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mercoledì 18 luglio 2007

DOTT. GRATTERI CHIAMA. NESSUNO RISPONDE!!

Il dott. Nicola Gratteri denuncia ma nessuno risponde!
Almeno così sembrerebbe da una rapida consultazione delle news on line di stamattina ma spero di essere smentito nel corso della giornata o della settimana.
E badate, non si tratta di vizi privati o di foto-ricatti e i "personaggi" della storia non sono Lele Mora o Fabrizio Corona ma la 'ndrangheta, la mafia calabrese con il grande giro di traffico di droga, di armi, di infiltrazioni negli apparati della vita pubblica, di omicidi ed estorsioni.
Di questo si occupa da anni - con successo ma con amarezza - Nicola Gratteri. Ieri sera - durante un interessante puntata di W l'Italia diretta - da una piazza vuota della città di Locri, il giudice denunciava apertamente e senza mezzi termini l'insufficienza dei mezzi a sua disposizione e dei suoi collaboratori ( operatori di polizia pure ), una legge italiana che permette al deliquente professionista di non subire una condanna certa ( nemmeno severa!! ), e l'isolamento in cui lavora da parte della politica e dello Stato. Ed incalzato dal bravo Riccardo Iacona - alla domanda circa le macchine dei carabinieri e della polizia che lì sostavano durante la trasmissione - Gratteri rispondeva con un: "E' un falso. Queste macchine noi non ce l'abbiamo. Sono state fatte venire apposta per la trasmissione....".
Avevo scritto un post* tempo fa. Probabilmente mi sbagliavo. In Calabria - i calabresi che li vivono e si confrontano con una realtà così violenta ed amara - da soli non ce la possono fare.
E se non è bastato quello che ha detto ieri il giudice Gratterri cosa ci vorrà per far sobbalzare dalle loro poltrone il Ministro di Grazia e Giustizia, il Presidente della Repubblica, Il Consiglio Superiore della Magistratura e i politici tutti??
No. Non me lo dite. Un'altra Via D'Amelio, no!

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