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martedì 12 settembre 2006

DONNE....COME HINA, COME KAUR.......

O nostra o di nessuno. Questa è la logica del clan, del branco. Non uno ma due, tre, più persone contro un individuo una donna che oggi si chiama Kaur, indiana di 31anni costretta a sposarsi dopo la sua vedovanza con uomo scelto dal clan, o Hina giovane ragazza di 20anni che aveva gridato al mondo la sua voglia di libertà, di indossare gli abiti che voleva, di vivere insieme all'uomo che amava. Ma il suo grido di libertà, che era giunto in precedenza presso le aule dei tribunali anche se con affermazioni e ritrattazioni e che avrebbe avuto probabilmente un esito interessante nel novembre di quest'anno, è stato soffocato, lacerato da un coltello da cucina brandito dalla mano del padre sostenuto da altri . Il branco appunto. Lo stesso branco che violenta le donne o diventa bullismo contro il ragazzo solo ed indifeso. Come urli strozzati questi che fanno più rumore di quelli gridati perché chiedono giustizia, bussano alla porta di una società politica, civile, giudiziaria che non sa difendere le sue donne che siano bianche, nere ma comunque colpevoli solo di dire no alla logica perversa del clan. Si inorridisce poi quando la cronaca ci racconta di Kaur, madre di due bambini, che preferisce morire sotto un treno piuttosto che ritornare nel suo paese per sposare l'uomo di 70anni scelto dal clan. Le indagini sono in corso e non nelle città, nei tribunali del terzo mondo ma qui in Italia e nel nord del nostro paese e nell'anno 2006 e non in quello nelle quali si bruciavano le streghe in piazza . Piazze che una volta vedevano le donne , le cosidette femministe gridare i loro slogan di protesta e di autodeterminazione della propria vita ed adesso tristemente vuote. Nella piazza di una delle più belle città del mondo dove si tuona contro pacs, aborti ma difficilmente contro quelle persone preti, padri, figli, principi che esteriormente vestono i panni dei buoni per poi indossare quelli dei mostri. Col rischio tutto ciò di una violenza di ritorno come quella del padre di mestiere attore che usa il coltello questa volta a difesa della figlia contro l'ex genero reo, forse, di infastidirla continuamente ed incessantemente.

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