demone del 'multitasking" si era impossessato di me facendomi leggere blog e nello stesso chattare e magari rispondere anche a qualche telefonata. Alla lunga, però, ha vinto la ragione o meglio i risultati.
Essendo 'multitasking' rischiavo infatti di rispondere ad una chat con un commento per un post e rispondere al telefono pensando di parlare con un blogger. Non escludo, ogni tanto, però di lasciarmi andare. Allora riprenderò le sembianze 'multitasking' ma sempre di rado. Mi occupo e mi interesso di varie cose nella vita ma voglio farlo in modo distinto l'uno dall'altra. L'esistenza è già incasinata per fatti suoi, mi manca di fare l'adolescente 'multitasking' e sono a posto. Ricordo, tra l'altro, a me stesso e a chi gentilmente mi sta leggendo, il famoso principio del "qui e ora" del Buddismo Zen. Come posso assaporare infatti le bellezze del momento se sono immerso in tante cose? Anche il cazzeggio va rispettato. Mica posso scherzare e nel contempo occuparmi di cose serie, per la miseria!
Non c'é ieri, non c'é domani c'é solo l'oggi, il momento, "l'adessità" come alcuni giapponesi definiscono anche il 'qui e ora' Zen. Inchiniamoci alla saggezza orientale piuttosto che ai ritmi frenetici impostici da questa società ma anche da noi stessi ed ogni tanto guardiamo in alto. Ieri, ieri sera era visibile una mezza luna meravigliosa.

venerdì 19 settembre 2008

MI SONO SENTITO COSI'....

.....quando su MSN una giovane e simpaticissima blogger, mi ha detto che potrei essere suo padre. Ma la notte stessa in sogno mi è apparso lui.....
....che mi ha strigliato a dovere. La mattina seguente allora sono andato dal.....
.....medico. E dopo un'accurata visita.......

.....ho iniziato a rimettermi in forma.....

.....perché così voglio esultare ( per Natale ) :) :) :)

giovedì 18 settembre 2008

Abolita la Dieta Mediterranea

Una recentissima ricerca di specialisti della nutrizione dell'University of Connecticut insieme ai colleghi sociologi dell'University of Massachusetts Boston dopo attenti studi economici, sociali ed alimentari hanno dicharato superata la buon dieta mediterranea. Dopo una serie di analisi infatti, ed anche aggiungo io, confortati dalle ultime dichiarazioni del ministro italiano dell'economia Tremonti secondo il quale "la crisi finanziaria internazionale può aggravarsi nel mondo e in Italia" è stata stabilita la necessità e l'utilizzo di altra dieta. La nuova dieta tenderebbe a risolvere anche gli eventuali problemi del personale Alitalia e degli italiani tutti. Si spera, visto la lungimiranza dei politici internazionali, di estendere questa nuova strategia alimentare in tutto il pianeta. Naturalmente sono esenti dal seguire questo nuovo programma nutrizionale gli artisti Mediaset, le nuove forme di prostituzione (quelle dello spettacolo e della poltica per intenderci), i ladri, i delinquenti tutti, i tronisti, Fede e i suoi compagni di vacanza sarde (Briatore e moglie e simili) e tutti coloro che si ritrovano in questa lista di 'signori'. Per tutti gli altri è stabilita la nuova dieta: la dieta del fantino, che consiste appunto nel saltare i pasti. Basta mangiare a giorni alterni e la dieta è fatta.

giovedì 15 novembre 2007

COME SEI DIVENTATO BLOGGER?

Tramite una specie di post a catena ilFinz 1) vuole sapere come sono diventato un blogger.
Innanzitutto grazie (Finz) e per chi fosse interessato ecco le "mie origini".
C'era una volta....Eh si. Ho una certa età..e il mio primo scritto risalirà ai miei 14anni.
Scrivere è stata da sempre una mia passione, fra le tante.
Varie dispense, qualche poesiola, la voglia di scrivere un libro mai realizzato.
Poi la passione per il giornalismo.
Nei primi anni novanta tre anni di collaborazione per tre diverse riviste. La specializzazione nell'ambito dello sport (arti marziali e kickboxing in primis) e tanta cronaca e anche un pò di politica. Qualche intervista fatta e ricevuta. L'errore del commercialista del mio Editore che non mi permise di ottenere il tesserino da pubblicista (I MORTACCI SUA!!!!).
E va bene così.
Scoprii poi che si poteva diventare giornalista pubblicista in diversi modi. Per bravura, per raccomandazione, per lecchinaggio.
Forse per merito l'avevo dimostrato ( se non fosse stato per quello lì...), le altre due "opzioni" non li presi naturalmente in considerazione.
Cerco di essere un uomo libero anche se con i miei difetti.
Poi ecco i blog!
Aderii entusiasta a questa iniziativa on line. Almeno sarò padrone di me stesso, mi son detto. Ogni tanto (specie con questo blog) litigo alla grande con la tecnologia.
Però scrivo con la massima libertà pur nel rispetto degli altri. Ogni tanto qualche articoletto per qualcuno l'invio sempre via web. Quasi sempre retribuito.
Ed è giusto che sia così! Complimenti a chi dà dignità a chi scrive ( che sono pochi ).
Il mio primo post?
Il primo di questo blog ( o dell'altro blog non ricordo).
Il post di cui ti vergogni di più?
Vergognare no. Certo ce ne sono alcuni scritti non in modo perfetto. Chiedo venia.
Il post di cui sei più fiero?
Qualcuno c'é. Ma spero che sia sempre il prossimo...
Vorrei sapere come sono diventati blogger..
Conosco pochi blogger ancora (purtroppo). Di quelli che mi interessano alcuni hanno già risposto nei loro blog, altri sono stati già citati dal Finz (Giovanna Alborino, LauBel) al quale mi associo nella sua richiesta e quindi non mi rimane che rimandare con piacere "la palla" a Chit http://www.chitblog.net/

martedì 6 novembre 2007

14 (SOLO 14) FRASI CHE NON SOPPORTO!

LE 14 (SOLO 14..) MODO DI DIRE/FRASI CHE NON SOPPORTO: 1) "Si chiude un porta, si apre un portone" 2) "Lo faccio per il tuo bene" 3) "Sei stato promosso? Non poteva mancare" 4) "Come sei alto..., giochi a pallacanesto allora.." 5) "I figli si baciono di notte" 6) "Non hai fatto il militare? Ti avrebbe fatto bene" 7) "Romano? Di Roma eh.." 8) "Senza soldi non si cantano messe" 9) "Sei tu l'artefice della tua vita" 10) "Le difficoltà fanno bene. Rafforzano" 11) "Ma cosa ne sai tu della vita..." 12) "Bamboccioni!!" 13) "E' un periodo difficile per gli italiani. Bisogna tirare la cinghia" 14) "Sono innamorata dell'amore non di te" ....ed adesso le "aggiunte"... 15) "Come sei alta! Che aria tira lassù?" da sbloggata (http://sbloggata.ilcannocchiale.it/ )

16) "Chi di speranza vive disperato muore"

giovedì 18 ottobre 2007

LA VITA DURA DELLA BLOGGER

Dura la vita delle donne ma ancor più dura è quella della donna-blogger. Cosa credete, pensate che sia facile aggiungere fra le varie attività della donna-manager anche quella di scrivere su un blog? Per niente. Ma quale sono le donne-blogger, eccole:

- la studentessa universitaria-blogger: è quella più sbarazzina, perché scrivere sul suo blog è una vera e propria forma di evasione, di svago. Anna (nome di fantasia) si alza al mattino regolarmente presto oppure verso le 10.00. Bagno, colazione (tutto questo quando non deve andare a lezione) e via sulla sua scrivania dove sono ancora semi aperti libri e quaderni. Li apre entrambi, insieme al computer (quello fisso, no pc). Un'occhiata all'e-mail e via... Studio, community web e blog si intrecciano durante la giornata. Di solito scrive sul blog quando le va. Non ha orari fissi la studentessa-blogger.

Pausa pranzo (naturalmente la mattinata è interrotta dalle varie telefonate e magari da qualche chat, o su Skype oppure è sempre meglio Twitter). E' l'unica che si concede la televisione. La vede, o a mezzogiorno o la sera in prima serata.

La caratteristica della studentessa-blogger è il fidanzato. Perennemente preoccupato perché la sua (la loro) privacy possa essere violata dal diario on-line della fidanzata. Si arriva sulla soglia della sopportazione quando lui (il fidanzato) riceve una telefonata tipo: "Allora avete deciso a che ora partite sabato??" risposta " e chi te l'ha detto??" "come...l'ha scritto Anna sul blog..". Lui s'incazza..

- la convivente/moglie (per il momento senza prole) lavoratrice-blogger:

in questo caso la vita di questa blogger diventa più complessa. Sveglia presto, colazione al volo, prima di uscire lettura e-mail, eventuali commenti dei lettori + bacio di "sfuggita" al fidanzato/marito.

E' al lavoro, ma la mente è lì: "cosa posterò oggi", "uhm..lui non mi ha letto, quell'altro invece è sempre fedele". Se poi è, la convivente/moglie lavoratice-blogger, un'esperta di tecnologia troverà il modo di twittare. Pressione arteriosa, a volte 140/90. Provate a fare questa vita e vedrete.

Ritorno a casa, pranzo veloce e scrive. Scrive sul suo blog, questo è un orario adatto. La pausa pomeridiana non esiste. PC aperto ( non fisso il coumputer..), lavoro da sbrigare a casa e pulizie dell'appartamento. Il pomeriggio è la fase pù concitata e più varia della giornata. Ore 19.00: lettura feed. Ogni tanto va in palestra, la blogger in questione, ma ritiene questo tempo sprecato. Un pò di cylette o tapis roulant, al massimo prova i balli-sociali. Ma niente: non è portata..Meglio una bella chiaccherata sul mitico Twitter, interrotta dalla cena.

Finalmente, pensa il fidanzato/marito rientrato a casa sul tardi, "ora è mia", "si sarà sfogata, si sarà stufata adesso del web..". Lo pensa pure lei, MA NON E' COSI'!!

Finalmente a letto, lei si concede. Si inizia..ed incomincia la vita hard di questa blogger..

Ma all'improvviso, tutto si ferma e lei "Aspetta, NON HO DATO LA BUONANOTTE ai twitterri!!". Non è la prima volta che fa così, ma lui l'ama anche per questo. Ed attende....

- la convivente/moglie lavoratrice con figli ed anche blogger:

è il vero caso di donna-manager-blogger. In questo caso tutta la giornata è organizzata, sin dal mattino precedente. Minuto per minuto, nulla sfugge a lei.

Si inizia dal mattino (prestissimo). Prima il figlio/i figli. Poi lei e poi una rapida occhiata all'e-mail, alle statistiche del suo blog, e via.......al lavoro.

Finito di lavorare, prende i figlio dall'asilo/scuola (anzi no, per fortuna c'é la nonna che va). A casa, prepara da mangiare. In seguito accudisce il figlio/i figli, li mette a studiare e lei va al PC (anche computer fisso in questo caso, eh sì..serve anche al marito e un domani ai figli). Scrive sul suo blog o commenta, comunque sia la convivente-moglie lavoratrice blogger NON VEDE "Uomini e Donne" di Maria De Filippi. In questo caso il fidanzato/marito è un pò geloso. Ma lei gli racconta tutte le sue avventure on line.

Cena e di nuovo (la sera tardi) è sul suo blog. Ore 22.00: CROLLA soddisfatta. E pensa "domani sarà un altro giorno..".

Che dire: donne-blogger, grazie di esistere.....

- la foto è tratta da http:www.unipa.it

lunedì 1 ottobre 2007

LE "OVAIE"......DEL BLOGGER


Più "navighi" in rete, più leggi altri blog più ti accorgi :
1) che molti giovani blogger possiedono una vera "cultura moderna", ovvero una superba conoscenza dei mezzi informatici e del loro uso
2) che esiste un linguaggio formale, informale, ibero, superlibero, anarchico, senza vergogna, predicatore, volgare, giornalistico, romantico.
Ognuno, giustamente, sceglie il suo e magari ogni tanto lo varia per puro svago, per puro divertimento.
Sabato scorso mi imbatto in un post pubblicato su un quotato blog nel quale, citando una blogger, l'autore ne anticipa il nick scrivendo: "le ovaie di....".
Mi son chiesto che linguaggio sta usando questo blogger e soprattutto mi chiedo non sarebbe meglio se invece delle ovaie della blogger pensasse ai suoi di neuroni??