PER IL NUOVO BLOG, per chi vuole, CLICCARE QUI

sabato 21 aprile 2007

L'OPG DI AVERSA E IL BEL GIORNALISMO

Chissà dove bisognerebbe andare per vedere i diritti umani negati. A Guantanamo? O chissà dove in giro per il mondo si potrebbe pensare. Poi arriva un utile e bel esempio di giornalismo come quello di Fulvio Bufi e leggendo il suo articolo "Suicidi e Aids, i "matti" dimenticati"1) capiamo che l'umanità negata è anche a casa nostra. Ma in verità questo lo sapevamo...L'inchiesta fatta da Bufi comunque stride con il sito stesso dell'Ospedale giudiziario di Aversa che rappresenterebbe un'altra di realtà (altra verità della Vita: mai fidarsi delle apparenze). E si, perché l'inchiesta giornalistica fatta proprio sull'Opg di Aversa ci racconta di cinque morti in pochi mesi in quest'ospedale (?!?!).

Le condizioni igieniche poi dell'opg risultano essere disastrose tanto che nella realtà questo viene considerato un vero e proprio lager.

I malati ( tra l'altro ) non pensate che siano quei deliquenti fuori di testa di grosso calibro che ci possono venire in mente, ma è gente che per anche per cazzate, si ritrova lì e per un destino perverso ( ovvero abbandonati dai parenti o senza oppure sprovvisti di un avvocato o di un medico personale valido ) si ritrovano in questi posti senza nessuna speranza.

Nessuna speranza di guarigione o di reinserimento sociale.

Il dottor Marco D'Alema, fratello del più noto Massimo, psichiatra e consigliere del ministro Turco pare che stia lavorando ( speriamo con risultati buoni e veloci ) al decongestianamento degli ospedali psichiatrici giudiziari.

Si penserebbe infatti a una graduale chiusura degli opg.

Speriamo bene, speriamo che in ogni dove i diritti primari, i cosidetti diritti umani di ogni essere umano vengano rispettati. La vera sfida globale che pare si appalesa ai politici, alla società internazionale è che dalla Cina all'America, dall'Italia a Cuba si dia dignità alla vita.

1) http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/04_Aprile/18/BUFI.shtml

- la foto è tratta dal sito www.dirittiglobali.it/

Nessun commento: