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venerdì 7 ottobre 2011

E GIUNSE L'ORA

Non è un addio, ma solo un cambiamento (così come avevo già anticipato con questo  post ). Su questo blog avrei certamente potuto scrivere meglio ma Vi assicuro che quando l'ho fatto è stato in modo sincero, col cuore. Adesso una nuova avventura, come blogger, mi aspetta ma non pretendo (sentitevi liberi se farlo o meno)  che le persone fantastiche che qui ho incontrato mi seguano. Ci mancherebbe pure, anche se personalmente seguirò sempre quei pochi blog che da tempo faccio. E' stata una bella esperienza e che mi ha arricchito molto scrivere su questo spazio online, condividendo e arricchendomi tramite il confronto con gli altri e tutto questo mai l'avrei immaginato quando ho iniziato. E adesso, con un pò di commozione , saluto tutti (in modo particolare Chit,  Vale, Alianorah, Gianna, Laubel, Siro, Pino Amoruso, Lara, Daisy, Manolita Lopez ) con tanto affetto che sembrebbe virtuale invece, nonostante ci separi lo schermo di un pc, credetemi, è incredibilmente vero!

Romano 
nuovo blog:  http://scaramuzzino.blogspot.com/ 

lunedì 5 settembre 2011

LETTERA DI UN PADRE AI FIGLI





Questo mio scritto nasce perché invogliato da un  post  pubblicato da Vale e dalla mia considerazione che spesso, almeno nella nostra Italia, il ruolo del padre (anche quello bravo) è comunque trascurato e poco riconosciuto.

(la foto è tratta dal sito Clickblog.it che mi ha fatto conoscere il progetto 'Daisy With My Father' di Phillip Toledano)


Adesso che mi vedete malato non mi abbandonate. Quando lo eravate voi io, vi ero accanto;
Se pensate che siete stati soli, rammentate: quando ero assente, lavoravo per darvi il futuro che adesso avete; 
Se oggi sono impedito a fare qualcosa e ho un desiderio e vi chiedo aiuto a realizzarlo non illudetemi: ricordate com'eravate felici nel ricevere i miei regali per le feste;
Se ho sbagliato con voi, perdonatemi. Così come io ho perdonato i vostri torti; 
Se tra voi fratelli non vi amate, fatelo. Io ho amato i miei.  
Se a volte mi arrabbio, non mi sedate. Io non l'ho mai fatto quando lo eravate voi da giovani;  
Quando tu, adesso che sono malato, progettavi del male per me, ricorda: io per te non ho mai avuto questi pensieri;
E per te, al quale ho fatto del male, grazie. Perché adesso che sono nel bisogno mi hai amato ma non inorgoglirti, anche tu mi hai dato dolore ma ti ho perdonato e ti amo;
Se adesso si sa perché sono invecchiato prima del tempo: prendetevi ognuno le vostre responsabilità;

 E nel momento in cui sono debole e indifeso e qualcuno mi maltratta te difendimi, non esserne complice. Io ti ho sempre difeso. 
Per te, che mi reputi causa del tuo problema, rammenta: fosti tu a scegliere non io. 
E ricordatevi figli miei, nonostante la mia malattia vi amo. Anche se io, da figlio, forse non lo sono stato.
  
  

martedì 30 agosto 2011

Cosa si fa con i soldi dei contribuenti.....

Non mi piace più occuparmi di politica, se avete letto qualcuno dei miei post precedenti  l'avrete capito, né mi è tanto simpatico o mi trovo sempre d'accordo con Marco Travaglio ma questa volta ha ragione su tutto. Ho letto e condivido con voi.


Michela Vittoria Brambilla, la portoghese

Avete presente la Brambilla? Ma sì, l’ex commerciante di mangimi per pesci divenuta ministro del Turismo. Quella delle consulenze agli amichetti suoi, col fidanzato ai vertici dell’Aci. Ecco, quella lì. Tenetevi forte: ha fatto causa al nostro giornale. Si accontenta di poco: un milione e mezzo. L’aspetto più avvincente della faccenda è che si fa difendere da un’istituzione pubblica, l’Avvocatura dello Stato, fingendo che il Fatto abbia attaccato il suo ministero e non lei. Così accolla le parcelle della sua difesa ai contribuenti. Lo fece già B. quando Piero Ricca gli diede del buffone, poi Ricca fu assolto e il conto delle spese legali lo pagammo noi. L’Avvocatura fu costretta a difendere dinanzi alla Corte europea di Lussemburgo gli abusi del governo contro Europa7, cui lo Stato negava le frequenze per non toglierle a Rete4: quella volta, già che c’era, copiò intere pagine della memoria difensiva della parte privata Mediaset. Non si contano poi le volte in cui gli avvocati dello Stato han dovuto coprirsi di ridicolo davanti alla Consulta per difendere questa o quella legge ad personam, dunque incostituzionale. L’ultima fu per il lodo Alfano, che l’avvocato pubblico raccomandò di avallare perché sennò B. sarebbe tornato sotto processo e avrebbe dovuto dimettersi. Roba che nemmeno Ghedini e Pecorella avevano mai osato sostenere. La Consulta bocciò il lodo e non smise più di ridere. Usa a obbedir tacendo, anzi straparlando, ora l’Avvocatura dello Stato ci notifica un esilarante atto di citazione di 36 pagine firmato dall’avvocato Massimo Salvatorelli e dal viceavvocato generale Massimo Mari con una richiesta di danni che, se accolta, farebbe chiudere il Fatto. Motivo: la presunta “campagna di stampa” che avrebbe “gettato discredito in modo del tutto generico e immotivato sulla valenza e la concreta utilità e operatività” del ministero del Turismo. Poche righe più avanti, i due legali aggiungono che il Fatto “attribuisce al ministro una serie di fatti specifici”. Se ne deduce che l’avvocato Salvatorelli ha scritto le righe pari e il viceavvocato Mari quelle dispari, visto che riescono ad accusarci contemporaneamente di essere generici e specifici. Ma il bello è che nessuno dei fatti raccontati viene smentito. È vero che MVB ha ingaggiato al ministero come consulenti un bel numero di suo amici ed ex collaboratori nella sua Tv delle Libertà (ovviamente fallita) e dai suoi Circoli delle Libertà (di cui s’è persa traccia). Ma lo fece – assicura l’Avvocatura – un po’ con procedure “paraconcorsuali” un po’ in base al suo “intuitus personae”: un fiuto da rabdomante. Il nostro delitto è stato scrivere che li ha “imbarcati” in “posti pubblici” (espressioni che denotano una pericolosa quanto “efficace arma dell’ironia”) e soprattutto
mettere le virgolette all’aggettivo “esperti”, ingenerando nel lettore il dubbio che non fossero poi tanto esperti. Insomma, con questa “accattivante prospettazione” e con “argomentazioni capziose e suggestive” avremmo “insinuato” un “distorto uso della cosa pubblica a fini privati”. E qui avvocato e viceavvocato dello Stato hanno proprio colto nel segno. Solo che noi non abbiamo insinuato tutto ciò: l’abbiamo proprio affermato. Noi siamo convinti, alla luce dei fatti denunciati, che la signorina Brambilla non sia adatta a fare il ministro e che i suoi consulenti servano a poco o a nulla. Questo però non è un delitto: si chiama diritto di cronaca e di critica, sancito dalla Costituzione. Le nostre inchieste infatti non miravano a “ledere l’immagine del ministero” né tantomeno “della presidenza del Consiglio” (già sufficientemente lesi da MVB e da B.), ma anzi a tutelare quelle istituzioni dai loro attuali occupanti. Ringraziamo comunque la ministra per aver confermato, con questa causa, la nostra convinzione: infatti, per difendersi dall’accusa di fare un uso privato della cosa pubblica, si serve di un’istituzione pubblica per una sua lite privata. A carico nostro. Del resto l’Avvocatura dello Stato ha sede a Roma in via dei Portoghesi. Quando la toponomastica diventa vocazione.

tratto da' il Fatto Quotidiano'

Aggiornamento:  la Brambilla nega , 'il Fatto Quotidiano'   conferma e precisa 

mercoledì 24 agosto 2011

Se non ora quando? Mai?!?

Era il 13 febbraio di quest'anno quando le donne italiane scesero in piazza  allo scopo di difendere la dignità femminile in tutti i suoi aspetti ed anche in risposta allo scandalo 'Rubygate'  che aveva ferito orgoglio e sensibilità del mondo femminile italiano. Era ora, pensai io all'epoca. Era ora che donne e uomini protestassero in modo deciso a tutela del corpo e dell'anima delle donne italiane ma mi sembrò quella, in tutta sincerità, più una manifestazione politica che sociale. Con meno clamore mediatico il movimento 'Se non ora quando'  si è dato un altro appuntamento a Siena il 9 e il 10 luglio scorso poiché l'italia possa diventare finalmente 'un paese per donne'. Già, un paese per donne. Ebbene, io stesso ero fermo a qualche notizia di cronaca nera come questa ma se andate su google news e digitate 'violenza sessuale'  rimarrete basiti dalle numerose notizie di violenza a danno di donne ( e mi riferisco solo alle donne). Nemmeno io immaginavo una sequela così squallida e triste di notizie. Adesso mi e Vi domando, a fronte di tutto ciò: " c'é stata una manifestazione urgente  e coesa in Italia per protestare contro questi reati abominevoli?''  Purtroppo la risposta è NO. Sarà forse perché è estate, sarà forse perché molte donne anche attrici comunque sia note che hanno partecipato alla manifestazione del 13 febbraio sono in vacanza, sarà che a tutela delle donne rimangono giornalmente le solite e poche donne (anche tra le cosidetti vip), sarà che le donne in politica  siano divise dai propri interessi piuttosto che essere uniti per difendere quello femminile, sarà quel che sarà ma questa è la realtà. Può darsi che non c'entri nulla con tutto questo ma visto che non è la prima volta che leggo notizie come quest'altra  penso che siano più affidabili, veri, fedeli  e presenti i cani. Donne nell'attesa che veniate tutelate e difese prendetevi un cane, sarà un bodyguard  fedele fino alla fine.

 

domenica 17 luglio 2011

NEL RICORDO DEGLI EROI


"Torno a dire, monsignore," rispose dunque, "che avrò torto io... Il coraggio, uno non se lo può dare".........dal cap. xxv de "I Promessi Sposi"  

E ahimé, quanti Don Abbondio incontriamo nella vita di tutti i giorni....

Poi ci sono gli eroi.


"Il vigliacco muore più volte al giorno il coraggioso una volta sola"  Giovanni Falcone ( quì nel video) 






Diciannove anni fa la strage di Via D'Amelio

Tanti altri li trovi QUI' .



A noi, comuni mortali e non eroi, non ci rimane che non essere dei vigliacchi. Il minimo sindacale.

lunedì 4 luglio 2011

SUPERFLUO, NECESSARIO, UTILE E......

- ABBONARSI A SKY: superfluo (nda: ERO abbonato anch'io......)

- ADOTTARE/SOSTENERE UN BIMBO A DISTANZA: necessario/utile

- LA VOLONTA' DEL GOVERNATORE DELLA CALABRIA 
DI SPENDERE 500MILA EURO PER LA FUTURA VISITA DEL PAPA  (insieme all'affermazione del Mons. Cantafora:" Per quanto riguarda le risorse stanziate e da stanziare, sui costi della visita - ha puntualizzato il vescovo - bisogna ribadire un concetto fondamentale e cioè che la presenza del Papa in terra di Calabria e tutta la Chiesa valgono molto di più delle somme che saranno spese. Un evento del genere e la storia stessa della Chiesa non si possono ridurre certo ad una mera valutazione economica)":  SCANDALOSO. 

Ricordando tutti gli amici cattolici che si prodigano per i bisogni degli ultimi ricordo (n.b.: il video a seguire contiene immagini che possono turbare), caso mai ce ne fosse bisogno, che nel mondo.......

 




  











mercoledì 8 giugno 2011

A GENOVA, IL 10 GIUGNO....

venerdì 10 giugno, alle ore 9.00
presso
la Sala del Consiglio Provinciale di Genova

il seminario dal titolo ‘
Reti territoriali contro le discriminazioni‘,  clicca qui http://www.chitblog.net/index.php/a-genova-lottiamo-insieme-contro-le-tutte-le-discriminazioni/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+chitblog%2FSkiX+%28Il+blog+di+Chit+-%29&utm_content=Google+Reader

sabato 4 giugno 2011

I VERI UOMINI

C'é Edoardo Costa che è indagato perché avrebbe truffato 570 mila euro ai bambini africani                                                             


e c'é Alessandro, Alessandro Sacco che nonostante i suoi problemi in Africa (nel video la sua testimonianza)

ha evangelizzato e aiutato realmente i disabili in Africa


Adesso mi dite chi è il fallito tra i due? 

Che Dio ti benedica Ale!

link utili: http://disabilescatenato.myblog.it/