venerdì 20 novembre 2009

L'ALTERNATIVA

Segnalandovi questa poesia di Portia Nelson e un breve video su un' Arte Marziale cinese lascio a voi la deduzione del tutto.

"Autobiografia in cinque corti capitoli"

"Capitolo primo Cammino lungo una strada. C'è una buca profonda nel marciapiede. Ci casco dentro. Sono perduto, non posso farci nulla, non è colpa mia. Ci metto una vita per uscirne. Capitolo secondo Cammino lungo la stessa strada. C'è una buca profonda nel marciapiede. Faccio finta che non ci sia. Ci casco dentro. Non posso credere di essere ancora nello stesso posto. Ma non è colpa mia. Mi ci vuole un sacco di tempo per uscirne. Capitolo terzo Cammino lungo la stessa strada. C'è una buca profonda nel marciapiede. La vedo benissimo. Ci casco dentro di nuovo; è un'abitudine. Ma i miei occhi sono aperti: so dove sono. È colpa mia. Ne esco immediatamente. Capitolo quarto Cammino lungo la stessa strada. C'è una buca profonda nel marciapiede. Ci cammino intorno. Capitolo quinto Me ne vado per un'altra strada."

Portia Nelson

video

giovedì 19 novembre 2009

GIUSTIZIA PER FRANCESCO MASTROGIOVANNI

So perfettamente che 'certe storie' di cronaca
vorremmo evitare di ascoltarle,
so perfettamente che i blog sono anche strumenti di svago
e che quindi si vorrebbe leggere anche dei post 'leggeri'
(cosa che ogni tanto, soprattutto una volta, facevo)
ma non mi sento di tacere di fronte a questo nuovo
(relativamente nuovo, la news è infatti di questa estate)
episodio di malasanità e ingiustizia sociale.
Se su alcune prese di posizione di alcuni che seguono
il caso in oggetto
nemmeno io sono d'accordo
non si può non esserlo
chiedendo verità e giustizia per

Francesco Mastrogiovanni

n.b.: quello che leggerete di seguito è di Doriana Goracci

ed è stato preso dal sito Giornalismo Partecipativo

il post completo lo potete leggere qui

ATTENZIONE: L'ULTIMO LINK DEL POST

RIMANDA A UN VIDEO CHE E' SCONSIGLIATO A

PERSONE SENSIBILI PER VIA DELLE IMMAGINI

MOLTO CRUDE!

"E’ stata una storia estiva, non propriamente di quelle che si leggono sotto l’ombrellone, ma la sciarada c’è tutta, una scoperta per alcuni che non sapevano cosa fosse essere sottoposti ad un Tso, un Trattamento Sanitario Obbligatorio, storie per adulti. Agli alunni delle elementari del maestro Francesco, quello più alto del mondo, non so come hanno potuto spiegare la sua morte, la cattedra vuota al rientro delle vacanze. I più grandicelli avevano appeso alla cronaca un grappolo di dubbi e domande, fatti riemersi dal passato e surreali scenari di una spiaggia estiva a cui seguiva un reparto di psichiatria dell’ospedale San Luca. Sono circolati video dell’ amministrazione di controinformazione di informazione liberatasi per un po’ e di amici vecchi e nuovi di quel signore anarchico che non ho mai conosciuto se non da morto. Vincenzo Serra mi ha inviato il cammino legale, l’ha pubblicato sul blog che ha per nome Giustizia per Franco e la pagina numero 33 è aggiornata, datata al 14 novembre: “Francesco Mastrogiovanni è stato sottoposto a contenzione fisica durante tutto il suo ricovero presso il reparto di psichiatria dell’ospedale San Luca, dal 31 luglio al 4 agosto, giorno della sua morte. È stato alimentato solo con soluzioni fisiologiche. La conferma arriva dalla telecamera posizionata nella sua stanza. Il video, sottoposto a sequestro, è controllato dai consulenti della Procura di Vallo. Salgono a 19 gli indagati: oltre ai 7 medici, ci sono i 12 infermieri che hanno prestato servizio nel reparto.” Grazie dottore, grazie di tutto chissà se l’ avrebbe detto anche un altro Alto signore sottoposto a Tso…morto? Occorre sapere e far conoscere cosa accade dietro quattro mura, nel dettaglio entra Elisabetta Manganiello sul Mattino, non è certo la prima volta che la giornalista offre il suo appassionato contributo. Francesco non ce l’ha fatta a vivere sottoposto a quelle infami 80 ore, ce la dobbiamo fare noi a far emergere la verità, fosse pure che ci impegniamo a vita perchè non si muoia di stato, di controllo e contenzione. Come niente può accadere a te o a me, a chi ci è caro. E' ordinaria repressione." Doriana Goracci

martedì 17 novembre 2009

C'E' DEPRESSIONE E DEPRESSIONE

Pensavo che la depressione si curasse con i medicinali, la psicoterapia, l'amore di chi ti sta vicino e invece no, evidentemente c'é depressione e depressione. Bobo Vieri infatti la cura, secondo il sito di Repubblica, in questo modo. Certo, 33mila euro al mese più un'automobile con autista ed un appartamento di fronte ad una spiaggia brasiliana non è male come cura peccato che il S.S.N. italiano non la prescriva! E pensare, amiche e amici, che c'é ancora chi si lamenta per la fame nel mondo e pensare ancora che l'articolo non è nemmeno firmato e non possiamo nemmeno toglierci la soddisfazione di sapere chi è quel COGLIONE che l'ha redatto e mi raccomando non deprimetevi per queste news. In caso contrario vi consiglio di guardare la spiaggia che avete come fondo al vostro computer. Anche se non è quella di Rio de Janerio fate finta che lo sia.

giovedì 12 novembre 2009

IL VOLTO DEI COLPEVOLI

E il frate che molesta i ragazzi in convento e il prete (vedete il video postato se volete) che molesta invece le ragazze e poi l'imprenditore che cerca una segretaria molto particolare e il professore universitario che offre alle sue studentesse voti in cambio di sesso questi e tanti altri personaggi squallidi sono stati beccati di recente dalle Iene di Italia 1 supportati anche dal coraggio di giovani che hanno denunciato tali episodi. Appaiano tali individui in tv sempre con il volto oscurato anche se di loro ogni tanto si conoscono i nomi e si spera che dopo un'indagine accurata segua una condanna. Comunque viene voglia anche di vederli in faccia, di vederli insomma sputtanati pubblicamente questi individui. Forse esagero, forse mi accuserete o mi accuseranno di invocare una giustizia simile a una gogna mediatica ma non credo che sia così. La gogna mediatica si riferisce magari a quei casi in cui viene attaccato un individuo, meglio un personaggio pubblico in base a vizi o debolezze private ma nei casi che ho precedentemente elencato si rivelano dei reati alcuni ripeto veramente squallidi. Probabilmente sarò un pò cattivo? Vabbé, l'ammetto in questo caso lo sono. Tra l'altro se capisco il giornalista che di fronte a queste notizie usa le iniziali del nome del 'presunto' autore del reato perché è in corso un'indagine non capisco invece quando si utilizza a volte il termine presunto su ergastolani mafiosi riconosciuti come tali dalla giustizia e dalla cronaca di diversi anni o si usano le iniziali del loro nome. Non hanno invece il volto oscurato le vittime come il povero Cucchi o in ultimo Giuseppe Saladino. Quando penso a queste e tante altre persone che muoiono in questo modo allora mi viene la rabbia e mi concedo il perdono se a volte cerco una giustizia palese e pubblica.

aggiornamento post

per dovere di cronaca, a torto o ragione, per lui è stato fatto

video

mercoledì 21 ottobre 2009

L'AMICIZIA

"Non camminare davanti a me, potrei non seguirti; non camminare dietro di me, non saprei dove condurti; cammina al mio fianco e saremo sempre amici."

Anonimo cinese.

lunedì 19 ottobre 2009

SE L'INNO E' MASCHILE, L'ABUSO E' FEMMINA?

Un'innocua pubblicità con la colonna sonora che si rifà al nostro inno nazionale e chiamata appunto 'Sorelle d'Italia' è stata criticata. Care amiche e 'sorelle d'Italia', putroppo per tutti noi è ancora lontano perché il vostro futuro possa diventare rosa basta leggere questa notizia per averne la triste prova e se il Partito Democratico si appresta a rinnovarsi (?!?) la prima cosa che dovrebbe fare e allontanare questo tipo dalle sue fila e se non lo fa, care sorelle, sarebbe ora che vi facciate sentire. Insomma, se nel nostro paese l'inno è maschile, l'abuso è soprattutto femmina anzi non solo femmina (leggete qui). L'abuso colpisce gli indifesi e la legge italiana non ne punisce i colpevoli e questa è un'altra molestia, altro che ' sorelle d'Italia'.

martedì 13 ottobre 2009

"MY NAME IS......"

La mia generazione non conosce bene la lingua inglese, tranne le debite eccezioni, gran parte dei ragazzi d'oggi invece sono stati invogliati ed aiutati nell'impararla. Conoscere questa lingua ci porterebbe a riconsiderare anche il valore di alcune canzoni come questa dei Dire Straits la cui traduzione è questa oppure quest'altra dei Pink Floyd, la cui traduzione in italiano si trova qui. Per carità sono belle canzoni per via della musica, del ritmo ma per quanto riguarda i testi non saprei. Io preferisco questa che dedico a tutti i figli. Buon ascolto, se volete.

video "Figlio chi t'insegnerà le stelle se da questa nave non potrai vederle? Chi t'indicherà le luci dalla riva? Figlio, quante volte non si arriva! Chi t'insegnerà a guardare il cielo fino a rimanere senza respiro? A guardare un quadro per ore e ore fino a avere i brividi dentro il cuore? Che al di là del torto e la ragione contano soltanto le persone? Che non basta premere un bottone per un'emozione? Figlio, figlio, figlio, disperato giglio, giglio, giglio luce di purissimo smeriglio, corro nel tuo cuore e non ti piglio dimmi dove ti assomiglio figlio, figlio, figlio soffocato giglio, giglio, giglio, figlio della rabbia e dell'imbroglio, figlio della noia e lo sbadiglio, disperato figlio, figlio, figlio. Figlio chi si è preso il tuo domani? Quelli che hanno il mondo nelle mani. Figlio, chi ha cambiato il tuo sorriso? Quelli che oggi vanno in paradiso. Chi ti ha messo questo freddo nel cuore? Una madre col suo poco amore. Chi l'ha mantenuto questo freddo in cuore? Una madre col suo troppo amore. Figlio, chi ti ha tolto il sentimento? Non so di che parli, non lo sento. Cosa sta passando per la tua mente? Che non credo a niente. Figlio"

sabato 10 ottobre 2009

La fortuna di vivere in Italia...

Non oso pensare che cosa sarebbe accaduto a lei se fosse nata nello stesso paese suo !!!!